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La Ferrari in aiuto dell'Alfa Romeo

31 gennaio 2013

Secondo indiscrezioni la Ferrari potrebbe contribuire allo sviluppo dei motori dell'Alfa Romeo.

La Ferrari in aiuto dell'Alfa Romeo

TRA UN MESE I DETTAGLI - L'indiscrezione è di quelle “toste” e viene da Automotive News. Prima Ie dichiarazioni di Sergio Marchionne al salone di Detroit, che ribadivano la necessità per l’Alfa Romeo di motori adeguati per tornare a un ruolo degno del passato. Poi, nei gioni scorsi, durante una teleconferenza con gli analisti finanziari, il gran capo della Fiat pare abbia annunciato una cooperazione tecnica con la Ferrari. Per quest'ultima si prefigura un ruolo attivo nello sviluppo dei motori Alfa Romeo (nella foto sopra il propulsore della 8C), esattamente come avvenuto con i recenti V8 e V6 della Maserati. Sembra che già entro un mese sarà annunciata la cooperazione tecnica, per sviluppare con Ferrari nuovi motori per l'Alfa Romeo.

PROGETTI DI RILANCIO - Il rilancio dell'Alfa Romeo, secondo il piano più aggiornato presentato da Sergio Marchionne lo scorso novembre, comprende il lancio nove modelli entro il 2016, con obiettivo le 300mila auto vendute (il triplo che nel 2012). Tre i progetti già in corso: la sostituzione della 159 con la nuova Alfa Romeo Giulia (berlina e wagon) per il 2014 (In America l’anno seguente), con produzione a Cassino. La spider con trazione posteriore annunciata con la Mazda per il 2015 (costruita a Hiroshima). Novità che saranno precedute dall’Alfa Romeo 4C, in fase di collaudo avanzato (presentazione a Ginevra) e costruita nello stabilimento Maserati di Modena, e dalla sport utility con piattaforma gemella alla prossima Jeep Cherokee. 
 
TRE NUOVI MOTORI - Intanto, l’esperienza motoristica della Ferrari aumenta, con lo studio dei propulsori con iniezione diretta di benzina destinati alla nuova Maserati Quattroporte: il 3.8 V8 biturbo da 530 CV, seguito dal 3.0 V6 da 410 CV, entrambi costruiti Maranello. Mentre le indiscrezioni sul motore per l’Alfa Romeo 4C parlano di un 4 cilindri turbo a iniezione diretta da 1.75 litri e circa 250 CV, costruito in alluminio.




