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Mazda MX-5 2015: nuova nel segno della tradizione

04 settembre 2014

Tolto il velo sulla quarta generazione della Mazda MX-5. Ma nelle concessionarie arriverà entro l'estate del 2015.

Mazda MX-5 2015:  nuova nel segno della tradizione
SCOCCATA L’ORA “X” - Gli appassionati di tutto il mondo la chiamano Miata, anche se il nome commerciale è Mazda MX-5. È la spider Mazda già entrata nella leggenda con le sue oltre 900mila unità vendute nell’arco di tre generazioni (la prima è del 1989). E oggi, in contemporanea mondiale in Giappone, Europa e Stati Uniti è stata svelata l’ultima discendente di questa dinastia. 
 
TRADIZIONE E INNOVAZIONE - Tolti i veli alla nuova Mazda MX-5 del 2015, si notano i tratti salienti dello stile Kodo della Mazda abbinati alle proporzioni compatte che hanno fatto la fortuna della spider più conosciuta al mondo. Muscolosi i parafanghi e le nervature sul cofano, da cui invece scompare la tradizionale “gobbetta” centrale. Sotto la pelle ci sono i pilastri della filosofia SkyActiv delle ultime Mazda: motori efficienti e costruzione leggera per ridurre i consumi e aumentare il piacere di guida. Guardando il tunnel della trasmissione si nota il “classico” longherone con parti vuote per ridurne il peso. La capote è in tela, ma non mancherà una versione con tetto rigido retrattile, come nell’attuale versione Roadster Coupé.
 
 
A BORDO  - Anche nell’abitacolo della Mazda MX-5 non mancano i forti richiami al passato: volante verticale, leva delle marce corta al centro della massiccia consolle centrale. Al loro fianco tocchi di modernità come lo schermo del sistema multimediale nella parte alta della plancia controllata dai pulsanti tra i sedili. Tradizionale invece il freno a mano, con una classica leva. I comandi sono ben raccolti attorno al posto di guida, e la capote si può azionare facilmente a mano senza spostarsi dal sedile.
 
QUALCHE DATO - La nuova Mazda MX-5 del 2015 è lunga 392 cm, dieci in meno del modello attuale, a garanzia di un’estrema agilità tra le curve. Inoltre, per garantire l’apprezzato piacere di guida, i progettisti hanno confermato la tradizionale ripartizione dei pesi, ugualmente distribuiti tra ruote anteriori e posteriori. Nulla trapela ancora sui motori se non che sono ad iniezione diretta di benzina e sono abbinati a un cambio manuale a sei marce e al differenziale autobloccante per le versioni più potenti. Come da tradizione, la potenza viene scaricata a terra attraverso le ruote posteriori, che (come quelle anteriori) hanno dimensioni non esagerate: 195/50 R 16. 
 
 
QUANTO C’È DI FIAT? - Il progetto della nuova generazione della Mazda MX-5 è stato interamente portato avanti dai tecnici della casa giapponese, ma da questa vettura deriverà anche un modello del gruppo FCA (Fiat Chrysler). Ma cosa avrà in comune con la spiderina giapponese? Di sicuro il telaio SkyActiv e i principali organi meccanici, motore escluso. Inoltre la carrozzeria sarà specifica per il modello del gruppo italo-americano. Di fatto dal giappone usciranno degli “scheletri” di vetture, che verranno poi completati negli stabilimenti del gruppo FCA.
 

 

