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Milano: da gennaio 2019 al via l’Area B

2 agosto 2018

Istituita un'ampia zona a traffico limitato, che interessa il 72% del territorio cittadino, dove sarà vietata la circolazione ai veicoli più inquinanti.

Milano: da gennaio 2019 al via l’Area B

LIMITI ANCHE FUORI DAL CENTRO - Dopo l’Area C, zona del centro cittadino a traffico limitato in funzione da sei anni, dal 21 gennaio prossimo Milano avrà anche l’Area B (nel disegno qui sopra), dove le limitazioni di circolazione riguarderanno i veicoli che più inquinano. Lo ha deciso l’amministrazione del capoluogo lombardo adottando una delibera che fissa al 21 gennaio 2019 l’entrata in vigore della nuova regolamentazione. Il provvedimento fissa i limiti della zona in questione, risultando il 72% del territorio della città. La delibera indica anche quali sono i veicoli che non potranno circolare nella nuova area a traffico limitato. Si tratta dei veicoli con motore a benzina omologati come Euro 0, e quelle diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3. E dal 1° ottobre 2019 il divieto riguarderà anche le auto diesel Euro 4.

5 GIORNI LA SETTIMANA - La nuova regolamentazione sarà in vigore dal lunedì al venerdì, nelle ore dalle 7:30 alle 19:30, con l’esclusione dei giorni festivi. Il provvedimento prevede una sorta di fase di “rodaggio”: per 50 giorni si potrà entrare nella Area B senza alcuna conseguenza, ma ricevendo una comunicazione del Comune volta a informare della nuova normativa. Contemporaneamente ci sarà l’invito a iscriversi al portale internet dove ci saranno tutte le informazioni utili in proposito. Passato un anno dall’avvio della nuova regolamentazione, partirà la fase sanzionatoria: i residenti a Milano avranno 25 giorni all’anno in cui potranno entrare liberamente nella Area B, gli altri automobilisti ne avranno solo 5. “Consumati” questi giorni per così dire di libera circolazione, l’eventuale ingresso nell’area con un veicolo delle categorie vietate, comporterà la sanzione di 80 euro.

TELECAMERE DI CONTROLLO - L’attuazione del nuovo dispositivo avverrà tramite l’impiego di telecamere. Saranno collocate in 185 varchi di accesso all’Area B. L’installazione comincerà per il 21 gennaio 2019 con una dozzina di varchi, per poi proseguire nei mesi successivi fino a copertura dell’intera area interessata.

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Ritratto di otttoz
2 agosto 2018 - 19:55
pensate a qualche anno fa quando vendevano le auto diesel Euro 4 dicendo che erano a norma e potevano circolare sempre...
Ritratto di FOXBLACK
2 agosto 2018 - 20:02
Concordo che sono veicoli inquinanti però alcune famiglie non hanno i fondi per cambiare auto. ..visto che fanno fatica arrivare a fine mese. ..quindi cosa succederà. .loro a piedi e chi ha soldi in auto. ..
Ritratto di Mbutu
3 agosto 2018 - 09:43
Quello che sollevi tu è un problema assolutamente reale che deve essere affrontato da chi ci governa (che sia con incentivi, con tetti ai tassi od in altro modo). Però c'è gente che ha cambiato l'auto l'anno scorso o quest'anno è si è comprata ancora un diesel; è evidente che un limite lo devi mettere. Altrimenti la "conversione" non partirà mai. Chiaro che ci sono fasce più "deboli" che dovranno scontare dei disagi. Ma se la gente non ci arrivà da sola gioco forza devi passare alle imposizioni.
Ritratto di massi09
2 agosto 2018 - 22:21
Bè allora compriamo tutti un’auto elettrica..magari una Tesla che va tanto di moda..ma costa 80mila euro..ah..però non inquino.. sì ma la corrente per le batterie chi me la dà ? La rete elettrica..e come la produce se tutti avessimo auto elettriche ? Fotovoltaico (poco), idrico (mica siamo in Canada), termico ? Carbone ? Nucleare ?? Eh però io non inquino... A parte che gli euro 6 inquinano pochissimo, e ancora ci si può lavorare per ridurre ulteriormente le emissioni, ma se posso comprendere un ibrido, non riesco a trovare la logica e razionalità di un motore completamente elettrico. Se poi penso al costi di produzione, scarti, inquinamento, estrazione dei minerali necessari e sfruttamento di paesi soprattutto africani per costruire le batterie..mi chiedo dove è finito il buon senso.....
Ritratto di Mbutu
3 agosto 2018 - 09:49
In effetti sull'ultima parte hai completamente ragione. Non si è mai sentito che per l'estrazione del petrolio ci siano paesi sfruttati, guerre, inquinamento e scarti ...chiediamoci dove sia finito il buon senso ...
Ritratto di MirtilloHSD
3 agosto 2018 - 20:08
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Mi ricordo che AlVolante, sulla rivista cartacea, aveva chiesto ai lettori se erano d'accordo con gli incentivi che la Francia aveva proposto (non so se li hanno concretizzati) per sostituire un vecchio diesel: 500 euro per un benzina nuovo, 6000 per un ibrido e 10000 per un elettrico. Spero che il Governo italiano segua la linea francese. Ho fiducia. Finora, solo il Trentino, che io sappia, propone degli incentivi per acquistare un Plug-in ed un elettrico. Mirtillo
Ritratto di The_Duke
4 agosto 2018 - 05:41
La solita buffonata all'italiana. I benzina Euro Zero non dovevano circolare da anni e ancora ne parlano. Quando cambierà l'auto farò ancora un Diesel magari mild-hybrid così "aggiro" le ridicole norme antinquinamento europee e di questi sindaci buffoni.
Ritratto di lucios
4 agosto 2018 - 11:28
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E intanto i bus che circolano hanno un'età media di 12 anni ed ognuno di essi inquina come 70 auto. Sempre il cittadino a rimetterci. Casomai, industrie, case ecc.... non inquinano niente...........
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