Il "cimitero" delle Volkswagen del Dieselgate 

La casa tedesca ha noleggiato negli Usa 37 siti per ospitare le 294.000 auto non in regola che ha riacquistato. 

OLTRE 7 MILIARDI - L'accordo raggiunto con le autorità statunitensi è costato oltre 25 miliardi di dollari alla Volkswagen, che ha speso questa cifra per mettere fine nel paese alla vicenda sulle emissioni truccate di alcuni motori diesel, il cosiddetto Dieselgate, lo scandalo emerso nel 2015 di cui l'azienda sta ancora scontando le conseguenze. La Volkswagen è stata sanzionata con multe salatissime, ha creato un fondo per l'ambiente e si è dovuta far carico di molte vetture non in regola, visto che i proprietari potevano chiedere di farsele riparare gratuitamente o rivenderle all'azienda. Il costruttore tedesco ha ricomprato circa 335.000 vetture, stando all'agenzia Reuters, e ha dovuto affittare 37 enormi centri di raccolta per stivare tutte. La Reuters è entrata in possesso di alcuni documenti riservati, scoprendo che la Volkswagen ha speso finora 7,4 miliardi di dollari per riacquistare le auto.

ANCHE UNO STADIO - Alcuni di questi grossi "cimiteri" sono ad esempio una cartiera in disuso nello stato del Minnesota, uno stadio abbandonato a Detroit e una porzione di deserto in California (nel video qui sotto della BBC). La Volkswagen deve spendere grosse somme di denaro anche per mantenere in ordine le auto, visto che alcune conta di rivenderle negli Stati Uniti (dopo averle modificate) e altre all'estero, ma in questo caso deve aspettare un'autorizzazione che non è ancora arrivata. Stando ai documenti ottenuti dalla Reuters, il costruttore tedesco ha rivenduto circa 13.000 automobili e ne ha distrutte circa 28.000. Al 31 dicembre scorso, stando ai documenti, la Volkswagen possedeva nel paese circa 294.000 auto. I clienti in possesso di una macchina non in regola potranno chiedere di restituirla fino al 1 settembre, ma è previsto che il costruttore andrà avanti a ricomprarle per tutto il 2019.



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