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Maserati, il V6 Nettuno nasce così

Pubblicato 09 febbraio 2021

La Maserati torna a produrre motori, e lo fa con un rivoluzionario V6 da 630 CV. Vediamo come viene realizzato. 

Maserati, il V6 Nettuno nasce così

NUOVO, MA CON UNA LUNGA STORIA ALLE SPALLE - La supercar Maserati MC20 (di cui parliamo diffusamente qui) è il modello che riporta la casa italiana nel settore delle supercar, e lo fa riconducendo la produzione negli storici stabilimenti di Modena (la Maserati ha la sua sede qui sin dalla fine degli anni 30). In via Ciro Menotti viene montato anche l’innovativo 3.0 V6 biturbo chiamato Nettuno, che è un’esclusiva del costruttore emiliano, vanta un sistema di combustione brevettato e costituirà la base per i motori dei modelli a venire della casa del Tridente: la suv Grecale e le nuove GranTurismo e GranCabrio. Questo avviene dopo due decenni in cui i motori a benzina delle Maserati sono stati prodotti dalla Ferrari. Il nuovo comparto dove prendono vita i sei cilindri si chiama Engine Lab: grazie al responsabile Jonata Azzali e a Matteo Valentini, capo della progettazione, abbiamo potuto effettuare una visita (seppur virtuale), per capire le tante attenzioni necessarie per garantire prestazioni e affidabilità. 

DUE INIETTORI E DUE CANDELE PER CILINDRO - Ricordiamo che il V6 di 90° è un 3.0 con le caratteristiche tipiche dei motori più sportivi: ognuna delle due bancate di cilindri è supportata da un turbo e la lubrificazione è carter secco, senza coppa dell’olio: così si garantisce il perfetto funzionamento anche nelle curve affrontate alla massima velocità (nel sistema tradizionale il liquido sarebbe centrifugato sulle pareti, creando problemi di pescaggio) e si abbassa il baricentro della vettura, a vantaggio della dinamica di guida. Ma è anche il primo motore a benzina omologato per l’uso stradale a sfruttare una particolare tecnologia, sviluppata precedentemente per la Formula 1. Il sistema, brevettato e denominato Maserati Twin Combustion, prevede due iniettori per cilindro: uno spruzza direttamente nel cilindro (iniezione diretta) e uno nel condotto di aspirazione (indiretta). Ma la vera particolarità è che la miscela aria-benzina è accesa da una candela posta all’interno di una precamera (un piccolo volume aggiuntivo collegato alla camera di combustione da sottili canali); c’è poi un’altra candela, laterale, che completa la combustione. Questo sistema, gestito da una sofisticata elettronica, consente di bruciare più rapidamente il carburante, ottenendo ben 210 CV/litro (630 in totale) pur con consumi ed emissioni proporzionalmente contenuti.

SPECIALISTI ALL’OPERA - Il nuovo Engine Lab nasce nella stessa area dove in passato si realizzavano i motori Maserati e si può assimilare a un vero e proprio laboratorio: l’interno è mantenuto a una pressione leggermente superiore a quella dell’ambiente esterno, così da impedire l’ingresso anche delle più piccole particelle di polvere. Questa pulizia “estrema” è abbinata a un assemblaggio manuale, ma che sfrutta la tecnologia per garantire la precisione del processo: indispensabile per ottenere affidabilità e cavalli da un motore così raffinato. Il montaggio è effettuato da poche persone, che lavorano in sei postazioni successive seguendo passo dopo passo le istruzioni riportate su degli schermi; servono 24 ore in tutto per completare un V6 Nettuno, e ogni operatore dedica quattro ore al suo compito. A oggi, escono dai quattro ai sei motori al giorno, ma con la possibilità di arrivare a dieci. 

