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La Mercedes E W123 compie 40 anni

31 gennaio 2016

La Mercedes W123 esordisce nel gennaio 1976 e conquista oltre 2,7 milioni di clienti in dieci anni di carriera.

La Mercedes E W123 compie 40 anni
NELLA STORIA DELL’AUTOMOBILISMO -  La Mercedes Classe E ha assunto questa denominazione soltanto a partire dal 1993. Prima di allora erano solo numeri e lettere a distinguere i vari modelli (per esempio 280 E da 280 SE) di una gamma assai più ridotta rispetto a oggi. Uno dei modelli più importanti degli Anni 70 fu la serie nota anche con il nome di progetto W123, lanciata sul finire del gennaio 1976 e da pochi giorni entrata nel quarantesimo anno di vita. La Mercedes W123  è stata venduta in oltre 2,7 milioni di esemplari e va pertanto considerata una fra le Mercedes di maggior successo. È uscita di produzione nel 1985.
 
FANALI ORIZZONTALI - Nella seconda metà degli Anni 70 la Mercedes si trova nell’esigenza di sostituire la sua antenata W114, introdotta nel 1968 e capace anch’essa di ottenere uno straordinario successo in termini di vendite. La W123 occupa la fascia di mercato riservata alle berline di taglia medio/grande, la stessa in cui oggi è presente la Classe E. Il suo stile può essere considerato molto austero e rigoroso, figlio della tradizione, ma questa convinta ricerca della sobrietà non impedisce agli stilisti (capitanati all’italiano Bruno Sacco) di rinnovare parte delle forme esterne: i fari anteriori seguono l’esempio della più grande W116 (la Classe S di allora) e diventano orizzontali, mentre il cofano anteriore diventa ancor più liscio e levigato. La Mercedes E W123 viene presentata ai giornalisti di settore nella Francia meridionale, dal 22 al 28 gennaio 1976, durante un evento organizzato sul circuito Paul Ricard. Le Ferrovie Tedesche allestiscono per l’occasione un convoglio studiato per trasportare i 33 esemplari.
 
SICUREZZA AL VERTICE - In fase di sviluppo i progettisti curano soprattutto la tematica della sicurezza, offrendo soluzioni non comuni su un’automobile di metà Anni 70: la W123 viene già studiata per integrare gli airbag anteriori, che sarebbero poi diventati un accessorio solo a partire dal 1982. La cellula dell’abitacolo è molto robusta, le zone per l’assorbimento degli urti più estese e non manca nemmeno il piantone dello sterzo collassabile, inventato nel 1963 dal geniale Béla Barényi. Sulla Mercedes W123 sono presenti sospensioni anteriori molto raffinate, del tipo a doppio quadrilatero, mentre del tutto nuovo è il motore sei cilindri benzina da 2.5 litri e 129 CV. La berlina è lunga 472 cm e misura 4 cm in più rispetto alla W114. Il suo abitacolo è molto lussuoso e rifinito con dovizia di particolari, mantenendo fede alla tradizione della Mercedes. La W123 esordisce sotto forma di berlina, ma già l’anno successivo vengono introdotte la coupé (nome in codice C123) e la station wagon (S123).
 
ANCHE AD IDROGENO - Nel 1977 la Mercedes presenta un'evoluzione della W123, denominata V123 e specifica per iniziative di rappresentanza: il passo (ovvero la distanza fra le ruote anteriori e quelle posteriori) misura 6,3 cm in più, valore che permette di ottenere un abitacolo più spazioso e confortevole. L’inizio degli Anni 80 sancisce la volontà da parte della Mercedes di sperimentare tecnologie alternative in materia di alimentazione: nel 1981 viene presentata così una variante a benzina e GPL, l’anno successivo esordisce un prototipo elettrico e nel 1983 tocca ad un modello ad idrogeno. La W123 rimane in produzione fino al novembre 1985 e totalizza 2.375.440 esemplari, a cui vanno aggiunte 199.517 station wagon, 99.884 coupé, 13.700 berline a passo lungo ed 8.373 telai per esemplari speciali.


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Ritratto di mirko.10
1 febbraio 2016 - 20:15
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Molto molto comoda, forse un po' troppo molleggiosa. Un amico mio l'aveva e all'interno un marchingegno apposto nel pannello porta non tanto grande, una scatoletta con due pulsanti che fungeva da alzacristallo elettrico. Scatoletta con rulletti in gomma che ,sezionato il pannello della dimensione del buco a misura, andavano a spingere su e giù il vetro. Abbiamo delicatamente smontato per guardare l'invenzione. Ogni tanto i rulli in gomma derapavano e c'era da ridere al rumore di sgommo. Non abbiamo mai saputo se era un accessorio suo o vendevano a parte questi marchingeni...qualcuno saprebbe di piu'?
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