Nuova Mercedes GLE: salto tecnologico

12 settembre 2018

La prossima generazione della Mercedes GLE punta sull'eleganza, ma fa il pieno di tecnologie. Sarà in vendita all'inizio del 2019.

Nuova Mercedes GLE: salto tecnologico

FIANCATE LISCE - Negli autosaloni da inizio 2019, la seconda generazione della suv grande Mercedes GLE “sposa” la filosofia delle Mercedes più recenti, guadagna tante nuove tecnologie e si rinnova con look esterno più muscoloso rispetto alla precedente edizione in vendita dal 2011. La Mercedes GLE 2019 non rinuncia però ad una certa eleganza e mantiene il dettaglio che caratterizza questo modello sin dagli esordi della ML degli Anni 90, il montante posteriore avanzato con il terzo finestrino laterale unito al lunotto. Le superfici della carrozzeria sono più levigate come nelle più recenti berline CLS e A: sulle fiancate non ci sono più profonde scalfiture e le luci sono ora assottigliate, in particolare quelle posteriori. Davanti invece spicca la grossa mascherina, più pronunciata rispetto al vecchio modello, mentre i fari a led sono in grado di illuminare la strada fino a 650 metri di distanza.

ANCHE A SETTE POSTI - La casa tedesca non ha ancora annunciato le dimensioni della Mercedes GLE 2019, ma i cm da un paraurti all'altro dovrebbero essere circa 490 (in linea con le rivali dirette BMW X5 e Volvo XC90). La suv infatti guadagna 8 cm fra il centro delle ruote anteriori e posteriori (il totale è di 299,5 cm) e ha quindi un abitacolo più arioso, stando alle informazioni diffuse dalla casa tedesca, che parla di 6,9 cm in più per le gambe dei passeggeri posteriori (104,5 cm in totale) e 3,3 cm aggiuntivi per la testa degli stessi (102,5 cm in totale). Sulla nuova Mercedes GLE è possibile inoltre avere due sedili aggiuntivi per la terza fila (per un totale di sette posti) ed è disponibile la regolazione elettrica delle poltrone della seconda fila, che per la prima volta su una suv della Mercedes si inclinano o muovono separatamente; inoltre, il sedile destro e quello sinistro scorrono di 10 cm per aumentare lo spazio per le gambe o per i bagagli. Per regolarle è presente un interruttore nelle portiere, del tutto simile a quello dei sedili anteriori. Anche il baule è più capiente e con il divano in posizione d'uso raggiunge una capacità di 825 litri, mentre abbattendo lo schianale i litri salgono a 2055.

INTERNO RIVISTO - L'interno della nuova Mercedes GLE è assai più moderno e tecnologico rispetto al passato, visto che al posto dei classici strumenti a lancette sono presenti i due schermi affiancati (di 12,3” l'uno): quelli di destra è destinato al sistema multimediale MBUX, l’altro alla strumentazione e può essere personalizzato scegliendo fra una grafica classica, sportiva o essenziale. A richiesta è previsto inoltre il sistema di riconoscimento dei gesti per impartire comandi alla vettura, che sfrutta una telecamera in grado di distingue la mano del guidatore da quella del passeggero per capire, per esempio, su quale sedile far partire la funzione di massaggio. Il sistema MBUX è stato rivisto e arricchito di funzioni rispetto a quello impiegato sulla Mercedes Classe A e ora integra le funzioni per la guida in fuoristrada, ma fra le novità della nuova Mercedes GLE c'è anche l’head-up display, che proietta sul parabrezza le informazioni essenziali per il guidatore: ha una risoluzione maggiore e la superficie “utile” è grande il doppio del precedente.

IBRIDO A 48 VOLT - Il primo motore ordinabile sarà l'ibrido leggero della Mercedes GLE 450 4Matic, che adotta un benzina a sei cilindri 3.0 da 367 CV e il modulo elettrico EQ Boost da ulteriori 22 CV. L'EQ Boost è un alternatore che funziona anche come motore elettrico e motorino d'avviamento, a cui spetta il compito di recuperare l'energia altrimenti dispersa sotto forma di calore nei rallentamenti per caricare la batteria e migliorare così le percorrenze: la casa tedesca non a caso parla di 12 km/l, un valore non disprezzabile per un modello di questa stazza. A seguire arriveranno motori a quattro o otto cilindri e anche un ibrido “full” con batterie ricaricabili. L'EQ Boost è alimentato da una rete elettrica supplementare a 48 volt, la stessa che mette in funzione impianti “energivori” come la pompa dell'acqua e il compressore del liquido refrigerante. È alimentato dalla rete a 48 volt anche l'E-Active Body Control, un sistema idropneumatico con molle ad aria che produce forze su ciascuna ruota: ciò serve per migliorare il comfort o il comportamento di guida in fuoristrada.

