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Natale in zona rossa: ecco cosa cambia per le feste

Pubblicato 23 dicembre 2020

Durante le feste tornano le restrizioni agli spostamenti: dieci giorni in zona rossa nei quali si dovrà rispettare anche il coprifuoco dalle 22 alle 5. Le regole per visite a parenti e amici.

Natale in zona rossa: ecco cosa cambia per le feste

ZONA ROSSA - Dopo settimane di “tregua”, complice il passaggio di quasi tutte le Regioni in zona gialla, tornano in vigore le restrizioni agli spostamenti, decise per evitare un nuovo aumento dei contagi nel periodo di Natale. E così, da domani 24 dicembre tutta Italia diventerà zona rossa, dunque sarà proibito spostarsi anche all’interno del Comune, se non per motivi di lavoro, salute o necessità, sempre con l’autocertificazione. Per fare rispettare le regole, le autorità hanno disposto un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine, le quali dovranno aumentare i controlli nelle strade e autostrade: saranno schierati circa 70.000 fra Carabinieri, militari dell’Esercito e agenti di Polizia e Guardia di Finanza, che potranno multare i trasgressori con sanzioni amministrative fra 400 e 1.000 euro. Vediamo dunque cosa cambia a partire da domani. 

SÌ ALLE SECONDE CASE - L’Italia sarà in zona rossa dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio, il 5 e 6 gennaio. In questi giorni, i negozi che non vendono beni essenziali dovranno restare chiusi, mentre bar e ristoranti potranno effettuare servizio di asporto e consegna fino alle ore 22.00. Inoltre, sarà possibile effettuare limitati spostamenti verso altre abitazioni private, ma soltanto verso una casa ubicata nella Regione e a non più di due persone adulte alla volta, più eventuali figli minori di 14 anni. Tali visite si potranno effettuare una volta al giorno e fra le ore 5.00 e 22.00; fra le 22.00 e le 5.00 permarrà il divieto di spostamenti, se non per motivi di lavoro, salute o necessità. Nei giorni di zona rossa, due adulti conviventi, più eventuali figli con meno di 14 anni, potranno recarsi nelle seconde case, purché lo spostamento avvenga nella propria Regione e fra le ore 5.00 e 22.00; il rientro all’abitazione principale sarà sempre concesso. 

ZONA ARANCIONE - Invece, l’Italia sarà in zona arancione dal 28 al 30 dicembre e il 4 gennaio: saranno ammessi spostamenti all’interno del proprio Comune; per uscirvi si dovrà avere una ragione valida (lavoro, salute, necessità) e l’autocertificazione. Anche in questo caso c’è un’importante novità rispetto alla zona arancione delle settimane scorse: dal 28 dicembre, per andare in contro a chi si trova in un piccolo Comune con meno di 5.000 abitanti, saranno consentiti gli spostamenti fra il piccolo Comune e un raggio di 30 km. Tuttavia, dal piccolo Comune non sarà possibile raggiungere un Comune capoluogo, nemmeno se questo si trova entro 30 km. Quando scatterà la zona arancione, bar e ristoranti dovranno restare chiusi, ma potranno effettuare servizi di asporto e consegna, mentre i negozi saranno aperti fino alle ore 21.00. 

> IL MODULO PER L'AUTOCERTIFICAZIONE





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Ritratto di Flynn
23 dicembre 2020 - 12:58
6
Che confusione !!! Conte ci sei ??? Ce la fai ??? Sei connesso ???
Ritratto di GinoMo
23 dicembre 2020 - 16:50
fatto apposta, così chi gira e viene fermato non sa che dire e le FdO hanno più facilità a trovare un modo di fare la multa. mentre chi non ha capito proprio una cippa sta a casa così non rischia, salta per un anno pranzi e cene di Natale e si tiene in forma per l'estate
Ritratto di Andre_a
23 dicembre 2020 - 17:48
9
Non credo. Basta dire "sto andando da un amico" e, finché non esci dalla regione, sei apposto.
Ritratto di Santhiago
24 dicembre 2020 - 13:09
Nei giorni arancioni sicuramente no. Nei rossi potrebbero chiederti la destinazione e incrociare i dati, quindi rischio. Sicuramente se ti hanno fermato una volta con questa scusa, la seconda la eviterei... È ad ogni modo, vista la situazione sarebbe più il caso di dimostrare di possedere buonsenso, più che furbizia
Ritratto di Andre_a
24 dicembre 2020 - 13:34
9
@Santhiago: si, l'unico cambiamento è che se ti fermano una volta, poi te ne stai a casa. Però anche lì, l'impressione è che i controlli siano molti meno rispetto al primo lockdown: a primavera non lavoravo, facevo letteralmente solo casa-farmacia ogni due settimane circa, eppure vedevo molti posti di blocco e sono stato fermato. Ora invece giro abbastanza per l'Italia (soprattutto per motivi di lavoro, se chiudo di nuovo fallisco), ma non ho mai visto un posto di blocco. Sul buonsenso sono d'accordo, ma penso che ci sarebbe stato in egual misura con un liberi tutti: chi ha deciso di passare le feste da solo o con la famiglia più ristretta, lo avrebbe fatto lo stesso.
Ritratto di Roomy79
24 dicembre 2020 - 00:02
1
Basta saper pronunciare iitaliano, comprensibile una destinazione(possibilmente esistente) nella propria regione e si è a posto. Non serve un giudice costituzionale per capirlo
Ritratto di Claus90
23 dicembre 2020 - 13:37
Che bellezza che confusione
23 dicembre 2020 - 13:49
6
fatte le regole, trovata le deroghe
Ritratto di Andre_a
23 dicembre 2020 - 13:49
9
È quasi un "fate cosa vi pare", solo che non hanno il coraggio di dirlo.
Ritratto di Adry83
23 dicembre 2020 - 14:47
Pensa alla gente cosa gliene frega della zona rossa arancione gialla
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