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Maserati: nel 2021 la nuova suv Grecale

di Marco Pascali
Pubblicato 10 settembre 2020

Inizia una nuova era per la Maserati: da qui al 2024 vedremo cinque nuovi modelli, tutti ibridi ed elettrici. Dopo la MC20, nel 2021 sarà la volta della suv Grecale.

Maserati: nel 2021 la nuova suv Grecale

CAMBIA IL CLIENTE MASERATI - La nuova Maserati MC20 è la punta di un iceberg: i prossimi quattro anni, per la Maserati, saranno decisivi per riaffermarsi in un mondo automobilistico destinato a cambiare profondamente. “Dal 2025”, spiega Antonio Barausse - product portfolio planning della Maserati - , “la metà del nostro mercato sarà formato da clienti millennials che hanno esigenze diverse rispetto ai nostri acquirenti tradizionali. Fino a oggi il cliente classico amava circondarsi di beni di lusso”. Ma per i clienti del nuovo corso Maserati è cambiata la percezione stessa del lusso; le aspettative, insomma, sono differenti: “I nostri prodotti dovranno rappresentare i loro valori, la possibilità di esprimersi e l’esperienza d’uso legata all’auto”, continua Barausse; “le prestazioni non dovranno essere ottenute ad ogni costo, ma in modo pulito. I materiali utilizzati per le finiture dovranno essere lussuosi - certo - ma sostenibili. La tecnologia dovrà essere smart”, almeno come quella dei nostri telefonini. Ecco perché già a partire da fine anno, tutte le nuove Maserati saranno connesse con un mondo di servizi tutto nuovo grazie a un infotainment proiettato in un  mondo nuovo. Sintetizzando: per gli uomini del Trindente il lusso cambia pelle ma non sostanza. E di questo cambiamento saranno infarcite le nuove Maserati. 

FOLGORATE DALLA CORRENTE - Passerà quindi anche da questi presupposti la rivoluzione elettrica che sta attraversando la Casa di Modena. Dopo il lancio della Ghibli Hybrid, infatti, alla Maserati parlano apertamente di “Rivoluzione elettrica”: secondo le loro ricerche entro il 2025 il mercato di riferimento della Maserati sarà formato per il 50% da modelli Ev. Per questo, entro il 2024, ogni modello in gamma avrà una variante elettrica, che verrà chiamata Folgore: gli uomini dell’Innovation Lab della Maserati hanno messo a punto un layout comune per questi modelli; tutte dotate di tre motori elettrici, le Maserati “folgorate” avranno una unità posteriore composta di un doppio motore elettrico (nome di fabbrica Rear eAxle, peso compreso tra i 150 e i 180 kg) e un’altra anteriore mossa da una singola unità, sempre a corrente. “Questa soluzione”, spiegano gli uomini dell'Innovation Lab della Maserati, “permette di garantire tutta la guidabilità del caso grazie alla possibilità di generare il toque vectoring attraverso l’utilizzo simultaneo delle unità posteriori; potendo contare nel contempo sul massimo del grip per via della trazione anche sulle ruote anteriori”. La Casa del Tridente ha sviluppato tutti i sistemi in casa attorno alla tecnologia 800 volt. Gli inverter (ovvero quegli elementi che stanno tra motore e batteria che consentono di dosare la potenza da scaricare a terra) adottano la tecnologia a carburi di silicio e la Maserati sarà la prima a introdurre sul mercato questa primizia tecnologica fino a oggi sperimentata sulle monoposto della Formula 1 e della Formula E.

VIENI AVANTI, PILA - Nel 2022, in occasione del lancio della nuova Maserati Granturismo, arriverà la prima delle cinque auto elettriche previste. Sempre nel 2022 arriveranno le altre tre proposte a pile: presumibilmente la variante cabriolet della Granturismo, la MC20 (basata sulla stessa architettura, ma dotata della stessa tecnologia delle altre EV del Tridente) e una nuova suv, più piccola della Levante, che si chiamerà Maserati Grecale prevista già dal prossimo anno (foto qui sopra). Tutte le auto elettriche, come accennato, affiancheranno al proprio nome la dicitura Folgore.