MONITORAGGIO CONTINUO - Il lavoro è di responsabilità, ma ci sono gli strumenti per evitare ogni tipo di errore. Per esempio, la correttezza del montaggio delle guarnizioni fra le canne dei cilindri e il basamento (prodotto a Termoli) è verificato tramite una telecamera, mentre l’accoppiamento dei cuscinetti di banco e di biella e dei pistoni è effettuata tramite codice a barre, che fornisce solo i componenti della misura corretta. Complesso il montaggio delle teste, che oltre alle valvole prevedono la precamera; alla fine, le camere di combustione sono messe in pressione, così che si possano rilevare eventuali trafilaggi. La coppia di serraggio di tutte le viti è monitorata elettronicamente e registrata, con una particolare attenzione è riservata ai collettori di scarico: nell’uso più esasperato, questi componenti possono arrivare a quasi 1000 °C, con stress termici molto elevati. Per evitare perdite e fessurazioni, la procedura di fissaggio deve essere molto precisa, e quindi una telecamera abbinata all’avvitatore segue l’ordine con cui sono bloccate le viti, avvisando l’operatore in caso di errore nella sequenza. L’impianto di iniezione è infine controllato in 21 punti diversi per verificare l’assenza di perdite (cosa importante, anche considerando che l’impianto di iniezione diretta lavora fino a 350 bar); invece della benzina viene immesso dell’elio (gas inerte, che non causa problemi ai materiali di cui è composto il motore), i cui eventuali trafilaggi sono rilevati da un sensore.

LI PROVANO TUTTI - Prima di passare nell’edificio a fianco, dove sarà montato in una Maserati MC20, ogni motore passa dalla sala prove: è un vanto della Maserati, quello di verificare ogni singolo propulsore. Si tratta di 40 minuti di test, con misurazione dei valori di potenza e coppia e il controllo di un centinaio di parametri. In più, una volta al mese, un motore preso a campione è sottoposto a una prova di quattro ore, così da consentire un’analisi statistica dei vari lotti di produzione. 