CRESCE ANCHE LA SICUREZZA - La Mercedes GLE 450 è dotata del cambio automatico a nove marce 9G-Tronic e della trazione integrale 4Matic, che sfrutta una frizione a dischi multipli per inviare fino al 100% della potenza sull'asse dove le ruote hanno maggiore aderenza. Optional le marce ridotte. La trazione 4Matic sarà invece più semplice sui motori a quattro cilindri: qui infatti la distribuzione della potenza non arriva al 100% su un asse solo, ma resta al 50 e 50 fra le ruote anteriori e posteriori. La Mercedes GLE porta all'esordio inoltre una serie di nuovi sistemi di assistenza alla guida, come una funzionalità del regolatore di velocità adattativo che rallenta l'auto se vengono segnalate code: il sistema riceve informazioni in tempo reale dal servizio LiveTraffic (dove attivo) e in caso di pericoli regola la velocità della Mercedes GLE per scongiurare tamponamenti. Sulla suv è presente inoltre il sistema di assistenza allo sterzo attivo, una dotazione che in presenza di una coda in autostrada sposta l'auto verso il margine esterno della corsia per creare una via di fuga: ciò serve ad esempio per liberare la strada dopo un tamponamento o far spazio ai soccorritori. 

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Ritratto di AMG
13 settembre 2018 - 16:34
Vero, anche quello non gradevole... ma anche la fiancata Navara non mi piace dell'X
Ritratto di Fdet_
12 settembre 2018 - 08:09
Non è male, da vedere dal vivo. Mi piace il passaruota allargato che la fa sembrare ben piazzata a terra. Gli interni sono solo una evoluzione quindi sempre di riferimento. Una cosa che non mi convince sono le doppie striscie a led diurne, come sulla classe E, per me rompono l'armonia del frontale. Il posteriore, invece, appena l'ho visto sembrava tipicamente nipponico, ma nel complesso ci sta come nuovo modello.
Ritratto di gjgg
12 settembre 2018 - 09:11
1
Fra le concorrenti non dimenticherei (visto che di auto non ancora in commercio ma in previsione di arrivo sul mercato si tratta) la Alfa Brennero (che dovrebbe arrivare un'annata dopo). Più che altro perché con la quasi sicura poi GLE AMG le rivali in zona top-prestazioni inizierebbero a striminzirsi in numero (già la XC90 prevista dall'articolo resterebbe probabilmente fuori), e non è difficile presumere che invece lo sarebbe l'italiana col probabilissimo V8 già adottato dalla Levante Trofeo (o simile, come per il 2.9 V6 di Giulia e Stelvio Q), magari con ulteriore step di cavalli rispetto ai 590Hp della Maserati (che per mission attuale è meno pistaiola di Alfa, quindi meno tiràta in potenze). Anzi con tali premesse non sarebbe impossibile "fantasticare?" (dopo Alfa testa a testa con Porsche, Giulia > Panamera e Stelvio > Cayenne e Macan) anche Alfa Brennero vs Lamborghini Urus, ovviamente si intende in termini strettamente prestazionali. Per il blasone che fu di Alfa, sarebbe un giusto tributo alle sue origini top assolute mondiali nel panorama automobilistico
Ritratto di Luzo
12 settembre 2018 - 09:17
Massi dai, sognare non costa nulla......
Ritratto di Giuliopedrali
12 settembre 2018 - 09:39
Carina, pensavo di odiarla visto che ha il layout stilistico della prima Mercedes M o ML una delle auto più orrende di sempre, una rivista britannica l'ha eletta comunque la più brutta di tutti i tempi la prima SUV Mercedes quella di 20 anni fa... A me comunque piacciono SUV cross-over e super SUV più bassi, filanti, sportiveggianti. Questi enormi armadi ormai penso siano per paesi extraeuropei.
Ritratto di marcoluga
16 settembre 2018 - 07:44
Da quando i britannici sono un riferimento per design?
Ritratto di gjgg
12 settembre 2018 - 09:55
1
In effetti se non ci fosse il precedente Giulia-Stelvio risulterebbero del tutto astruse a me stesso. Infatti al tempo nel 2015-2016 prima che la Giulia poi prodotta si mostrasse nelle sue capacità pensavo che sarebbe stata la riproposizione della 159 e al max se la sarebbe giocata con (con tutto il rispetto) Insignia e Mondeo. Invece... Cioè diciamolo chiaramente, i livelli di vendita di una qualsiasi triade Alfa se li sogna oggi domani e anche fra un bel po' di anni, ma sul lato prestazionale (e stiamo scoprendo anche altri lati [*] tipo il livello di soddisfazione in alcune nazioni) non ci vedo alcuna riverenza, anzi
Ritratto di gjgg
12 settembre 2018 - 10:13
1
[*] Che poi è spesso più un ritenere per automaticamente scontato che Alfa sia inferiore in un certo aspetto quando poi effettivamente... Ad esempio lo stesso AV nel provare una Stelvio se non erro la comparò proprio con la Merceds GLC; e ripeto se non erro alla voce comfort l'italiana ne uscì meglio (4 pallini per entrambe ma in descrizione vittoria ai punti per Alfa), nonostante magari tutti avremmo ipotizzato al 99% il contrario e anzi Stelvio, in virtù magari anche del maggior dinamismo, abbastanza meno comfortevole
Ritratto di dottorstrange
12 settembre 2018 - 11:06
Sei noioso. Da alfista convinto ti dico: smettila, hai rotto. Qui si parla di Mercedes, le tue divagazioni valle a scrivere nei post sulle Alfa.
Ritratto di rodotrab
12 settembre 2018 - 09:53
Solo io vedo un frontale alla Opel Mokka?
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