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Mercato dell’auto europeo: -20% ad aprile 2022

Pubblicato 18 maggio 2022

Le 830.477 auto immatricolate nei paesi europei ad aprile sanciscono il decimo mese consecutivo di calo. Pesa ancora la “crisi” dei chip.

Mercato dell’auto europeo: -20% ad aprile 2022

ANCORA MALE - Anche ad aprile 2022 il mercato europeo dell’auto ha registrato un nuovo calo. Nello specifico, secondo i dati dell’ACEA, le immatricolazioni di auto nuove in Europa sono scese del 20% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, toccando quota 830.447 unità (EU+EFTA+UK), a causa dei problemi della catena di approvvigionamento dei componenti per le fabbriche, registrando così il decimo mese consecutivo di calo. Tutti i principali mercati hanno contribuito alla performance negativa della zona Europa: Italia (-33,0%), Francia (-22,6%), Germania (-21,5%) e Spagna (-12,1%). Tra i maggiori mercati europei, l'Italia ha quindi registrato il calo più netto, con una contrazione di un terzo, anche a causa della mancata erogazione degli incentivi statali.

CHI SCENDE E CHI SALE - Tra i costruttori Stellantis è stata la più colpita, con un calo del 31% (155.861 le vetture vendute) a causa delle forti diminuzioni delle vendite dei suoi marchi Peugeot, Citroen, Opel e Jeep. Il Gruppo Volkswagen è sceso del 28%, con 199.917 vetture, con i marchi Volkswagen e Skoda che hanno perso oltre il 30% ciascuno. Il Gruppo Renault, quarto a quota 70.261 vetture, è calato “solo” del 16%, aiutato da un aumento delle vendite del 7,9% del marchio Dacia. Oltre a Dacia, gli altri marchi che hanno contrastato la tendenza al ribasso del mercato sono stati Hyundai, Kia e Honda. Le vendite di Hyundai sono aumentate del 14%, toccando quota 41.227 unità, facendo salire la sua quota di mercato fino al 5%, rispetto al 3,5% dello stesso periodo dell'anno precedente. Il volume di Kia è salito del 13% a quota 47.725 unità, con una quota di mercato che è arrivata al 5,7% rispetto al 4,1% dell'aprile 2020. La Honda, con 7.164 auto, ha registrato un aumento del 30%.

LE PREVISIONI - Secondo gli analisti di LMC Automotive, le consegne annuali si ridurranno del 6%, dunque nel complesso dovrebbero restare sotto i 10 milioni di unità nel 2022. A gennaio LMC prevedeva una crescita di quasi il 9%. La carenza dei chip e dei semiconduttori continua a pesare molto sul mercato dell’auto, con attese che per alcuni modelli più venduti possono arrivare anche a 18 mesi. Ad esempio il ceo del Gruppo Volkswagen, Herbert Diess, ha dichiarato la scorsa settimana che l'azienda per quest’anno ha esaurito la quota produttiva delle elettriche destinate a Stati Uniti e Europa. Negli ultimi mesi a pesare ulteriormente sono state le chiusure decise dalla Cina per contenere la nuova ondata di Coronavirus, con conseguenze dirette per le catene di approvvigionamento globali. Saranno quindi necessari diversi mesi per normalizzare il flusso produttivo.



