Arte e design nella Mazda Vision Coupé

La Mazda ha voluto unire il mondo del design e quello della fotografia, partendo dalla linea essenziale del prototipo Vision Coupé.

UNO STILE ESSENZIALE - Negli spazi dei caselli daziari dell’Arco della Pace a Milano, la Mazda ha esposto la sua ultima concept car, la Mazda Vision Coupé (nelle foto, già vista qualche mese fa al Salone di Tokyo, qui la news), in un evento singolare che ha avuto per tema l’incontro tra il mondo del design automobilistico e quello della fotografia. Del resto, la Vision Coupé per la Mazda rappresenta la massima espressione del Kodo design, inteso anche come “Soul of motion”, ovvero il desiderio di dare un’anima al “corpo” dell’automobile. La vettura, lunga, bassa e slanciata, è l’esaltazione della “pulizia” stilistica, con superfici liscie e il profilo superiore fatto di una sola linea fluente, che dà vita a un design elegante e sportivo. Il centro stile giapponese ha posto una particolare attenzione ai giochi di luce delle superfici, che avvicinano le forme della vettura a quelle di un’opera d’arte.

QUESTIONE DI RIFLESSI - Ed è proprio per sottolineare questa dimensione artistica che la Mazda Vision Coupé è stata presentata a Milano, affiancandola al mondo dell’arte, quello della fotografia, co-protagonista dell’evento. Sono stati selezionati gli scatti di 11 autori internazionali: Andrew Tarnawczyk, Ayako Sekine, Eponine Huang, Irvin Rivera, Ivo Sekulovski, Kay Ruhe, Marta Bevacqua, Minoru Tsukada, Natalia Samoilova, Nikola Lukić e Simone Steenberg, creando un’installazione dove le fotografie e l’automobile “dialogano”, con le prime che si specchiano sulla sinuosa carrozzeria. Le immagini, come ha fatto notare Kevin Rice (Design Director di Mazda Motor Europe), hanno concorso a rendere unica la concept, proprio attraverso i riflessi che creano sulla carrozzeria, esaltandone, attraverso i colori, l’eleganza, la purezza delle forme e l’energia della luce.



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