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Negli Usa parte la class action contro la Volkswagen

25 febbraio 2016

In California è stata avviata la causa collettiva contro la VW, che equipara il Dieselgate a una vicenda di criminalità organizzata.

Negli Usa parte la class action contro la Volkswagen
INIZIO DELLE CAUSE DI GRUPPO - Dopo la causa intentata contro la Volkswagen dallo stesso dipartimento di Giustizia americano, negli Stati Uniti si è aperto il previsto capitolo delle class action, cioè le cause legali collettive promosse da gruppi di clienti della casa tedesca che ritengono di essere stati ingannati e chiedono di essere risarciti. Una di queste iniziative è stata avviata in California a nome di 200 proprietari di vetture del gruppo tedesco. 
 
TONI PESANTISSIMI - La cosa potrebbe portare a pesanti costi economici per il gruppo Volkswagen, ma era sostanzialmente prevista e non stupisce. Clamorose appaiono invece le modalità con cui è stato redatto l’atto di accusa che ha dato il via alla causa collettiva. In pratica esse aprono una nuova prospettiva finora non presa in considerazione: quella di aspetti penali molto gravi. L’istanza depositata dagli avvocati chiede ai giudici di affrontare la vicenda come “uno dei più gravi crimini aziendali nella storia, una lezione istruttiva sugli obiettivi di successo a ogni costo”. 
 
AUTORITÀ FEDERALI - Nel sostenere questa richiesta la denuncia sostiene che la magistratura deve affrontare la vicenda sulla base della normativa federale americana che tratta i traffici illegali, cioè lo stesso apparato giudiziario alla base delle inchieste contro la criminalità organizzata. Il ragionamento alla base di questa tesi è che il gruppo Volkswagen avrebbe agito di comune accordo con le società controllate americane, con i marchi VW, Audi e Porsche esattamente come in una autentica associazione a delinquere. E nel sostenere questa accusa gli avvocati patrocinatori della class action hanno coinvolto Martin Winterkorn, ex presidente del gruppo tedesco, e Matthias Muller, attuale capo del gruppo.
 
PUBBLICITÀ INFONDATA - Altro aspetto dell’atto di accusa presentato ai giudici californiani è la messa in relazione diretta del ricorso al software illegittimo per controllare le emissioni di NOx (QUI per saperne di più), con l’impegno della Volkswagen per pubblicizzare e promuovere le sue auto vantandone pregi di rispetto ambientale che in realtà erano immotivati.


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Ritratto di SINISTRO
26 febbraio 2016 - 15:01
3
un buon consiglio per money....
Ritratto di SINISTRO
1 marzo 2016 - 11:37
3
ok, monay...
Ritratto di DavideVR46
26 febbraio 2016 - 20:14
Gioia esistono altre case oltre fiat. Non è che se a uno sta antipatica Volkswagen è un estimatore fiat. Può anche essere che una persona scelga altro oltre fiat e Volkswagen. Basta piangete., su!
Ritratto di Enrico1975
26 febbraio 2016 - 13:51
Attenzione a cosa dite e fate con il telefono che gli Americani ci spiano. Popolo straordinario....di criminali. Speriamo che la VW paghi ma che l'Europa chieda all'America risarcimenti epocali visto che il vizio americano di spiare tutto e tutti: governi, imprese, cittadini privati. Una vergogna abnorme
Ritratto di twinturbo
26 febbraio 2016 - 14:37
il tuo discorso è quello giusto. vw paghi agli usa, e gli usa poi una parte la pagano a noi che in europa non abbiamo la forza per chiedere i soldi direttamente a un'ente tedesco
Ritratto di SINISTRO
26 febbraio 2016 - 15:03
3
caro Enrico, hai proprio ragione: gli Usa spiano l'Italia, col permesso di Germania e Francia, salvo poi spiare anche chi ha dato loro il permesso per spiare altri.... Beh, la lungimiranza (per non dire falsa ingenuità) crucca è un qualcosa di straordinario!
Ritratto di Vrooooom
26 febbraio 2016 - 15:45
E' un mondo di spie, tutti spiano tutti, inutile meravigliarsi.. la merkel la spiavano http://www.huffingtonpost.it/2014/07/10/spionaggio-usa-berlino-espelle-capo-cia-in-germania_n_5573945.html
Ritratto di mirko.10
26 febbraio 2016 - 19:59
2
Il danno subito dai proprietari di vetture volksgasen, con la loro chiarissima frode commerciale e aggiungo, come notoriamente e palesemente chiaro a tutti l'inclusione delle emissioni inquinanti che hanno affumicato le nostre chiappe(si perché hanno ipotecato i nostri deretani) come già i loro crudi affumicati adulterati, non potevano vincere gli Americani con l'arma della elemosina. Hanno continuato, pur ammettendo di aver programmato le loro auto con il commodore 64, ad sentirsi di provare a cavarsela consapevoli di trattare con la solita superbialita' con il popolo americano che è invece moralista all'inverosimile, tanto da essere eccessivamente controtendenti alle ragioni di qualsiasi popolo. Da un estremo all'altro sembra che noi, che siamo un popolo ricco di cassarolate mitologiche ed anche oggi rimaniamo a bocca aperta dalla mitologia moderna della casta, conviene farci gli affari nostri e che non abbiamo tempo da perdere. Dobbiamo lavorare per riuscire a pagare gli f24. Gli scontrini di bossi e la reincarnazione di berlusca non sara' storia da raccontare ai nipoti ma barzellette per i tedeschi come marchio di stupidita' dell'australopiteco italicus. Non bisogna comprarle più le vw e se la codacons, come sua proposta, di intentare un rimborso da ottenere maggiore per l'italiano, almeno, che si tramuti in valore economico tale da poter acquistare altro e schiaffo morale alla volksgasen.
Ritratto di mirko.10
27 febbraio 2016 - 14:19
2
S46, ciao, avevo dimenticato gli f35 acquistati dagli usa senza il rilascio di scontrini, già difettosi e senza garanzia. Ma tanto,nella sezione i-l enti e accise degli f24, glieli stiamo pagando a rate.
Ritratto di mirko.10
27 febbraio 2016 - 14:26
2
Scrivevo del modello f24 per il versamento delle tasse. Tra un po' si verserà pure per la rottamazione degli f14 tomcat agli americani.
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