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Ritratto di Fojone
2 febbraio 2013 - 02:12
se dici cosi impazziscono!!!Fiat è meglio di qualsiasi cosa!!! il motore dello space shuttle lo hanno inventato al lingotto! in origine lo usavano per asciugare i capelli dell'Avvocato... poi la nasa lo ha copiato...
Ritratto di saolo996
31 gennaio 2013 - 18:46
La tecnologia FSI da te tanto decantata abbia preso a mani basse dal Triflux Lancia dell'Ing Lombardi, comparso sulla Delta S4 nel 1985 e cominciato a studiare dal 1983. Non era ad iniezione diretta di benzina, ma nell'automotive tutto torna, senza quegli studi col ca... che VW avrebbe avuto un FSI funzionante oggi, forse una misera iniezione diretta con molti altri problemi da risolvere per abbinare un volumetrico ed una turbina al resto. Smettiamola di dire che le invenzioni son di qualcuno, la prima iniezione diretta di benzina risale alla seconda guerra mondiale sul Metterschmit Bf 109 per evitare lo svuotamento delle vasche dei carburatori durante manovre "veloci" come una picchiata... Gli Spitfire dovevano fare un mezzo tonneau prima, o il motore non avrebbe avuto carburante. A questo punto... Cosa rispondi? Han solo preso di qui e di la ed industrializzato...
Ritratto di trucio
31 gennaio 2013 - 18:57
falso. Common rail è stato il risultato di ricerca e sviluppodi un progetto completamente italiano guidato da magneti marelli. Usi erroneamente il termine "sviluppare" la seconda fase del processo di R&D. Bosch (immagino sia questo il riferimento per l'azienda tedesca) lo produce semplicemente. E' un brevetto fiat venduto a Bosh. Lo stesso si può dire per il multiair, dove però non sono stati ceduti diritti di proprietà sul marchio. Inoltre ferrari non usa assolutamente FSI, per cui sarebbe obbligata ad usarne il nome commerciale incorrendo altrimenti in sanzioni e richieste di risarcimento. E' incontroverso che la relazione tra i due sistemi di iniezione diretta si riduca alla semplice immissione regolata del combustibile. Le parti meccaniche sono completamente differenti.
Ritratto di impala
31 gennaio 2013 - 19:25
hey fanboy, la prima macchina a essere equipaggiata di un impianto di iniezione diretta affidabile e stata ... la Fiat croma e no i tuoi tedeschi.
Ritratto di ilovemultijet
1 febbraio 2013 - 01:30
2
sui coperchi dei motori ferrari...e se fiat non avesse fatto la caz.zata di vendere il brevetto a bosch,sulle tue care audi vw al posto di tiddiai avresti JTDm oppure TDI by fiat ,sempre che fiat accettasse di cederli in licenza...è vero che il CR è sviluppato da tedeschi (bosch),ma in collaborazione con fiat...diamo a cesare quel che è di cesare
Ritratto di gugliadino
1 febbraio 2013 - 02:21
il multijet è stato sviluppato da FIAT e non è una semplice iniezione ma è tutto un sistema che i signori dell'Iniettore pompa hanno dovuto adottare (stupida fiat a venderlo a Bosch) Ma il fatto di collaborare con Bosch perchè già aveva esperienze in questo (come se Ferrari in Formula uno invece adottasse i carburatori e non sapesse nulla di iniezione diretta) non fa si che si usino i brevetti VW o Audi cosa questa non vera .. Se fosse vera Ferrari pagherebbe a VW e/o Audi soldi per l'utilizzo dei loro brevetti COSA CHE NON MI RISULTA !!! Ti pregherei di fornire prove documentate di cio' che diciinvece che riferirti a "rumors" e a leggende metropolitane.
Ritratto di dodipa
1 febbraio 2013 - 15:10
Giusto per correttezza d'informazione. L'iniezione diretta di carburante l'ha introdotta la Mercedes sulla 300sl "ali di gabbiano" del 1958. In F1 è stata introdotta dalla Ferrari negli anni 90. Il sistema FSI non è altro che un tipo di iniezione a carica stratificata (rapporto stechiometrico variabile assolutamente indispensabile per il corretto funzionamento di un motore ad iniezione diretta). Il Common rail è stato inventato dal team di ricerca dei professori Laforgia, Dadone, Napolitano, del Politecnico di Bari ispirando si ad un sistema simile della caterpillar. Gli studi sono continuati presso il centro ricerche Fiat a Tecnopolis a Valenzano in provincia di Bari dove si è curata soprattutto l'industrializzazione. Il tutto è stato poi ceduto alla Bosch che produce le componenti presso lo stabilimento di Modugno sempre in provincia di Bari. Il multiair infine nasce da studi condotti in Alfa Romeo negli anni 70, la quale produsse anche un prototipo di un motore senza alberi a camme.
Ritratto di Giumaz
31 gennaio 2013 - 17:42
12
... a chi sbava dietro ai catorni sfornati dalla Ferragli!!
Ritratto di Giumaz
31 gennaio 2013 - 17:43
12
... a chi sbava dietro ai catorci sfornati dalla Ferragli!!
Ritratto di Giumaz
31 gennaio 2013 - 17:48
12
... a chi sbava dietro ai catorci sfornati dalla Ferragli!! Una volta l'Alfa "insegnava al mondo a costruire automobili" ( dixit Arturo Merzario), ora si fa aiutare da chi da sempre sforna auto inaffidabili. I motori c'erano, 4, 6 e 8 cilindri, in linea, a V e boxer, e che motori, che facevano vedere i sorci verdi alla concorrenza. Tutti buttati nel cesso con l'arrivo della FIAT. Povera Alfa, altro che il ragionier Maglionne che ci vuole per risollevarti, ci vorrebbe l'ingegner Chiti.
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