Mazda MX-5 Yamamoto Signature: rara e grintosa

Disponibile in soli 4 esemplari per l’Italia, questa serie speciale costa 37.500 euro e ha tante migliorie.

OMAGGIO AL “PAPÀ’” - Nobuhiro Yamamoto è un considerato alla pari di un mito da tutti gli amanti della Mazda MX-5, la spider giapponese che in quattro edizioni si è affermata per le sue doti di agilità e leggerezza. L’ingegnere giapponese ha curato lo sviluppo della MX-5 fin dalla prima generazione (lanciata nel 1989) e di alcune celebri Mazda da corsa, come la 787B vincitrice a Le Mans nel 1991, riuscendo a migliorare la MX-5 senza mai farle perdere il suo Dna. Ora la Mazda gli rende omaggio e lancia un’edizione in quattro esemplari della MX5 1.5 con il tetto in tela, la Yamamoto Signature, specifica per l’Italia e ordinabile dal 17 maggio al prezzo di 37.500 euro.

HA IL 1.5 - La Mazda MX-5 Yamamoto Signature è la seconda serie speciale delle tre messe in cantiere per l’Italia dalla Mazda, che lo scorso mese ha annunciato la Grand Tour: ha un portapacchi sul baule posteriore e si rivolge quindi agli amanti dei weekend fuori porta. La Yamamoto Signature invece ha un’indole più sportiva, come si nota chiaramente dalle rifiniture rosse a contrasto con la carrozzeria nero Jet: sono sul labbro anteriore, i cerchi, le pinze dei freni, il volante, il pomello del cambio ed i sedili. Stando alla Mazda, la Yamamoto Signature è identica alla MX-5 che lo stesso Yamamoto ha personalizzato per se stesso. Il motore è il 1.5 della Mazda MX-5 già in vendita, che eroga 131 CV e permette alla due posti di scattare da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi, complice il peso di soli 875 kg.

PIÙ CATTIVA CON IL KIT - Compreso nel prezzo della MX-5 Yamamoto Signature c’è un kit di miglioramento per il comportamento su strada, composto da molle e ammortizzatori sportivi della Ohlins, cerchi alleggeriti di 16”, pneumatici semi-slick Toyo R888R e freni maggiorati di 28 cm “griffati” Brembo davanti e Nissin dietro. Questi accessori rendono l’auto più reattiva e coinvolgente da guidare, ma vanno montati su richiesta perché il cliente deve prima chiedere l’omologazione: al pari di tanti optional che vanno a modificare la dinamica dell’auto, come appunto i freni o le gomme (i pneumatici 205/50 non disponibili per le altre MX-5), bisogna modificare la carta di circolazione e di conseguenza va fatta richiesta alla Motorizzazione. La Mazda però ci ha assicurato che si tratta di una formalità, visto che tutti i passaggi burocratici sono già stati completati dalla casa madre.



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