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Mondo dell’auto: le associazioni di categoria lanciano l’allarme

Pubblicato 19 novembre 2021

I maggiori rappresentati della filiera esprimono preoccupazione per l’assenza di misure per il mondo dell'automotive nella Legge di Bilancio.

Mondo dell’auto: le associazioni di categoria lanciano l’allarme

Il mercato italiano dell’auto è in difficoltà a causa dei problemi produttivi causati dal mancato approvvigionamento dei componenti, in particolare i circuiti integrati, e dai crescenti prezzi delle materie prime e dell’energia. Le associazioni di categoria (Anfia, Aniasa, Assofond, Federauto, Motus E, Unimu e Unrae) hanno diffuso un comunicato congiunto dove esprimono la loro preoccupazione per l’assenza di misure che riguardano il mondo dell’automotive nella Legge di Bilancio

La mancata previsione di un intervento strutturale si somma all’assenza di misure specifiche nel PNRR nella componente “transizione energetica e della mobilità sostenibile”. Attualmente in Italia, al netto dell’importante vocazione manifatturiera nel settore dell’auto, mancano incentivi in grado di sostenere il consumatore verso l’acquisto di auto e veicoli commerciali a zero e bassissime emissioni.

Secondo le associazioni di categoria l’assenza di un piano strategico e strutturale, che abbia come obiettivo quello di favorire il rinnovo del parco circolante e di sostenere la diffusione di veicoli ecologici, potrebbe vanificare il trend positivo innescato negli ultimi anni grazie all’ecobonus. Inoltre metterebbe a rischio il raggiungimento degli obiettivi nel parco circolante dei veicoli a zero e bassissime emissioni prefissati dal Piano Nazionale Energia e Clima e di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030 e al 2050, prefissati a livello europeo.





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Ritratto di Quello la
19 novembre 2021 - 19:42
So che qui si parla d'altro, ma ho letto che le maggiori case produttrici (e non parlo di cinesi) stanno chiudendo bilanci d'oro con la crisi del chip: piazzali vuoi, sconti azzerati, mani che si sfregano...
Ritratto di Check_mate
20 novembre 2021 - 06:43
Guerre e tempeste, chi si spoglia e chi si viste!
Ritratto di MS85
20 novembre 2021 - 17:53
Era sull’ultimo numero di topolino?
Ritratto di nafto
19 novembre 2021 - 19:42
Non "intuisco", volendo dare per per buona tale motivazione relativamente alla crisi di vendite, quale sia la correlazione fra il fatto che da oriente non ci manderebbero i chip, con gli interventi strutturali nazionali-statali e i piani strategici sempre nazionali-statali. A me sembrerebbe un fatto tutto prettamente legato a scelte industriali private, quello di essersi messi in tale situazione. Identicamente non intuisco il senso del discorso fatto sulle materie prime, visto che come per le aziende del settore auto l'aumento lo stanno subendo anche tutte le altre aziende che operano in tutti gli altri campi, e non credo che qualcuno stia ricevendo agevolazioni
Ritratto di Oxygenerator
19 novembre 2021 - 20:22
@ nafto. Concordo pienamente con lei.
Ritratto di andrea120374
19 novembre 2021 - 23:25
2
Concordo nafto
Ritratto di Giulio Menzo
21 novembre 2021 - 18:00
2
@nafto concordo
Ritratto di PierSilver
19 novembre 2021 - 20:40
Eccoli i piagnina.
Ritratto di Giamark
19 novembre 2021 - 20:58
La butto la, E se tornassero a fare macchine con meno elettronica e quindi meno chip? Sinceramente di tante diavolerie che ha anche la mia non ne sentirei tanto la mancanza se non ci fossero.
Ritratto di Cancello92
22 novembre 2021 - 15:26
E se facessero i chip qui?
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