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Nissan X-Trail: svelato lo stile

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 03 aprile 2020

Attesa entro fine 2020, la quarta generazione della suv giapponese ha una carrozzeria con tratti più scolpiti. Sarà anche ibrida.

Nissan X-Trail: svelato lo stile

MANCA POCO - Svelata nel 2013, la terza generazione della suv media Nissan X-Trail dovrebbe uscire di scena entro fine anno e far spazio al nuovo modello, già fotografato mentre effettua test di sviluppo su strada (qui la news). Sempre disponibile con 5 o 7 posti, la nuova Nissan X-Trail avrà dimensioni simili alle rivali Renault Koleos e Skoda Kodiaq, ma a distinguerla sarà la carrozzeria dai tratti più tesi e scolpiti: lo si nota dalle immagini depositate presso l’ufficio brevetti brasiliano, poi trapelate online.

LINEE TESE - La Nissan X-Trail continuerà ad avere un’ampia mascherina a forma di V, resa più massiccia dalla spessa cornice cromata, ma a dare più carattere alla parte anteriore contribuiranno le aperture ai lati del fascione e le sottili luci di posizione a led, montate sotto i più rastremati fari principali. L’aspetto del frontale sarà molto simile alla recente Nissan Juke. Anche il portellone appare più scolpito del modello in via di “pensionamento”, complici le inedite scalfature ed i fari (sempre a sviluppo orizzontale) più assottigliati. 

ANCHE IBRIDA - Stando alle indiscrezioni, la nuova Nissan X-Trail dovrebbe adottare un’evoluzione del pianale odierno, il CMF-C/D dell’Alleanza Renault Nissan Mitsubishi, con i recenti motori turbo benzina 1.3 e diesel 1.7. La novità è il sistema ibrido: potrebbe essere lo stesso atteso per la Renault Megane, dunque con batterie ricaricabili dall’esterno.





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Ritratto di Giuliopedrali
3 aprile 2020 - 21:45
Io stavo per comprare la nuova Kia Xceed ad un prezzo davvero fantastico, bellissima anche dentro. Però guardo copie di Auto&Design di 20 / 30 anni fa e ci sono servizi sui coreani soprattutto prototipi quasi pre serie e fanno veramente ribrezzo, i cinesi erano a quel livello solo agli inizi ma proprio inizi della loro "carriera", cioè sono sempre stati superiori, mai fatto certe stramberie orribili. Poi impressionante davvero una numero di Auto&Design guardato ieri (per ispirarmi sto disegnando un sacco) numero 153 Luglio/Agosto 2005 dove c'è il primo servizio sui cinesi e uno dei primissimi Saloni di Shanghai, 9 pagine, dove non si dice mai che i cinesi arriveranno qua, anzi si ripete continuamente che sembrano dei bambini che assaggiano tutti i gelati per capire qual'è il gusto, cioè erano incredibilmente indietro e le auto presentate erano oscene eppure a livello di molte coreane del 2005, cioè la progressione è stata davvero rapidissima ora è il design numero uno come innovazione almeno insieme al nostro torinese che lavora quasi esclusivamente con loro.
Ritratto di Santhiago
3 aprile 2020 - 21:07
È vero remor, e pensa che Giulio disegnava anche meglio di loro....
Ritratto di Giuliopedrali
3 aprile 2020 - 21:52
Si rispetto ai coreani alla fine degli anni 80 si, davvero orribili le loro creazioni all'epoca o almeno i disegni presentati anche male, cioè le Elantra, Pony o Sonata di serie erano accettabili, ma i disegni glieli rifacevano completamente poi da cima a fondo i designer Opel-GM c'era un accordo, la Pony poi era di Giugiaro, in ogni caso nel primo numero di Auto&Design dove si sono viste auto disegnate in Cina, disegnate e basta, del 1997, era un seminario tenuto dai designer Mercedes Benz a Shanghai dove si volevano far esprimere giovani e nuovi "designer" cinesi, notai subito che avevano più potenziale di coreani e giapponesi, è un dato di fatto, poi ovvio che con migliaia di auto che hanno creato i giap parecchie sono state anche molto belle.
Ritratto di remor
4 aprile 2020 - 08:40
Onestamente non so e capisco minimamente di cosa si stia parlando; andando un po' ad intuito un giorno (nel 1997) un designer tedesco ha tenuto un seminario a Shanghai e da questo "tu" avresti dedotto che i ragazzi cinesi disegna(va)no potenzialmente auto meglio/migliori di coreani e giapponesi (NB!!! Fra l'altro proprio negli anni '90 in cui i Giapponesi realizzavano le varie Rx7, S2000, NSX, Supra, 3000GT, 300ZX... ... ...). Tutto ciò sarebbe diventato, poi, un """dato di fatto""" (ufficializzato, sancito da chi, è la cosa che meno mi è chiara)
Ritratto di Giuliopedrali
4 aprile 2020 - 09:06
Si cioè se dai a dei ragazzini dilettanti car designer giapponesi da disegnare delle auto le facevano peggio, era pieno di immagini su Auto&Design lo vedevi subito, poi certo che le Nissan ZX o le Lexus le disegnano bene i car designer professionisti, ma dico come gusto generale, vedi che un cinese qiualsiasi ha più gusto di un giapponese, anche noi vestiamo meglio degli inglesi che so, poi se prendi David Bache inglese certo che è uno dei più grandi designer della storia e le auto inglesi quasi sempre sono squisite, cioè anche in Giappone o in USA sono usciti calciatori che sono andati a finire in serie A o in Bundesliga però generalmente dai un pallone a dei bambini brasiliani o italiani e sanno già giocare a a calcio...
Ritratto di remor
4 aprile 2020 - 09:18
Continuo a non capire. Che c'entra il disegnino che fa il ragazzino con la produzione automobilistica di una nazione (*). Magari, restando in tema di esempio proposto, tutti i ragazzini italiani quando con le proprie consolle videogiocano a calcio lo fanno con spumeggianti squadre che attaccano a tutto spiano, mentre poi la """"""vera""""""" nazionale italiana i campionati mondiali li vince con strategie ben più difensivistiche
Ritratto di remor
4 aprile 2020 - 09:21
Fermo restando che, era il lontano 1997 e da quanto si proporrebbe già avevano ferratezza in materia, tuttavia ad oggi non mi risulta alcun nome altisonante in tema di designer auto a nome cinese. Anzi le auto continuano a farsele disegnare dai nostrani
Ritratto di Giuliopedrali
4 aprile 2020 - 09:26
Che centra remor resta il fatto che l'Italia è il paese della moda, del gusto del'arte gastronomica, cioè il gusto è più diffuso, anche i tedeschi fanno auto riconosciute da tutti come le migliori però sono quelli dei calzini coi sandali, una cosa sono i designer professionisti (molto internazionali poi), una cosa il gusto popolare.
Ritratto di remor
4 aprile 2020 - 09:28
* Poi se uno immagina che le capacità a livello di car designer di una nazione non risieda nei modelli che la propria industria automobilistica propone ma bensì nei disegnini dei ragazzi di quella nazione (magari il classico "solo vista laterale" che ero solito fare pure io alle scuole elementari), beh allora senza offesa io getterei la spugna
Ritratto di Giuliopedrali
4 aprile 2020 - 09:38
remor certo che immagino che il gusto popolare che nasce già dai disegni fatti in segreto sui quaderni di scuola mentre l'insegnante sta spiegando matematica sono importanti, se no noi avremmo prodotto solo taxi turchi e non sarebbero nati Pininfarina, Giugiaro o le Ferrari, è ovvio.
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