Mercedes-AMG Project One: una Formula 1 per la strada

12 settembre 2017

Ha un motore 1.6 V6 e quattro motori elettrici, che funzionano in maniera analoga a una monoposto.

Mercedes-AMG Project One: una Formula 1 per la strada

RIPRESE FULMINEE - Non è stata casuale la presenza di Lewis Hamilton all’evento in cui la Mercedes ha svelato in anteprima assoluta la Mercedes-AMG Project One, raffinatissima coupé che si avvicina come nessun’altra vettura odierna alle monoposto di Formula 1. Il suo “powertrain” ibrido richiama infatti quello portato in gara dalla Mercedes W06, la monoposto del campionato 2015, e adotta soluzioni tecniche molto esclusive per una vettura dedicata a semplici collezionisti (e non solo a piloti professionisti). La Project One è fra le vetture più di richiamo del Salone dell’automobile di Francoforte. Il cuore della sportiva tedesca è un motore a benzina V6 da 1.6 litri, montato dietro l’abitacolo, che raggiunge gli 11.000 giri e sviluppa da solo una potenza superiore a 680 CV. I tecnici del reparto motori di Brixworth hanno lavorato per aumentare la sua reattività ai comandi dell’acceleratore, inferiore secondo loro a quella di un motore aspirato V8 grazie ad una turbina elettrica, messa in funzione cioè da un motore e non attraverso i gas di scarico (come quelle convenzionali).

OLTRE 1.000 CV - Il motore elettrico è uno dei quattro inseriti nel powertrain ibrido: due (da 163 CV) si trovano sull’assale anteriore e regalano all’auto fino a un massimo di circa 25 km in modalità a zero emissioni, il terzo (anch’esso da 163 CV) è collegato all’albero motore e raccoglie l’energia dissipata in frenata e il quarto (da 122 CV) tiene a regime la turbina e azzera così il fisiologico ritardo alla pressione dell’acceleratore. La casa tedesca dichiara una potenza superiore a 1.000 CV e prestazioni sbalorditive, a partire dall’accelerazione 0-200 km/h in meno di 6 secondi. Il powertrain è composto inoltre da un cambio manuale robotizzato a 8 marce e da una batteria agli ioni di litio montata sul pavimento dietro le ruote anteriori, che stiva l’energia di cui la Mercedes-AMG Project One ha bisogno per muoversi a zero emissioni. I motori elettrici anteriori consentono di ottenere la trazione a quattro ruote motrici oppure di gestire le prestazioni dall’auto, che può muoversi senza inquinare in città oppure sfoderare tutto il suo potenziale come nelle qualifiche in Formula 1. La Project One è molto raffinata anche da un punto di vista costruttivo, grazie all’utilizzo di fibra di carbonio per il telaio monoscocca, la carrozzeria e anche le ruote.

UNA F1 ANCHE ALL’INTERNO - Le sospensioni della Mercedes-AMG Project One sono del tipo push-rod e ricalcano lo schema di quelle montate su alcune vetture da corsa, l’impianto frenante è in materiali compositi e lo stile dell’auto ha il compito di assolvere funzioni di natura aerodinamica, visto che sulla carrozzeria mancano vistosi alettoni per tenerla incollata al suolo. L’ala posteriore si ritrae nella carrozzeria quando non viene utilizzata, mentre la grossa apertura sul tetto ha il compito di indirizzare una grande quantità d’aria verso il motore. L’abitacolo ospita al suo interno due passeggeri e riprende soluzioni ispirate alle monoposto, come i sedili integrati nel telaio (la posizione di guida va regolata muovendo i pedali e il volante) e la strumentazione ridotta all’osso, che fornisce però tutte le informazioni di cui il guidatore ha bisogno. Il volante è schiacciato e integra al suo interno vari pulsanti, in proprio come quello di Hamilton. La Mercedes-AMG Project One verrà costruita in 275 esemplari (quasi tutti già venduti, di cui almeno tre in Italia) per celebrare i 50 anni della AMG, la divisione sportiva della Mercedes. Il prezzo? 2.275.000 euro tasse escluse.

Mercedes AMG One
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Ritratto di hulk74
12 settembre 2017 - 11:32
Il V6 è quello della F1 del 2015 (w08 mi pare)... Il V va bene con il 4, 8, 12... Il V6 è un motore "instabile" che ha bisogno di accorgimenti per contenere le vibrazioni, ma è più corto e compatto. Quindi L meglio, se hai del posto nel cofano, V meglio per compattezza e baricentro basso.
Ritratto di twinturbo
12 settembre 2017 - 11:49
Ah, capito. Quindi si parlerebbe di mere questioni legate alle vibrazioni / silenziosità e non di potenze e coppie da ricavarne. Infatti mi era sembrato strano che un L6 fosse meglio di un V6 nel complesso visto che appunto a V è decisamente più compatto in lunghezza ottimizzando lo spazio rubato nel cofano e inoltre, aggiungerei, direi che a V l'albero motore è meno lungo ergo lo vedrei meno sollecitato e per cui forse a parità di materiali un tot di coppia in più presumibilmente la permette
Ritratto di hulk74
12 settembre 2017 - 11:53
Ingegneri/tester di VM mi dicevano che avevano fatto anche L6, che aveva molta più coppia, ma era troppo lungo...
Ritratto di twinturbo
12 settembre 2017 - 12:42
Più coppia di chi?
Ritratto di hulk74
12 settembre 2017 - 13:03
Del V6 che stavano sviluppando, ma era meno potente, mi pare avesse meno giri
Ritratto di GranNational87
12 settembre 2017 - 11:54
3
Buona risposta grazie hulk, altre fonti concordano!
Ritratto di Fr4ncesco
12 settembre 2017 - 12:10
2
In effetti nella Giulia il V6 accelerando scalpita parecchio, però è figo, sembra una bestia pronta a scatenarsi.
Ritratto di hulk74
12 settembre 2017 - 12:32
Il V6 di Giulia è il V8 Ferrari di Portofino e 488 senza 2 cilindri, ed hanno dovuto applicare accorgimenti per ridurre le vibrazioni
Ritratto di The_Duke
12 settembre 2017 - 16:33
Perchè era nato per ( Cilindri e non 6. Sono stato fortunato possessore di una Mazda Xedods. E' stato per moltissimi anni l'unico V6 2000cc al mondo. Era silenzioso e non vibrava assolutamente. Così silenzioso che al minimo che dovevo guardare il contagiri. Sembrava elettrica.
Ritratto di The_Duke
12 settembre 2017 - 16:33
*Xedos
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