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Nissan Qashqai: i motori solo ibridi a benzina

Pubblicato 15 gennaio 2021

In arrivo nelle concessionarie a giugno 2021, la nuova edizione della Nissan Qashqai sarà disponibile solo in versione ibrida leggera e, successivamente, full hybrid e-Power.

Nissan Qashqai: i motori solo ibridi a benzina

PIÙ LEGGERA E SICURA - La terza generazione della fortunata crossover Nissan Qashqai (nel 2007, quando fu lanciata, creò una categoria di auto, quella delle crossover di medie dimensioni), cresce di 4 cm in lunghezza (da 439 a 443) e aumenta nel passo, così da poter offrire maggiore spazio interno da dedicare ai passeggeri e ai bagagli (il baule guadagna una cinquantina di litri, dai 430 attuali). La piattaforma su cui è costruita è l’inedita CMF-C, più rigida del 41% e leggera di 60 kg. Le sospensioni sono state completamente riviste, ma lo schema resta quello del modello attuale: McPherson davanti e a ponte torcente dietro (multilink solo per le 4x4). Notevole anche il progresso a livello di sistemi elettronici di sicurezza, col cruise control adattativo che regola la velocità anche in relazione ai limiti presenti nelle mappe del navigatore e attraverso la segnaletica “vista” dalla telecamera nel parabrezza; la frenata automatica in retromarcia e i sensori dell’angolo cieco che avvisano con l’accensione di una spia dell’arrivo di una vettura alle spalle e intervengono sullo sterzo per contrastare un’eventuale manovra di sorpasso o svolta del guidatore.

IBRIDA LEGGERA - Ma le novità maggiori della nuova Nissan Qashqai riguardano i motori, che ora non comprendono più alcuna versione a gasolio. La scelta, infatti, è tra il 1.3 DIG-T turbo a benzina mild-hybrid da 140 e 158 CV (quest’ultimo anche abbinato alla trazione integrale) e il 1.5 e-Power full hybrid da 190 CV. Il sistema mild hybrid con batteria agli ioni di litio da 12 V comporta un aumento di peso di 22 kg, ma secondo la casa consente di migliorare i valori di potenza e di coppia (240 Nm per la versione da 140 CV col cambio manuale a sei marce, 260 per quella da 158 CV manuale e 270 per l’automatica con il nuovo CVT), con consumi ed emissioni di CO2 più contenuti. L’energia recuperata in fase di decelerazione (frenata rigenerativa) è immagazzinata nella batteria agli ioni di litio e poi utilizzata per migliorare l’erogazione della coppia motrice in fase di ripartenza. Tale energia è utilizzata anche durante l’arresto per inerzia (coasting) nelle versioni con trasmissione CVT, dove, a velocità inferiori a 18 km/h e con il pedale del freno premuto, il motore termico si spegne e l’energia accumulata viene usata per alimentare l’impianto elettrico del veicolo. In accelerazione (tra 20 e 110 km/h), l’energia della batteria agli ioni di litio serve per generare una coppia addizionale di 6 Nm per un massimo di 20 secondi, contribuendo a ridurre lo sforzo del motore termico.

Il sistema è accoppiato al 1.3 DiG-T utilizzato sull’attuale Nissan Qashqai, ma migliorato con l’introduzione di 50 componenti di nuova progettazione, che permettono di rispettare lo standard europeo sulle emissioni Euro 6D. Il turbocompressore ora è dotato di valvola wastegate a controllo elettronico per avere tempi di risposta più rapidi; nuovi ugelli migliorano l’iniezione; inoltre, per molti componenti sono stati ridotti gli attriti e il filtro antiparticolato è stato studiato per ridurre le emissioni di CO2. Oltre al cambio manuale a 6 rapporti, il 1.3 da 158 CV può essere abbinato al nuovo cambio CVT Xtronic. Il picco di potenza viene erogato a 5500 giri, mentre la coppia massima di 270 Nm è fruibile già a 1750 giri. La Nissan afferma che con la trasmissione CVT Xtronic di nuova generazione si riducono i consumi e migliora l’accelerazione grazie a una serie di migliorie, tra cui un nuovo impianto di lubrificazione con una doppia pompa dell’olio controllata elettronicamente. Nelle versioni a trazione integrale 4WD (solo con CVT da 158 CV), il nuovo sistema di controllo delle quattro ruote motrici è capace di adattarsi alle condizioni esterne e allo stile di guida, basta selezionare una delle cinque modalità disponibili: Standard, ECO, Sport, Snow e Off-Road. In caso di pattinamento di una delle ruote, il tempo di risposta del sistema 4WD è stato ridotto di cinque volte ed ora è di circa 0,2 secondi.

