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Nissan Leaf: le novità 2021

Pubblicato 11 dicembre 2020

La Nissan annuncia una serie di aggiornamenti che riguardano l’assistenza alla guida e il sistema multimediale dell’elettrica Leaf.

Nissan Leaf: le novità 2021

10 ANNI E NON SENTIRLI - La Nissan Leaf, prima elettrica di grande serie del costruttore giapponese, giunta alla seconda generazione, ha recentemente compiuto 10 anni (qui la news). Ora la casa giapponese ne annuncia un aggiornamento che introduce una serie di novità legate a tecnologia di bordo e assistenza alla guida.

INFOTAINMENT RINNOVATO - Il sistema multimediale della Nissan Leaf riceve in dote la connessione a internet, che consente di fruire di un servizio di navigazione sempre aggiornato, il wi-fi per i passeggeri e il monitoraggio dell’auto da remoto attraverso l’applicazione per smartphone NissanConnect Services. Quest’ultima dà la possibilità all’utente di controllare la ricarica della batteria e la climatizzazione, oltre all’apertura e alla chiusura delle portiere. La Leaf 2021 (nella foto) monta di serie il sistema di avviso dell’angolo cieco che, in caso di pericolo, interviene sui freni per riportare il veicolo in carreggiata.

SPECCHIO INTELLIGENTE - Il più ricco allestimento Tekna della Nissan Leaf aggiunge anche lo specchietto retrovisore intelligente con retrocamera a colori, le cui immagini sono visibili su un display LCD integrato nello specchio. C’è poi la regolazione in altezza e in profondità del piantone dello sterzo e l’aggiunta in gamma dell’inedita tinta della carrozzeria Gray, abbinabile anche al tetto Black Metallic.

DUE VERSIONI - Non cambiano invece le specifiche tecniche. La Nissan Leaf 2021 è disponibile in due versioni: la standard con motore elettrico asincrono trifase da 150 CV e 320 Nm di coppia alimentato da una batteria da 40 kWh, che assicura 270 km di autonomia nel ciclo misto, e la Left e+, con motore da 214 CV con una coppia massima di 340 Nm, alimentato da una batteria da 62 kWh, in grado di garantire un’autonomia di 385 km.

I PREZZI - La versione con batteria da 40 kWh è abbinabile agli allestimenti Acenta, Business, N-Connecta e Tekna, con prezzi rispettivamente di 35.300, 37.000, 37.775 e 39.980 euro (41.180 con pacchetto ProPilot Park). La variante con accumulatore da 62 kWh invece si abbina all’allestimento e+ Acenta, e+ N-Connecta ed e+ Tekna, con prezzi rispettivamente di 40.700, 42.775 e 46.300 euro (47.500 con ProPolit Park). Prezzi vanno sottratti gli incentivi statali.

