Mitsubishi Outlander Phev: per lei aggiornamenti mirati

Il nuovo motore 2.4 sostituisce il 2.0 e, grazie al funzionamento a ciclo Atkinson, dovrebbe rivelarsi più efficiente e parco nei consumi.

GRANDI RISULTATI - La suv media Mitsubishi Outlander ha conquistato senza grossi clamori un piccolo record negli ultimi anni, diventando l’ibrida con batterie ricaricabili (plug-in) più venduta in Europa nel 2015, 2016 e 2017: gli esemplari con motore di questo tipo, stando al costruttore, sono oltre 100.000. La casa giapponese non vuole rinunciare al primato e mostra in anteprima qui al Salone di Ginevra la versione ristilizzata dell’Outlander PHEV, dotata di un nuovo motore a benzina e di un sistema elettrico più performante. Al posto del 2.0 utilizzato finora c’è un nuovo 2.4, che funziona non più secondo il ciclo Otto ma con quello Atkinson, scelto in prevalenza dalle auto ibride (compresa la Toyota Prius) perché fa aumentare l’economia d’utilizzo e quindi diminuire i consumi di benzina. Di contro però i motori Atkinson sono meno brillanti di quelli con il ciclo Otto.

IBRIDO RIVISTO - Al 2.4 si affiancano due motori elettrici, che trasferiscono la potenza uno alle ruote anteriori e l’altro a quelle posteriori. La Mitsubishi ha potenziato del 10% quello dietro e aumentato del 15% la capacità della batteria agli ioni di litio, ora da 13,8 kWh, che fornisce l’energia di cui hanno bisogno i motori elettrici per muovere l’auto a zero emissioni: al pari di tutte le ibride ricaricabili la Mitsubishi Outlander PHEV può spostarsi per tratti abbastanza lunghi soltanto grazie alle batterie. Insieme all’aggiornamento debuttano due nuove modalità di guida, le Sport e Snow, che si affiancano a quelle già disponibili (Normal e 4WD Lock) e migliorano il comportamento dell’auto per chi vuole guidarla con brio o sulla neve. Le altre novità sono la mascherina anteriore ridisegnata, le nuove luci diurne a led, un alettone posteriore più marcato e pulsanti rivisti nella consolle centrale.



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