LA FULL HYBRID - Innovativa la versione 1.5 e-Power, il cui arrivo è previsto per il 2022. Il sistema della nuova Nissan Qashqai è costituito dal 1.5 a benzina da 157 CV con rapporto di compressione variabile, abbinato a un motore elettrico da 140 kW (190 CV), a un generatore, a un inverter e a una batteria ad alta capacità. L’elemento di distinzione del sistema e-Power è che il motore a benzina viene usato esclusivamente per generare elettricità, mentre le ruote sono mosse solo dal motore elettrico. In questo modo, fanno notare alla Nissan, il motore termico funziona sempre nel suo range ottimale, massimizzando l’efficienza dei consumi e riducendo le emissioni di CO2. I consumi stimati dalla casa nel ciclo combinato sono di 18,9 km/l, con emissioni di CO2, pari a 122 g/km (ancora in attesa di omologazione). Il sistema e-Power prevede tre modalità di guida: Standard, Sport ed Eco. Nella prima la frenata rigenerativa è calibrata in modo da simulare il freno motore di un tradizionale veicolo a benzina. In modalità Sport, lo scatto da fermo è più vivace e gli spazi percorsi a motore spento sono più brevi, specie quando si richiedono alla vettura prestazioni brillanti. In Eco, invece, l’auto risparmia carburante e ottimizza la gestione della batteria, permettendo al guidatore di adottare uno stile di marcia inerziale (veleggiamento o coasting) per ridurre i consumi nella guida in autostrada. 

DATI TECNICI

 

 

1.3 benzina (HR13) Mild Hybrid ALiS 12 V

e-POWER (1.5 benzina MR15)

 

 

Man 6 m.

Man 6 m.

CVT

 

 

 

2WD 140 CV

2WD 158 CV

2WD /

4WD

158 CV

e-POWER

Potenza

CV (kW)

140 (103)

158 (117)

190 (140)

Coppia

Nm

240

260

270

330

Trazione

 

2WD

2WD

2WD / 4WD

2WD

Lunghezza

mm

4425

4425


UN SOLO PEDALE, COME NELLA LEAF - In tutte le modalità è possibile selezionare l’opzione “B Mode” che aumenta il recupero di energia in fase di decelerazione, rallentando l’auto in modo più efficiente rispetto all’uso del pedale del freno. Utile anche il sistema e-Pedal, lo stesso della Leaf, che consente di gestire il veicolo con un solo pedale. Il guidatore può infatti accelerare e rallentare usando solo il pedale dell’acceleratore e questo nel 90% delle possibili situazioni di guida. In città, dove sono frequenti arresti e ripartenze, la modalità e-Pedal riduce l’esigenza di spostare il piede da un pedale all’altro e fornisce fino a 0,2 G di decelerazione quando si rilascia l’acceleratore. La guida diventa più semplice e rilassante. Per le manovre di parcheggio, è stata aggiunta la marcia a velocità minima (creeping), grazie alla quale si usa il pedale del freno solo per arrestare il veicolo. Lo schermo ad alta risoluzione di 12 pollici nella plancia mostra lo stato del sistema, visualizzando il flusso energetico del sistema e-Power.

