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Mini: i modelli green da qui al 2023

Pubblicato 29 ottobre 2020

Tre nuovi modelli andranno ad arricchire la gamma della Mini: una citycar e una crossover puramente elettriche e una monovolume con motori termici, ibridi ed EV.

Mini: i modelli green da qui al 2023

HANNO UN PIANO - La Mini ha elaborato il piano industriale che le consentirà di affrontare questa travagliata fase di transizione dai motori termici quelli elettrici. Nei prossimi anni, seguendo la strategia della casa madre BMW, offrirà auto con motore puramente termico, ibride ed elettriche. La casa inglese ha già nel listino la Countryman Plug-in Hybrid e la Cooper SE, che attualmente rappresentano il 10% di tutte le nuove immatricolazioni del marchio, ma da qui al 2023 la gamma si arricchirà di altri tre modelli. 

LA ROCKETMAN - Uno dei nuovi modelli della Mini sarà la Rocketman, una citycar puramente elettrica, più piccola della Mini 3 porte, quindi lunga circa 350 cm, sviluppata con il partner cinese Great Wall sulla base della piattaforma ME di quest’ultimo. Finalmente sembra che questo modello, del quale nel 2011 era stato realizzato un prototipo (nelle foto), si farà. Per anni la Mini ha cercato di far quadrare i conti rendendolo profittevole, ma senza riuscirci: ora l'arrivo dei cinesi e la relativa condivisione dei costi ha dato il via libera al progetto.

LA TRAVELLER - Il secondo nuovo modello della gamma Mini, che potrebbe chiamarsi Traveller, sarà una monovolume di dimensioni compatte (quindi lunga circa 430 cm) sviluppata sulla base della piattaforma FAAR della BMW, disponibile con tre diverse tipologie di propulsore: termico, ibrido o puramente elettrico.

LA PACEMAN - Terzo modello, che potrebbe rispolverare il nome Paceman, dovrebbe essere una crossover solo elettrica, più piccola della Countryman (che è lunga 430 cm), basata su una nuova piattaforma sviluppata dal gruppo BMW insieme alla Great Wall. Questa nuova ossatura potrebbe fare da base anche per la sostituta dell’attuale BMW i3.

LA FABBRICA CINA - Dal 2023 sarà operativa la nuova fabbrica cinese della joint venture BMW-Great Wall, nei pressi Shanghai, dove dovrebbero essere prodotte sia la Rocketman, sia la Paceman.





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Ritratto di Andre_a
29 ottobre 2020 - 22:13
9
Concordo! Mi preoccupa solo la collaborazione con Great Wall... non perché è cinese in generale, ma proprio perché Great Wall in particolare sta facendo abbastanza schifo dalle nostre parti sul lato dell'affidabilità.
Ritratto di Giuliopedrali
30 ottobre 2020 - 16:58
Le Great Wall vendute da noi sono roba di 15 anni fa, guardatevi la Ora e le elettriche Wey o cosa, anche se anche a me come design lo stile di questo brand Great Wall / Haval / Wey / Ora etc fa abbastanza schifo.
Ritratto di Claus90
29 ottobre 2020 - 20:58
Figlia di un progetto ormai datato ha linee quasi obsolete per il decennio che verrà, mini è un brand arrogante, e questa segmento A sarà bastonata in tutta Europa dalla 500. Che ridere la Great wall roba da cinesi.
Ritratto di Ale 01
29 ottobre 2020 - 21:41
Una Mini monovolume?? Sarebbe una Active Tourer rimarchiata?
Ritratto di domila
29 ottobre 2020 - 22:13
È un’idea strana, ma se la fanno davvero come una Active Tourer rimarchiata davvero è annunciato il flop...allo stesso tempo, già di per se la vedo potenzialmente molto sproporzionata.
Ritratto di Challenger RT
30 ottobre 2020 - 03:20
Sarà sicuramente una specie di Countryman ancora più gonfia, alta e con meno cofano dato che non servirà più per il motore termico. Insomma di male in peggio!
Ritratto di domila
30 ottobre 2020 - 08:04
Se riusciranno nell’impresa di farla esteticamente gradevole e proporzionata può anche essere un modo per ridare vita alle monovolume chissà. Tutto è possibile
Ritratto di domila
29 ottobre 2020 - 22:11
Una monovolume mini? Oddio la cosa si fa strana. Già una monovolume nel post 2020 è un rischio (e lo dice uno che ha sempre apprezzato i monovolumi!); per giunta, una monovolume Mini secondo me potrebbe divenire davvero sproporzionata. Staremo a vedere. Mi interessa molto di più l’idea della citycar, per lo meno se la fanno ad un prezzo abbordabile.
Ritratto di Giuliopedrali
30 ottobre 2020 - 17:00
L'idea originale di Alec Issigonis nel 1959 della MINI era quasi monovolume, cioè comprimeva al massimo lo sbalzo ed il volume anteriore col primo motore trasversale, poi l'hanno esasperata sportivamente la MINI, ma l'idea è quella.
Ritratto di Francesco Pinzi
30 ottobre 2020 - 11:19
1
A vederla così pare una pegperego
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