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Nuova ondata di piste ciclabili: e la sicurezza stradale?

Pubblicato 17 settembre 2020

Città italiane invase dalle piste ciclabili. L’obiettivo dei comuni è migliorare la sicurezza stradale degli utenti deboli: chi va in bici o sui monopattini elettrici. Ma è davvero così? Il nostro test a Milano dice che, dietro le buone intenzioni, si nascondono guai seri.

Nuova ondata di piste ciclabili: e la sicurezza stradale?

ALLARME ROSSO - Nuova ondata di piste ciclabili in Italia: tutto lecito, grazie ai vari decreti che si susseguono e che consentono ai comuni di avere ampio margine di potere in materia di micromobilità urbana. A trainare il boom dei monopattini di proprietà (un milione circa) e a noleggio (decine di migliaia) è Milano. L’obiettivo del sindaco Sala e dei comuni è migliorare la sicurezza stradale degli utenti deboli: chi va in bici o sui monopattini elettrici. Ma c’è un ma. Ormai gli incidenti che coinvolgono i monopattini elettrici non si contano più, in tutto il Paese. All’ombra della Madonnina, solo negli ultimi due giorni, un incidente gravissimo (monopattinista in coma) e un altro in cui un 27enne straniero ha riportato un trauma cranico. Tanto che lo stesso Sala adesso frena: ha appena annunciato che, per ora, il numero di tavolette a noleggio (6000) non cresce. E che una dozzina di steward delle società di noleggio monitoreranno i comportamenti illeciti dei monopattinisti.

VIDEO-DENUNCIA - Il fatto è che adesso il problema è di difficile soluzione, come dimostra il nostro test a Milano (guarda il video qui sotto): dietro le buone intenzioni dei sindaci e degli assessori ai Trasporti, si nascondono guai seri. Anzitutto, le nuove piste ciclabili non sono per nulla protette: d’improvviso, presentano criticità pesanti. In generale, lo spazio nelle carreggiate è esiguo: questo non consente una pacifica convivenza fra i vari veicoli. In più, si moltiplicano le infrazioni da parte di tutti gli utenti. Non ultimo, mancano i controlli da parte di vigili in carne e ossa nelle zone più delicate.

