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Mobilità in Italia: il punto sul primo trimestre 2022

Pubblicato 12 maggio 2022

Nel primo trimestre del 2022 tutte le modalità di trasporto sono in crescita: su strada si è quasi tornati ai valori del periodo pre-pandemia, mentre l’utilizzo dei mezzi pubblici è ancora in netto calo rispetto ai flussi del 2019.

Mobilità in Italia: il punto sul primo trimestre 2022

SI TORNA A SPOSTARSI… O QUASI - Secondo le rilevazioni del MIMS, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, gli italiani stanno riprendendo le normali abitudini dopo lo scoppio della pandemia, tornando quotidianamente a viaggiare per le proprie esigenze. Infatti, rispetto allo stesso periodo del 2021, nel primo trimestre del 2022 si è registrata una forte crescita dei flussi per tutte le modalità di trasporto. Tuttavia, se confrontiamo questi valori con il 2019 si evidenzia ancora una certa titubanza nell’utilizzo dei mezzi pubblici, mentre su strada il traffico dei veicoli pesanti resta stabile, con addirittura degli aumenti rispetto al periodo pre-pandemia.

LA RICERCA - La ricerca del ministero ha incrociato i dati forniti dagli operatori multimodali (ossia coloro che offrono servizi di trasporto per beni e persone con più modalità) con le informazioni di proprietà del MIMS e dei principali fornitori di servizi di mobilità nazionali e internazionali: il monitoraggio del ministero ha infatti l’obiettivo di pianificare in modo efficace gli investimenti nelle infrastrutture e nei servizi di trasporto.

I NUMERI DEL TRAFFICO SU STRADA - Nel primo trimestre del 2022 si registra una forte crescita del traffico dei veicoli leggeri sulla rete stradale italiana, con un incremento rispettivamente del 19% sulle infrastrutture gestite da ANAS, e del 51% per quanto riguarda le sedi autostradali (entrambe confrontate con i primi tre mesi del 2021). Mentre se paragoniamo questi numeri con il relativo periodo pre-pandemico (gennaio - marzo 2019) si evidenzia ancora un calo degli spostamenti: -7% sulla rete ANAS e -9% su quella autostradale. Il trasporto su gomma, invece, non è stato colpito dal Covid-19, mostrandosi addirittura in crescita su tutti i frangenti temporali. All’inizio del 2022, infatti, Il traffico dei veicoli pesanti è cresciuto del 9% (sulla rete gestita da ANAS) e del 7% (in autostrada) sullo stesso periodo dell’anno precedente; sul 2019, invece, la salita è del 5% sulla rete stradale e del 2% su quella autostradale.

I NUMERI DEI MEZZI PUBBLICI - Nonostante il sistema ferroviario e il trasporto pubblico locale registrino delle crescite significative dei flussi di traffico rispetto al 2021, sia per quanto riguarda la domanda dei passeggeri che l’offerta dei servizi (per esempio la domanda per l’alta velocità è aumentata del 269% mentre per il trasporto pubblico locale del 36%), restituiscono sempre numeri ben lontani rispetto al 2019, che evidenziano quindi una certa titubanza nell’utilizzo dei servizi pubblici. Rispetto allo stesso periodo pre-pandemico, nel primo trimestre del 2022 il traffico dei passeggeri sulla linea alta velocità è in flessione del 43%, a cui segue il -30% del flusso dei viaggiatori sulla rete di trasporto ferroviaria regionale e del -23% su quella locale. In calo del 39% anche il traffico dei passeggeri del trasporto aereo (nonostante il +401% sul 2021).

LE TENDENZE - Il monitoraggio del MIMS ha anche analizzato le tendenze allo spostamento degli italiani: a marzo 2022 (rispetto al 2019) è aumentata del 4% la permanenza nei dintorni dei luoghi di residenza, così come gli spostamenti per acquisti di prima necessità (+12%) e verso altri luoghi (+16%) a fronte di riduzioni del 15% degli spostamenti verso ristoranti, bar, centri commerciali, parchi a tema, musei, biblioteche e cinema e del 9% per quelli verso i luoghi di lavoro. Inoltre, nel primo trimestre 2022 si osserva un maggior consultazione delle applicazioni di infomobilità. Con aumenti fino al 300% degli accessi rispetto al periodo pre-pandemico. 



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Ritratto di Vadocomeundiavolo
12 maggio 2022 - 11:42
Nei mezzi pubblici c’è il covid. Metti che tre dosi non bastano , te la rischi
Ritratto di a4f2
12 maggio 2022 - 15:22
Nella mia città sta iniziando una vera guerra contro il traffico dei veicoli leggeri privati. Creazione di linee di tram sottraendo centinaia di posti per parcheggio autovetture, costruzione di restringimenti stradali per incanalare il traffico. Capisco l'obiettivo della giunta comunale, tutti vogliamo diminuire lo smog, non giustifico i metodi.
Ritratto di GinoMo
13 maggio 2022 - 11:13
a New York hanno tolto intere corsie e parcheggi per fare le corsie Bus, ora i bus hanno ridotto di molto i ritardi causati dall'esagerato numero di auto che fanno da tappo. se i cittadini preferisco l'auto "perchè i mezzi pubblici sono sempre in ritardo" glielo si fa capire nella maniera cattiva, addio corsie o parcheggi e via di corsie dedicate ai mezzi con telecamere per le multe ai soliti "furbi" incivili
Ritratto di Benjamin
13 maggio 2022 - 16:32
Forza, che anche a BZ hanno fatto così, però la qualità complessiva è migliorata. I mezzi pubblici viaggiano benone, ed anche per le bici è un paradiso (ciclabili ben fatte, sicure e manutenute). Io abito fuori e lavoro anche in città, e se devo andare in città, prendo il bus (tanti bus a idrogeno, elettrici nuovissimi o spesso sono i Mercedes da 130 posti!) oppure vado in auto, parcheggio in periferia e proseguo in bici (ho una station wagon e ci sta la bici) e devo dire che si risparmia tempo e che mi trovo bene.
Ritratto di a4f2
13 maggio 2022 - 17:37
Concordo che occorra utilizzare meno l'autovettura e di più altri mezzi meno inquinanti. Ma togliere i parcheggi sotto casa è una assurdità, perchè è di questo che parliamo. Le persone dove appoggiano l'auto mentre sono in casa o quando decidono di recarsi al lavoro in bus? L'auto non sta in tasca e pochi dispongono di un garage. Queste sono le idee di sprezzanti burocrati che vivono in un mondo fantastico e idealizzato, reale solo nella loro mente.
Ritratto di giulio 2021
12 maggio 2022 - 19:19
Bè che in Italia ci sia un traffico ed un uso no smodato di più dell'automobile ce lo potrebbero dire gli abitanti di qualsiasi altra area del pianeta.
Ritratto di Benjamin
13 maggio 2022 - 16:38
Un po è l'abitudine, un po' lofferta insufficiente del trasporto pubblico. A Monaco di Baviera, ad esempio, se dal centro vuoi andare alla fiera od all'aeroporto, non c'è storia: il mezzo pubblico (S-Bahn) è il piu veloce.
Ritratto di Andrea Zorzan
13 maggio 2022 - 19:40
Questa pandemia dovrebbe aver fatto capire gli svantaggi di gran parte del trasporto pubblico locale (tranne quello rapido o su lunghe percorrenze).