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Ritratto di NeroneLanzi
4 settembre 2014 - 11:20
Intendevi "sono finti"? Non direi proprio, aggiungere peso per ragioni estetiche non è il caso della Miata.
Ritratto di Moreno1999
4 settembre 2014 - 11:22
4
Ora che ho zoommato l'immagine e ci penso...forse sono le luci di retromarcia! Sembrano dei led. In questo caso sarebbero molto fragili in parcheggio
Ritratto di NeroneLanzi
4 settembre 2014 - 11:54
Sì sembrano gruppi ottici. Di sicuro non sono scarichi (sarebbe un macello gestire il calore e sarebbe l'incubo di qualsiasi elaboratore)
Ritratto di Erdadda
4 settembre 2014 - 14:08
1
Sicuro retromarcia e retronebbia
Ritratto di Blackengine
4 settembre 2014 - 10:42
1
Un capolavoro... moderna e tradizionale al tempo stesso. Raramente una fusione delle due riesce così bene. Incrocio le dita per la versione con carrozzeria e motore made in Italy.
Ritratto di supernapolmen
4 settembre 2014 - 11:03
..splendidi gli interni come ineccepibile la meccanica!!! forse manca quelle rotondita' del passato...xo' OTTIMO LAVORO!!!! hard top e cambio aut. auspico arrivi presto!! in attesa della eversione fiat/abarth...
Ritratto di Ivan92
4 settembre 2014 - 11:18
8
Cambio manuale e differenziale autobloccante al posteriore dovrebbe essere una ricetta molto buona per divertirsi, unico dubbio, i pneumatici, spero veramente che non siano dei 195/50 R 16 perchè altrimenti sarebbe un altra Toyota GT86, tanti traversi in curva ma poi quando il gioco si fa dùro non le rimane che spostarsi a far passare le auto europee. Per la versione italiana questa è un ottima occasione per sfornare un modello come si deve visto che i giapponesi le daranno già un ottimo telaio e non montarci il solito e noioso 1750cc, o ancora peggio il 1368 cc delle Abarth, ma finalmente un motore serio all'altezza dei moderni motori europei. La base giapponese è già ottima ci vorrebbe davvero poco per tirar fuori una buona auto (finalmente). Non sprecate anche questa occasione, buon lavoro!
Ritratto di NeroneLanzi
4 settembre 2014 - 11:52
Beh, se mai venisse montato il 1750 (cosa di cui dubito), si tratterebbe di un "noioso" motore da oltre 200 cavalli su una vettura da una tonnellata. Sarebbe probabilmente un rapporto peso potenza mai raggiunto da nessuna Miata (stock) in passato. Oggi la NC offre un 126 e un 160, e non sembra che la ND si voglia discostare, al limite cambiare cilindrate e abbandonare la scelta del solo aspirato. Per cui un 1.4 da 130 e uno da 170 non sarebbero soluzioni così negative, anzi. Mica vorrai metterci un V6? (quelle cose lasciamole agli swappatori ammerregani)
Ritratto di Ivan92
4 settembre 2014 - 12:04
8
Però un 4 cilindri (anche con la stessa cilindrata 1750) ma con un bell'aggiornamento in modo da non essere il classico motore "trapiantato" dalla Giulietta come hanno fatto con la 4C ma una bella svecchiata come si deve visto che nel 2015 saranno già 4 anni da quando l'hanno fatto. Senza troppo impegno potrebbe arrivare a oltre 265 cv. Perchè "l'aggiornamento" per passare da 235 cv a 240 cv è un po' deludente, e visto che quest'auto sembra proprio un ottima ricetta per divertirsi bisogna cogliere la palla al balzo e non trapiantare componenti di altre auto già in produzione.
Ritratto di NeroneLanzi
4 settembre 2014 - 12:23
Sì in realtà il passaggio da vecchia QV a 4C si era concentrato più sul peso e sull'erogazione che sul puro dato di potenza. Ad ogni modo, non credo proprio che verrà offerta una versione Abarth da 265 CV. Concordo che sarebbe un giocattolone splendido con solo 1000kg da portarsi dietro. Ma 265 cavalli la trovo una potenza veramente elevata per qualsiasi Miata (parliamo di vettura stock, poi so anche io che ci sono molte NC portate a quei livelli partendo da dei 2.0 aspirati da 160). Significherebbe escludere una grossa fetta di clienti (conta che oggi il grosso delle NC è venduto col 1.8 aspirato da 126). Sicuramente sarebbe ottima per gli stati uniti (anche se una parte di loro non riesce a sbloccare il cervello dal ritornello: "4 bangers no good, me want big engine, ungabunga"). Ma in Europa vi sono già molti paesi dove il 2.0 manco è commercializzato. In più ci sarebbe un fatto da considerare: per quanto più raffinata dal punto di vista delle soluzioni tecniche, una 4C parte da 53 k€ con 240 CV. Metterle vicino una roadster da meno di 40 k€ e 265 CV non mi sembra una buona idea. In fondo per un'auto relativamente accessibile come la Miata, la condivisione di un motore non è un problema così grosso (pensa a cosa condivide la TT roadster con altri modelli)
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