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Nel 2022 metà della produzione FCA sarà “elettrificata”?

28 luglio 2017

L’ad della Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, ha confermato che il gruppo si impegnerà nell'elettrico. E, stando a indiscrezioni, metà della produzione FCA sarà "elettrificata" nel 2022.

Nel 2022 metà della produzione FCA sarà “elettrificata”?

NON SOLO BILANCI - L’evento della presentazione dei risultati finanziari del gruppo FCA (qui la news) è stata l'occasione per parlare anche di prospettive, non solo di consuntivi economici. Sergio Marchionne (nella foto) ha ha tenuto a non sbilanciarsi, dicendo di aspettare il piano industriale 2022 che sarà presentato nella primavera del 2018, ma non ha nascosto che tra i programmi in ballo ci sarà la progressiva “elettrificazione”. Secondo quanto riporta Automotive News (qui la news), Marchionne avrebbe detto che nel 2022 metà della produzione del gruppo sarà fatta di veicoli che in qualche modo possono contare sul motore elettrico (auto ibride o elettriche pure). Indiscrezione però non confermata dal gruppo FCA.

SVOLTA DECISA - Ad avviare questa nuova prospettiva per il gruppo sarà la Maserati. “Dopo il 2019 la Maserati produrrà solo auto 'elettrificate', compresi modelli a motore puramente elettrico, supportando così il gruppo per la produzione di questo tipo” ha affermato Marchionne. La scelta pare essere una via obbligata. Lo stesso Marchionne ha detto che ormai “non ci sono più dubbi” sulla crescita dell’auto elettrica. Sino a ora aveva manifestato ancora dubbi su questa prospettiva, ma le vicende legate al Dieselgate e alla progressiva penalizzazione del motore diesel da parte dei legislatori hanno cambiato le carte in tavola. Le perplessità esistenti circa sull’evoluzione dell'elettrico nascono dai costi delle batterie e dei componenti, che non caleranno rapidamente.

ALFA-MASERATI POSSIBILE, MA… - Rispondendo alle domande dei giornalisti, Marchionne ha anche accennato all’ipotesi di fusione tra Alfa Romeo e Maserati, con successivo scorporo dal gruppo FCA. “La cosa è fattibile” ha detto l’ad del gruppo, “ma non mi piace parlare di questo argomento”. Altro tema politico affrontato da Marchionne è stata la sua successione alla testa del gruppo FCA. “Sicuramente non sarò io a presentare il bilancio del 2019, salvo che non succeda qualcosa che imponga una continuità in quel periodo” ha detto.





