Mini: poche migliorie per il 2018

Le modifiche all'utilitaria inglese sono di minima entità: diventa più tecnologica, arrivano nuovi fari e un nuovo cambio a doppia frizione.

NUOVI DETTAGLI - In vendita dal 2014, la terza generazione della Mini “moderna” rimane un’utilitaria dal look fresco e sbarazzino. Non per altro il costruttore inglese ha deciso di lasciarla quasi del tutto invariata all’esterno e aggiornare per il 2018 l’interno ed i motori, con l’obiettivo di far scendere i consumi di carburante. La Mini rinnovata verrà mostrata in anteprima al Salone dell’automobile di Detroit (13-28 gennaio) e sarà negli autosaloni quasi certamente in primavera nelle varianti a 3 porte, a 5 porte e Cabriolet. Le novità all’esterno riguardano i colori della carrozzeria (tre sono inediti), le ruote (arrivano due nuovi disegni per quelle di 17 pollici) e alcuni particolari di stile, come il profilo dei fari e della mascherina, ordinabile anche in nero lucido e non soltanto cromati.

FARI INTELLIGENTI - I fanali posteriori sono a led e riproducono la bandiera del Regno Unito, mentre quelli anteriori si possono avere a pagamento con la tecnologia a matrice di led: grazie alla telecamera frontale, stando alla Mini, il software che li controlla spegne automaticamente uno o più led (ce ne sono 4 in ogni faro) e consente di tenere in funzione gli abbaglianti ad oltre 70 km/h senza la paura di “accecare” chi guida in senso contrario. La Mini edizione 2018 porta all’esordio il logo rinnovato e ha nuovi tessuti di rivestimento, oltre a novità che faranno piacere agli amanti della tecnologia: lo schermo di 6,5” sarà compreso nel prezzo fin dall’allestimento di primo livello e in opzione si potrà avere la basetta per ricaricare senza fili gli smartphone, montata nel bracciolo centrale e non davanti alla leva del cambio (a differenza di altri modelli).

NUOVO CAMBIO AUTOMATICO - Fra le novità della rinnovata Mini ci sono anche il piccolo proiettore che riproduce il logo del costruttore sulla strada (quando si aprono o chiudono le portiere) e nuove personalizzazioni, all’interno di un catalogo che concede molte libertà al proprietario dell’auto: potrà scegliere anche un logo per il fregio laterale. I tecnici hanno alleggerito il motore a benzina 1.5, rinforzato la sua turbina e aumentato la pressione a cui lavorano gli iniettori, portandola da 200 a 350 bar, promettendo un incremento della coppia e una riduzione dei consumi: la Mini parla di un taglio fino al 5%. Le potenze sono rimaste invariate e spaziano dai 105 CV del 1.5 meno potente ai 192 CV del 2.0, passando fra i 95 CV, 116 CV e 170 CV dei motori a gasolio. Al posto del cambio automatico a 6 rapporti ci sarà un doppia frizione a 7 marce, ad esclusione della Cooper SD a gasolio che adotterà un automatico a 8 marce.



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