VIDEO




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Ritratto di Laf1974
18 settembre 2020 - 18:13
Manca senso civico, se vai a piedi, in moto, bici, monopattino ed auto.
Ritratto di Miti
17 settembre 2020 - 23:49
1
André dillo anche a quello che è in coma. Forse in casco le avrebbe salvato la vita. Perché da neurovegetativo credimi che solo vita non si può chiamare. Poi non pensate minimamente che quando sei in quelle condizioni un giorno ti risvegli. Non siamo nei film. La possibilità è assai ridotta. E vederti il foglio da 20 anni ridotto così ad esempio ...come genitore è un disastro. Un minimo di regole ci vogliono. E questi presidi di sicurezza devono essere obbligatori. Non vanno a passo d'uomo. Ma a velocità abbastanza elevate.
Ritratto di Andre_a
18 settembre 2020 - 11:10
8
@certo, se ne avessi avuto la possibilità glie lo avrei detto, anzi lo dico ora a Oxygenerator qui sotto: fai uno sforzo, provalo un caschetto da bici per un po’ di tempo, pesa poco, è traspirante, se hai una busta della spesa puoi portarla con la stessa mano che regge il casco, oppure puoi facilmente agganciarlo alla cintura. E anche se sembra solo un pezzetto di polistirolo, salva la vita. Io senza casco non esco mai in bici. Discorsi simili posso farli anche a chi beve, chi fuma, chi mangia schifezze, chi non si mette la cintura, chi non fa attività fisica... Detto questo, e l’ho detto con la massima sincerità, sostengo anche che Oxygenerator abbia la libertà di fare come gli pare, non sono la sua mamma, e neanche lo stato lo è, di mamma ce n’è una sola. Se qualcuno non si mette il casco, fa male a qualcun altro? E allora non rompiamogli le scatole.
Ritratto di Mbutu
18 settembre 2020 - 01:22
Ok, paragomiti e ginocchiere forse sono un'esagerazione. Ma un caschetto che sarà mai? È come quando hanno reso i guanti obbligatori in moto in Francia: ho sentito gente dire che non ci sarebbe più andata. Ed io intanto mi chiedevo chi potesse mai andare in moto senza guanti (vabbè che si vedono anche i fenomeni in bermuda ed infradito). Che diamine, un minimo di autoconservazione.
Ritratto di Oxygenerator
18 settembre 2020 - 09:36
@ Mbutu Io preferirei poter scegliere. Se il caschetto lo vuoi mettere, lo indossi comunque. Renderlo obbligatorio, vuol dire la fine della mobilità alternativa. Non si può equiparare tutto alle automobili e alla loro pericolosità. Allora potrei sostenere la tesi che il vero pericolo in città sono le auto, e che quindi, o gli vieto totalmente la circolazione o fioccano le multe se si superano i 30 km orari e siamo tutti più sicuri. Un po di libertà per noi vogliamo tenerla , o la barattiamo continuamente con la protezione. Ah ricordo che ci persone in coma per essere cadute a piedi e da sole, per loro che facciamo, caschetto obbligatorio per i pedoni o accettiamo che nella vita i rischi esistono ???
Ritratto di Mbutu
18 settembre 2020 - 09:51
Oxygenerator, ogni decisione deve essere un compromesso tra ciò che andrebbe fatto e ciò che si può fare. Vietare la circolazione delle auto probabilmente porterebbe i benefici maggiori ma non si può fare (non oggi almeno). Un caschetto per i ciclisti invece è fattibile e non mi pare una cosa impossibile (io uso il monopattino e lo metto). Sul fatto che i rischi esistano non c'è dubbio ...ma è solo un caschetto non si dice di avvolgersi nel pluriball.
Ritratto di Oxygenerator
18 settembre 2020 - 10:54
@ Mbutu Le cose impicciano. Io ho smesso di andare in moto per sto kazzo di kasko che non sai mai dove metterlo. Se fai un giro te lo devi portar dietro come una borsa della spesa, entri nei negozi ed hai il giubbino e il kasco in estate in mano, se compro qualcosa mi devo appendere il sacchetto al .... ?? Se lo lascio attaccato alla ruota è li per terra, l’ultima volta ho beccato un cane che lo annusava, insomma lo trovo scomodo. Se devo usarlo anche per bici o monopattino, preferisco che fermino le auto in città.
Ritratto di Mbutu
18 settembre 2020 - 11:10
Oxygenerator, se si vuole le soluzioni si trovano. Il casco non va per forza attaccato alla ruota. Ci sono gli appigli ad altezza sella. Senza contare che esistono i bauletti che sono ottimi sia per metterci i sacchetti sia per riporci casco e giubbino d'estate. Ovviamente è una moto, andarci a fare la spesa per una famiglia di 4 persone sarà sempre un tantinello scomodo. Ad ogni modo, hai palesemente ragione tu: viste le evidenti e continue resistenze che gli stessi ciclisti (andre_a, non ti offendere se tiro in ballo ancora una volta la da me tanto odiata "categoria") fanno rispetto a queste soluzioni si tratta evidentemente di qualcosa di talmente fastidioso da giustificare quelle morti in più.
Ritratto di Andre_a
18 settembre 2020 - 11:28
8
@Mbutu: certo che non mi offendo, credo però, che il motociclista sia un buon esempio per ribadire il mio punto di vista: certo, ci sarà sicuramente quello che gira con le infradito e il casco Momo dell’ipercoop, ma sinceramente non so quando è stata l’ultima volta che ne ho visto uno senza tuta completa. Eppure non sono obbligatorie.
Ritratto di Mbutu
18 settembre 2020 - 13:18
Questo perché, senza arrivare a vestirci come Power Rangers, pur con tutti i nostri difetti noi motociclisti siamo più saggi di voi ciclisti!! ;-)
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