LA NUOVA SUV GRECALE - Il 2021 sarà un anno importante per la Maserati perché alle rinnovate gamme della Ghibli e della linea Trofeo si affiancherà la nuova suv Grecale. Un po’ più piccola della Levante, sarà proposta anche in variante elettrica: riprende la tradizione introdotta nel 1963 con la Mistral di utilizzare il nome di un vento per una vettura. Si tratta di un prodotto “Interamente sviluppato in Maserati”, come sottolineano gli uomini del Tridente, “che sarà utile ad aumentare la copertura di mercato del nostro brand e che sarà prodotta a Cassino”. Per quanto riguarda il resto le bocche restano, per ora, cucite. Il 2024 sarà poi l’anno della nuova Quattroporte e della nuova Levante (anche in variante Folgore, quindi elettrica).





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Ritratto di AndyCapitan
11 settembre 2020 - 14:10
1
ahhhh ferrari v12....tu sarai figlio di papa' ma l'italiano medio ha sempre meno soldi in tasca!!!!....sai cosa c'e'....la maserati restera' in concessionaria e vedremo sempre piu' DR a giro....se vuoi scommettere.....
Ritratto di Andre_a
11 settembre 2020 - 23:01
9
@desmo3: ... si, e poi non ci sono più le mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio e i politici sono tutti dei ladri
Ritratto di Ferrari V12 6-5L
10 settembre 2020 - 12:44
Ma quel essere pluribannato con nomi pseudo giapponesi è stato bannato per l'ennesima volta, visto che non ha ancora insultato Maserati????
Ritratto di ziobell0
10 settembre 2020 - 14:25
Gelmini sta facendo la sua settimana di ferie alla solita pensione due stelle a rapallo, a settembre costa meno così si può permettere anche lui una vacanza
Ritratto di _______Francesco
10 settembre 2020 - 12:46
maserati suv che vergogna, c'è già il levante che è una latrina ambulante se ora fanno questa che sarà ancora più scadente sono proprio alla frutta....
Ritratto di kualalumpur
10 settembre 2020 - 16:36
Questo è il modo corretto di rilanciare un marchio. Peccato abbiamo sbagliato Alfa Romeo
Ritratto di Road Runner Superbird
10 settembre 2020 - 16:38
Maserati is new Alfa Romeo, speriamo che stavolta facciano sul serio e che la MC20 non resti uno specchio per le allodole, così come Giulia e Stelvio abbandonate al loro destino.
Ritratto di Spock66
10 settembre 2020 - 17:01
Beh con questa MC20 direi invece che Maserati is NOT new Alfa Romeo, nel senso che stanno prendendo la strada elitaria delle auto fatte in "500" esemplari, oggetti magari anche bellissimi ma che non permettono di allargare la base di utenti al di fuori di collezionisti-sceicchi o pochi ricchi eccentrici a cui la solita Ferrari o Lambo non vanno più bene..se invece si volesse allargare veramente la clientela, piuttosto che fare SUV che stanno anche già stufando, dovrebbero cercare di portarsi nel segmento delle sportive di lusso ma non eccessivo, dalla BMW Serie 4 in su per dire, fino magari al livello di Bentley GT..allora lì ci starebbe anche una full electric per rivaleggiare con la Tesla Model S..diciamo in un range sui 90-120K euro di prezzo..quella si sarebbe una new Alfa Romeo (luxury)..
Ritratto di Oxygenerator
10 settembre 2020 - 18:01
@ Spock66 Ma secondo lei è pieno di gente il mondo, che spenderebbe 90-120 k per un’alfa romeo ????? Ma io non ci credo. La giulia costa di listino la metà, e non ha venduto un beneamato.......
Ritratto di zero
10 settembre 2020 - 19:32
@Oxygenerator Su Giulia e Stelvio hanno inciso non poco pure una rete letteralmente a pezzi, con intere aree scoperte già in Italia, figuriamoci in Europa. Rientra tra le colpe di Marchionne quella di avere chirurgicamente smantellato rete di vendita e assistenza Alfa Romeo, tra l'altro soggetta a periodici costi strutturali enormi imposti da casa madre. A questo si aggiunge la mancanza di ibride e una gamma che numericamente ha puntato sulle diesel. Nel caso della Giulia, poi, la mazzata finale è stata la scarsa popolarità delle berline in questa fase storica. Anche se ad alcuni farebbe piacere, il problema non sta nel marchio (che è amato ed è popolare) e neanche nel prodotto in sé (ché Giulia e Stelvio sono due macchine dalle doti tecniche eccezionali) ma sta nel modo in cui il prodotto è stato confezionato e proposto al mercato.
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