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Ritratto di Vincenzo1973
9 febbraio 2021 - 20:09
L'ultima auto affidabile in vw è stata la golf 110 cv con iniettore a pre camera. Dopo di quello, contando anche il diesel gate, motori che si fermavano , dati alla mano, un giorno si e uno anche. Senza andare a chiedere la vicino di casa ...
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2021 - 20:57
@ Vincenzo1973 Perchè inventarsi kazzate ?? Chiunque nel blog abbia avuto una volks, o un’audi le riderà dietro. Non siete normali. Queste affermazioni, fatte solo per ripicchette, da bambini delle elementari, perchè vi sentite offesi dal fatto che il mondo giudica le auto che voi, e solo voi, considerate italiane, fatte male e piene di problemi, vi squalifica all’istante. Prenderevela col mondo, non impestate il blog con la vostra inutile bile. Anche perchè qui, il mondo non vi sente.
Ritratto di Giuliopedrali
9 febbraio 2021 - 21:11
Io non sono uno che sostiene che le auto italiane siano inaffidabili perchè alcune col boxer che ho avuto erano dei muli oltre che spettacolari, però che tante nostre auto abbiano infangato l'immagine nel mondo dell'auto italiana non è un mistero, so che i giapponesi progettavano tutto fin dall'inizio, prima della linea di montaggio, invece in Italia si correggevano i difetti in linea di montaggio, roba mai capita.
Ritratto di Andre_a
9 febbraio 2021 - 21:16
9
@Oxygenerator: il fatto che uno abbia una VW o una Audi vuol dire poco, non sono marchi che troviamo in cima alle classifiche di affidabilità (neanche li troviamo in fondo eh, non sto dicendo che facciano schifo).
Ritratto di Oxygenerator
10 febbraio 2021 - 07:43
@ Andre_a. Certo. Ha ragione. Ma è l’atteggiamento che alcuni hanno qui sul blog, ad essere un po’ infantile. Ovviamente le auto sono oggetti assemblati, dinamici, con parti meccaniche ed elettroniche e quindi i problemi, sono dietro l’angolo per tutti i costruttori, nessuno escluso. Ma m’infastidisce la partigianeria spicciola e mediocre. Alcune marche sono universalmente riconosciute come ottime, alcune buone, alcune con dei problemi. Da cosa ci dobbiamo nascondere ? Basta leggere come il mondo giudica queste auto. Non è che se vieni su questo blog, e scrivi che le volks si rompono tutti i giorni, questa diventa una veritá. Non capisco la presa sul personale, la difesa del Piave, per difendere l’onorabilità di ex marchi italiani. Le automobili se han dei problemi, va detto. Anche dalle riviste. Sui siti esteri sai che la Giulia si è fermata 3 volte durante un test, nel quale poi è risultata la più dinamica alla guida, per crash di sistema. Qui se lo scrivi, la risposta è che se ci carichi 140 kg di pecorino romano, l’Audi Q2 puzza e scricchiola, e che da 30 anni tutte le volks si rompono. È assurdo.
Ritratto di Andre_a
10 febbraio 2021 - 12:15
9
@Oxygenerator: sono d'accordo, ma non per questo bisogna eccedere dall'altra parte per "far media". Soprattutto, riferendomi alla frase "Chiunque nel blog abbia avuto una volks, o un’audi le riderà dietro" beh... io ho avuto un Touareg, auto fantastica, ma nelle mani del proprietario precedente ha preso fuoco! Cosa dovrei dire? Niente, perché un caso singolo non vuol dire niente.
Ritratto di Vincenzo1973
10 febbraio 2021 - 12:51
@Oxygenerator i dati non li do io Oxy. lavoro nel campo informatico e dei giudizi dei parenti , degli zii di una amico me ne faccio nulla. ragiono solo sui numeri in questo caso. I motori VW (con il passaggio al common rail, dopo l'iniettore a pompa) sono diventati decisamente piu infaffidabili rispetto alla concorrenza. punto. JD Power , Warranty Direct e altri certificano questo. delle risate di chi non capisce due numeri messi in fila non me ne faccio nulla. ps il diesel gate nasce su quell'onda. la piu grande truffa del mondo dell'auto nasce sui mancati investimenti sui diesel della VW che , truffando sulle emissioni, ha evitato investimenti costosissimi. ma la poca affidabilita' e' rimasta.
Ritratto di Vincenzo1973
10 febbraio 2021 - 12:53
@Oxygenerator bimbo delle elementari lo dici a tuo padre che non ti ha insegnato l'educazione. un simile linguaggio (che non ho mai usato) lo usi a casa tua!!!! i numeri sono questo. se voglio la macchina piu affidabile di tutte, sempre numeri alla mano (attualemente) mi compro una Honda. evita di commentarmi, ti faro' la medesima cortesia
Ritratto di Oxygenerator
10 febbraio 2021 - 13:06
@ Vincenzo1973 la ringrazio per la cortesia che mi farà e che non ricambieró, se contonua a scrivere kazzate. 8 audi mie, 4 mio padre, e altre 6 volks in famiglia. 1 sola auto di queste ha dato delle noie. Quindi è vero che una rondine non fa primavera, ma giapponesi e tedesche sono affidabili, e non lo dico io signor nessuno, lo dicono + di 10. 000.000 di auto vendute in tutto il mondo, ogni anno. La tratteró da adulto, quando si comporterà come tale.
Ritratto di Vincenzo1973
11 febbraio 2021 - 10:32
@oxy le cazzate le fa lei e quello come lei. il numero non mi interessa perche piccolo. se devo giudicare i miei numeri piccoli, confermano quello che ho detto. e le rinnovo l'invito ad andare a vedere i numeri di societa' di ricerche non quelli suoi , di suo zio, di suo nonno e del suo amico. i numero su milioni di esemplari. questi contanto...il resto e' chiacchera da bar. non ho bisogno di ricevere trattamenti da un cafone come lei. impari l'educazione e ripassi tra qualche anno. l'etichetta da adulto da uno come lei vale come la carta sporca.
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