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Ritratto di Andrea Zorzan
18 maggio 2022 - 17:38
Vedremo il post incentivi.
Ritratto di Quello la
19 maggio 2022 - 14:21
Mi sa che serviranno a poco. Il momento è difficile sotto una miriade di aspetti e gli incentivi, per quanto potrebbero essere utili in condizioni normali, forse sono più bassi di quanto ci si aspettasse (del resto la dote iniziale era di un miliardo, poi sceso a 750 milioni e infine a 600, mi pare). Per un'auto elettrica, ad esempio, si è scesi da 10k a 5k. Aprezzabili, certo, ma non proprio in grado di smuovere uno che ne deve spendere 40k.
Ritratto di Volpe bianca
18 maggio 2022 - 18:22
Proprio un brutto periodo per il mondo delle auto, perdite pesanti quasi per tutti. Ma la crisi dei chip non dovrebbe colpire anche Kia e Hyundai? Posso capire Dacia che ha poca elettronica, ma i due marchi coreani? Fa sorridere che il gruppo Renault si aggrappi a Dacia per contenere le perdite...
Ritratto di Volandr
18 maggio 2022 - 19:30
Fa sorridere, ma funziona.
Ritratto di giulio 2021
18 maggio 2022 - 19:31
Anche in Cina la crisi dei chip ha colpito ma poche marche alcune locali alcune europee che assemblano e vendono in Cina, l'esempio è la Nio che ha dimezzato la produzione perchè gli tocca produrre nello stabilimento della JAC, ma ora aprono il proprio stabilimento la famosa fabbrica NeoPark, comunque in Cina nonostante tutto vendite buone anche se non record e marchi locali in grande sfoggio, non è che qui l'auto nel complesso sta annoiando...
Ritratto di AndyCapitan
19 maggio 2022 - 13:22
1
si vabbe'...ok...prendete pur sempre la scusa dei chippy....ahah...non vi crede piu' nessuno.....non sono ve i listini schizzati a fronte di stipendi minimi....noooooooo....comunque io tifo per il fallimento dei concessionari!!!!...ve lo dico chiaro e tondo!.....entri... e non ti c..ano di striscio...attendi delle mezzore anche se non c'e' alcun cliente (e loro sono almeno 5 con 5 scrivanie...vuoi subentrare un auto e non ti vogliono mai dare nulla...le auto valgono solo se le rivendono loro....vuoi prenotare un auto e devi aspettare 24 mesi.......ehhh????....ma annatevene....
Ritratto di Miti
20 maggio 2022 - 10:55
1
Volpe , ahahahah come gira la frittata con la Dacia ! E da incredibile, da science fiction. Se il dittatore Ceausescu vivesse ancora griderebbe vendetta!
Ritratto di Volpe bianca
20 maggio 2022 - 11:06
@Miti :)))
Ritratto di Oronzo Birillo
18 maggio 2022 - 20:06
Le auto rientrano nella categoria dei beni durevoli da ammortizzare con il tempo rientrando lentamente dell'investimento iniziale. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un inversione di tendenza sdoganando l'auto come bene di consumo facendo emergere nell'automobilista l'esigenza di disfarsi dell'auto dopo qualche anno girando sempre con l'auto nuova in un circolo vizioso dove non si smette mai di pagare. Ed oggi si paga a caro prezzo questa politica manageriale volta al suicidio commerciale fatta di finanziamenti, maxi rata finale, Taeg da capogiro, ed auto che causa prezzi impazziti non si vendono se non incentivate. E così trovi che le case vendano tramite il concessionario servizi accessori come l'estensione di garanzia fino a quattro anni ignorando il fatto che se un'auto nei primi quattro anni dovesse presentare problemi tali per cui si renderssero necessari interventi di manutenzione straordinaria confermerebbero l'immaturità di un progetto presumibilmente nato male. Il cliente và fidelizzato fornendo ad esempio un estensione di garanzia dal quarto anno in poi dove l'usura e l'impiego giocheranno a sfavore del mezzo (pura utopia, ovviamente). Ad ogni modo il momento è difficile, la pandemia ha fatto emergere quanto i mercati globalizzati siano fragili e la transizione verso l'elettrico disorienta. Il consumatore, già vessato tra tasse ed accise, rimanda l'acquisto a tempi migliori in un mix devastante e complici stime e previsioni al ribasso le vendite non potranno che peggiorare ulteriormente. Il mercato è in crisi ed è una crisi che ha radici profonde che durano da diversi anni ormai e se tutti non faranno un passo indietro non basteranno più gli incentivi e le uniche auto nuove che vedremo saranno solo quelle invendute in vetrina.
Ritratto di PONKIO 78
18 maggio 2022 - 21:35
…..se continuano così sarà sempre peggio, hanno ottimi blog come questo per poter ascoltare tutti noi ( clienti ), capire le varie esigenze e indirizzare il mercato in nuove direzioni… sicuramente globalizzare tutto con un unica scelta costretta dai vari stati non aiuta sicuramente, anzi fa peggio…. ma questo è il futuro e tecnologia, che in alcuni casi aiuta ad avere una frenata più sicura e tanta aria pulita, ma in molti altri peggiora come la perdita di lavoro per molte persone, chiusura di fabbriche, niente più conducenti che portano taxi, autobus e altro… non useremo più carburanti fossili evitando buchi kilometrici nel sottosuolo ma in compenso distruggeremo intera montagne di silicio…ecc… tutto nel nostro universo ha un equilibro se tiri troppo da una parte dall’altra parte ci sarà una conseguenza…. io la vedo così, sarà bello o no, sarò criticato o no… non me ne fotte niente tanto prima o poi ci lascio le penne e addio a questo mondo….
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