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Ritratto di Meandro78
12 dicembre 2020 - 10:31
Bravo, conosci il nome di località Italiane.
Ritratto di Flynn
12 dicembre 2020 - 10:32
Miti succedeva anni fa... quando la gente comprava i finti Pajero (Galloper, forse?) Hyundai ridevo. Pensavo che mai avrei comprato un’auto coreana. In effetti non l’ho ancora fatto. Ma le coreane, a suon di feedback positivi degli acquirenti ha conquistato il mio rispetto, tanto che le preferirei , senza colpo ferire a una qualsiasi francese. E se capitasse lo stesso con le cinesi?
Ritratto di Meandro78
12 dicembre 2020 - 10:39
Capiterà. È già così oggi per i cellulari. Solo che vorrei si argomentasse sui contenuti e non sul design, che curiosamente resta di origine europea..
Ritratto di Miti
12 dicembre 2020 - 11:47
1
Flynn è una differenza enorme tra il sistema economico coreano e cinese. E penso che anche tu lo sai. Non elenchiamo di nuovo ne le scorciatoie di ogni tipo prese dalla Cina in tutto con l'aiuto del mondo intero come non farlo per il disastro politico europeo prima e dopo il virus ( anche se il dopo - dopo ancora non l'abbiamo visto ). La Corea ha iniziato dal basso e in pochi anni ha fatto passi da gigante. La Cina ha copiato a sinistra e a destra , ha acquistato know how gratis o a saldo in tutto il mondo, ha un sistema politico ed economico che potrei chiamarlo ibrido per rimanere in tema, disonesto e aggressivo con tutto che non può sottomettere, e potrei continuare al infinito. L'ho fatto in tanti commenti. Non mi ripeto. Tutto su un fondo di un sistema di menefreghismo e sadomasochismo europeo da fare paura. Dopo il dieselgate ho cancellato Vag dalle mie scelte per un bel po'. E dovrà passare tanta l'acqua sul Po' per pensate a cambiare la mia visione su di loro. Comprare cinese non credo anche se di sicuro sarà sempre una sfida nel convincermi. Ho visto la 208 electrica partendo da 36.800 e la MG coreana da 34.000. Capisci la differenza ? Credimi che so che, a differenza dei coreani , i cinesi corrono ancora di più in questo mondo del auto. Probabilmente tutta la battaglia sarà intorno ai prezzi in un mondo dilagato di un emergenza sanitaria. Da dove come al solito il sistema cinese avrà da guadagnare. Sotto gli occhi del mondo intero. Come al solito indisturbato. Saluti
Ritratto di Giuliopedrali
12 dicembre 2020 - 12:53
Non sono proprio d'accordo sul fatto che la Corea sia industrialmente diversa dal Giappone o dalla Cina, tutti hanno iniziato no dal basso di più, uguale per tutti, anche i tedeschi volendo ma 120 anni fa, il grande Giorgetto Giugiaro raccontava che negli anni 70 quando disegnò la Pony per la sconosciuta Hyundai che faceva navi e componenti ma non auto, iniziarono a costruirle in dei capannoni che erano serviti per lo stoccaggio merci, senza attrezzature degne di un'industria auto e con la sabbia per terra e pipistrelli, allucinante, eppure adesso sono diventati quelli che sono diventati, solo che i cinesi ci mettono 1/3 del tempo cioè lo sono già a quei livelli o più, solo in Italia siamo talmente provinciali da non vederlo.
Ritratto di Miti
12 dicembre 2020 - 12:57
1
Giuliopedrali tu hai la tua di convinzione ... io la mia. Si chiama diversità di opinioni. Saluti
Ritratto di Giuliopedrali
12 dicembre 2020 - 13:01
Perchè i coreani o i giap non hanno copiato o tentano strade ripide ovvio che non può essere, industrialmente è la stessa identica cosa per tutti, la politica centra molto poco, perchè fino a pochissimo fa a fare i soldi in Cina erano solo europei e giapponesi, poi si sono svegliati appunto i marchi cinesi veri col design e i contenuti, è cambiata la politica per caso. no.
Ritratto di Flynn
12 dicembre 2020 - 13:13
Miti sull’etica sono d’accordo ma le mie perplessità rimangono sulla sostanza. Le somme delle pandemia le tireremo, forse, a fine della prossima primavera e di certo non ci scopriremo più ricchi. Le cinesi stanno arrivando e a me un po’ di paura fanno.
Ritratto di Giuliopedrali
12 dicembre 2020 - 14:23
Non c'è nessuna differenza etica nell'industria, tutti hanno mosso i primi passi nello stesso identico modo, basti pensare che nell'immediato dopoguerra i carrozzieri francesi che erano lo standard of the world accusarono quelli italiani che sarebbero diventati lo standard, delle stesse identiche accuse: plagio, brevetti, regime fascista (che poi era caduto) di essere dei ladri e farabutti, capite i francesi agli italiani sul design, poi guardiamo un Saoutschick / Labourdette / Heuliez ed un Pininfarina e cosa scegliamo...
Ritratto di Miti
12 dicembre 2020 - 14:48
1
Flynn il problema che l'etica non porta soldi. I principi sani assolutamente no. La nostra società è questa. Le crisi economiche sono il frutto di questa tipologia di società. La storia insegna anche che quando i soldi iniziano scarseggiare per la maggior parte della popolazione facile che può iniziare un vero casino. Comunque Giuliopedrali credimi ...non credo che comprerò cinese. La mia avventura asiatica finisce con queste due auto che sono in famiglia. La Daihatsu e la Ceed. Si torna in Europa per l'elettrico.
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