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Ritratto di The Krieg
31 luglio 2017 - 21:05
Io non ne andrei fiero di ciò.
Ritratto di The Krieg
28 luglio 2017 - 16:54
Signori, non facciamo regionalismo anche su questo forum. É un sito di auto, non di odio tra nord e sud.
Ritratto di Fr4ncesco
28 luglio 2017 - 17:13
2
Infatti. Certe accuse sono patetiche oltre che anacronistiche e dannose. L'Italia è unica e indivisibile, il resto attenta all'integrità della patria!
Ritratto di CarloMartello71
28 luglio 2017 - 21:01
5
Visto i pistolotti e le ricostruzioni storiche fantasiose che fai, sentirti parlare di patria, fa un po' ridere. La storia studiata sui blog meridionalisti, la patria buona solo quando c'è da mungere. Perché il concetto di patria, per voi, spesso si riduce al posto di lavoro statale, alla pensione da finto invalido, al voto venduto per una ricarica telefonica. E a miglia di picciotti, camorristi, mafiosi e malavitosi di ogni regione del sud, che avete sparso in giro per il mondo, a piene mani. L'unica cosa per cui siete famosi, in tutto il mondo, è questo. La mafia. Tanto famosa che è entrata perfino nel vocabolario di altri paesi. Altro che ferrovie (pochi chilometri attorno a Napoli, ad uso e consumo di Franceschiello e della sua corte dei miracoli) e fabbriche dei borboni, quelle esistono solo nelle favole che vi raccontate.
Ritratto di Fr4ncesco
28 luglio 2017 - 21:24
2
Il concetto di patria nasce dopo la prima guerra mondiale, prima di allora il meridione era una colonia sabauda quanto il Congo del Re del Belgio. Una triste pagina della ns storia di un'unificazione giusta fatta nel modo più sbagliato ed interessi personali. Il resto sono storielle create per non assumersi le responsabilità del disastro creato che segue ancora oggi. I tuoi discorsi stereotipati vanno bene in qualche comizio leghista in qualche sperduta landa padana, tra vecchi tra un ombre e l'altro. Ormai anche la Lega si è aggiornata e si discosta da quei temi tanto cari a personaggi ricchi di cultura come i Bossi, che tanto hanno dato l'esempio dell'onestà e dedizione a lavoro e agli impegni tipico dei nordici. Molto coerenti in reatà perchè rappresentano la situazione reale. Chiunque abbia viaggiato l'Italia sa benissimo che le dinamiche sono le stesse (e che si è sempre a sud di qualcuno). I tuoi discorsi sono roba vecchia e incorretta (i turisti stranieri ai gondolieri chiedono canzoni napoletane, altro che Mafia che tra l'altro non citi la mala del Brenta). Non mi abbasso a stereotipacci da quattro soldi solo perchè sono del parere che chi fomenta odio tra italiani mina all'integrità della nazione quanto i sovversivi e i terroristi.
Ritratto di ghighen
30 luglio 2017 - 09:30
Fr4ncesco, da come scrivi e argomenti le tue considerazioni si vede che sei una persona istruita, forse un insegnante di storia. Sono sbigottito però nel prendere atto delle tue convinzioni, non avevo mai letto così tanti falsi storici in una sola volta e così tante stronz.te. Ma chi te le ha insegnate ? i professoroni delle skuole di Napoli? Povera Italia meridionale siete proprio mal messi! Con il vittimismo inculcato nelle teste fin da piccoli non andrete mai da nessuna parte.
Ritratto di Fr4ncesco
30 luglio 2017 - 20:28
2
Le s.... le insegnano nelle scuole pubbliche e i falsi storici sono nati con l'"unità" d'Italia e con quei quattro cialtroni che le hanno scritte. L'Italia è tale con la capitale a Roma e l'italianizzazione dei reali, prima di allora una conquista di uno Stato sovrano. Crogiolate nelle vostre convizioni nordiste e in questa differenza tra nord e sud, che tanto siete anche voi terron i oltre alpe (per non dire marocchini e albanesi vista la mescolanza). Le magagne del nord non sono mistero difatti la Lega Nord (partito anticostituzionale tra l'altro) ben vi rappresenta. Finchè si va avanti così grazie che ci magnano. Chiaramente mi dissocio da questi discorsi italioti da terron i e polentoni, sono figlio di Roma e riconosco solo uno Stato. Lungi da me a pensare che sia un qualche separatista o sovversivo e invito a fare distinguo di italiani buoni e italiani cattivi a prescindere dalle coordinate geografiche.
Ritratto di Fr4ncesco
30 luglio 2017 - 20:45
2
Mi dissocio dalle discriminazioni tra meridionali e settentrionali* mi limito a parlare di fatti non ad avanzare sentimenti di supremazia, gli italiani sono un unico popolo con pregi e difetti in comune***
Ritratto di The Krieg
28 luglio 2017 - 17:29
Totalmente d'accordo con te Fr4ncesco.
Ritratto di Dirk
30 luglio 2017 - 22:29
Questa è una delle differenze tra noi ed i tedeschi. Loro sono uniti hanno ripreso la Germania dell'est e risanata e sono più nazionalisti di noi. Stiamo ancora qui a disquisire tra quelli del nord e quelli del sud. Povera Italia ma povera, povera!!
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