Nissan Qashqai
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Ritratto di mondoka
15 gennaio 2021 - 12:01
Coi diesel resteranno solo le premium tedesche. Alla faccia del tecnologicamente avanti.
Ritratto di Check_mate
15 gennaio 2021 - 12:34
7
Perché negare che, ad oggi, sono i motori migliori per chi macina km e vuole farlo in tranquillità? Queste soluzione ibride hanno i contesti urbani come habitat ideale, proprio dove i diesel è meglio dimenticarseli. Ad ogni alimentazione la sua dimensione, nell'attesa che le full elettriche possano realmente essere delle alternative nelle lunghe percorrenze, ma siamo sulla buona strada.
Ritratto di Fdet_
15 gennaio 2021 - 12:36
Sottoscrivo ogni virgola....
Ritratto di Check_mate
15 gennaio 2021 - 12:44
7
Bisogna procedere per gradi secondo me. Impensabile rivoluzionare in 5 anni l'intera mobilità. Anche se sono comunque fiducioso che una bella botta alla diffusione dell'elettrico la daranno le colonnine in autostrada.
Ritratto di Challenger RT
15 gennaio 2021 - 22:28
Chi vuole fare 1 milione di km senza problemi usa un V8 benzina tra i 5000 e gli 8400 cc con non troppi cv, tipo 300. Gli americani insegnano!
Ritratto di Andre_a
16 gennaio 2021 - 07:59
9
Noi non abbiamo la tassazione degli Stati Uniti, dovresti sapere bene che da noi mantenere un grosso V8 non ti costa quanto un 1.9 turbodiesel. Gli Stati Uniti producono alcuni dei migliori motori diesel al mondo, e la percentuale di questa motorizzazione, seppur bassa (poco più del 3%) è costantemente in crescita. Solo un F150 su quattro è venduto col V8, il downsizing sta colpendo tutto il mondo. Tutto questo per dire che mettere il diesel ovunque come stiamo ancora facendo è sbagliato, ma ciò non toglie che ci siano nicchie in cui, per ora, è insuperabile.
Ritratto di Miti
16 gennaio 2021 - 13:11
1
#Andre_a. Un ottimo commento. Da vedere anche le future dimensioni delle auto un po' in tutto il mondo. Poi spero che usciranno nuovo materiali perché secondo me il metallo un po' alla volta sarà sostituito , almeno per la carrozzeria , di altri materiali eco sostenibili. Rimarranno solo i telai di metallo al momento. La cosa che mi fa ridere che un po' tutte le case gridano le loro rivoluzioni quando non poco tempo fa andavano a tutto gas......olio. Staremo a vedere.
Ritratto di Voltaren
16 gennaio 2021 - 18:07
@challenger: una soluzione dovrebbe considerare presupposti e fattibilità. Viceversa, come nel suo caso, equivale a flatulare con la tastiera.
Ritratto di Challenger RT
17 gennaio 2021 - 17:26
Infatti laddove i presupposti sono sbagliati (come in Italia dove da sempre si tassa di meno il combustibile più inquinante) si fanno errori su errori spingendo la gente a fronte di un piccolo risparmio personale a causare danni incalcolabili per tutta la comunità. I presupposti in Italia non si sono mai voluti creare sia per motivi ideologici che per opportunismo politico. Negli Stati Uniti, un paese molto più liberale, nessuno si è mai sognato di tassare la benzina più del gasolio o una Cadillac più di una Chevrolet se non una tantum solo al momento dell'acquisto del nuovo con una imposta, come la nostra iva, in una percentuale uguale per tutti e non come da noi dove le auto sopra i 2.000 cc pagavano l'iva al 38%. Lei mi sembra giustifichi decenni di politica fiscale folle e suicida, specialmente per quanto concerne l'automobile, che alla fine hanno portato a livelli di danni sanitari e di morti che in altri paesi più fortunati, direi anzi intelligenti e non ideologizzati, non si sono avuti.
Ritratto di Voltaren
17 gennaio 2021 - 17:47
@Challenger: cortesemente, non stia a convincermi della bontà di un Paese dominato per oltre 1 secolo dal consumismo più sfrenato, anche e soprattutto in termini di sfruttamento delle risorse energetiche e inquinamento, per non parlare dei V8 del passato, affascinanti quanto vuole, ma dalla percorrenza media compresa tra 3 e 5 km/l. In ogni caso, i criteri di progettazione motoristica si sono europeizzati anche là, ché adesso non tutte le automobili vendute in terra statunitense sono V8. In ogni caso, la sua visionaria risposta è sganciata dalla premessa del mio post. Andando oltre, non v'è dubbio che per un petrolhead, gli USA rappresentino ancora il paese dei balocchi, non foss'altro che una Mustang V8 costa quanto una nostra segmento C, ma questo è un altro discorso.
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