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Nissan X-Trail: la produzione non va nel Regno Unito

04 febbraio 2019

Contrariamente a quanto annunciato la prossima Nissan X-Trail non sarà prodotta a Sunderland: ecco perché.

Nissan X-Trail: la produzione non va nel Regno Unito

CAMBIA LA STRATEGIA - La Nissan ha annunciato nelle scorse ore di non voler più trasferire nello stabilimento inglese di Sunderland la produzione della prossima generazione della Nissan X-Trial per l’Europa, che continuerà ad essere costruita a Kyushu in Giappone, come il modello odierno. Questa decisione è una marcia indietro rispetto al piano annunciato nel 2016, quando la Nissan decise di aggiungere un nuovo modello nel suo impianto inglese, il principale nel Regno Unito e fra i maggiori in Europa per numero di auto costruite: qui sono prodotte Juke, Qashqai e l’elettrica Leaf, oltre alle berline Q30 e QX30 per il suo marchio Infiniti. A Sunderland sarebbe dovuta arrivare la versione per l’Europa della suv grande X-Trail, che verrà sostituita nel 2020 o 2021 dalla nuova generazione.

LIBERO SCAMBIO E BREXIT - Alla base di questa retromarcia ci sono due fattori fondamentali. Da una parte il nuovo trattato di libro scambio tra Giappone ed Unione Europea, entrato in vigore nei giorni scorsi, che annullerà i dazi doganali sulle merci giapponesi. Dall’altra i timori per le conseguenze della Brexit, che si sta avvicinando all’epilogo peggiore per le industrie basate nel Regno Unito: in caso di “hard Brexit”, quindi senza un accordo con l’Unione Europa (ad oggi l’opzione più probabile), i rapporti tra UE e Regno Unito dal 29 marzo saranno regolati dalle convenzioni internazionali del commercio, con l’innalzamento di barriere doganali e dazi. Quindi la decisione appare quantomeno scontata e pone seri dubbi sul futuro della fabbrica di Sunderland.

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Ritratto di Fr4ncesco
5 febbraio 2019 - 11:09
2
La Micra precedente era l'auto qualitativamente più scadente sul mercato, era facile fare meglio. E anche l'attuale lascia a desiderare. QQ e Juke anche non sono granché.
Ritratto di rebatour
5 febbraio 2019 - 15:52
Io ne ho una del 2011 costruita in India. a 161 k km. problemi quasi zero. Solo tagliandi, gomme, freni.
Ritratto di ziobell0
5 febbraio 2019 - 11:18
beato te che hai informazioni così precise. Da dove arrivano? da Eva 3000? Io ho avuto una qashqai per 10 anni e non ho avuto UN singolo problema, mai avuta un'auto più affidabile,per la A4 che avevano i miei nello stesso periodo non so quante migliaia di euro hanno speso dal meccanico
Ritratto di alex_rm
4 febbraio 2019 - 13:08
Che se ne tornassero al loro isolamento e potrezionismo(e purtroppo ho un auto inglese e la stavo cambiando con un altra auto inglese(cosa che non farò più),anche se oramai dipendono dagli ex coloni Indiani.In Inghilterra ci costruiscono(oltre a Nissan e Land Rover-Jaguar)anche Honda,Toyota che sia la volta buona per attirare qualche marchio estero a costruire in Italia.Ma già Land Rover sta costruendo uno stabilimento in Slovacchia.
Ritratto di Fr4ncesco
4 febbraio 2019 - 13:37
2
A nessuno sano di mente verrebbe in mente di costruire in Italia, tali sono la pressione fiscale, la lentezza e gli inghippi burocratici, le infrastrutture decadenti e il livello di corruzione e criminalità organizzata, e checchesenedica nessun governo ha mai avuto la reale intenzione di modificare la situazione e mai l'avrà, d'altronde la mentalità italiana è individualista o per gli amici e gli amici degli amici.
Ritratto di alex_rm
4 febbraio 2019 - 13:09
La X-trail odierna dovrebbe essere costruita in Corea del Sud negli stabilimenti Samsung di proprietà Renault insieme alla cugina Koleos.
Ritratto di lucios
4 febbraio 2019 - 13:36
4
Mi sa che si sta sottovalutando la capacità inglese di risolvere i problemi più irrisolvibili!
Ritratto di Giuliopedrali
4 febbraio 2019 - 15:30
Può darsi che i britannici abbiano questa capacità, per quello che vedo Geely con Lotus e Saic con MG, cioè i cinesi, stanno aprendo grossi centri di ricerca e design in UK, mentre sembra che gli altri scappino dall'isola...
Ritratto di Blueyes
4 febbraio 2019 - 17:51
1
Comunque, al di là della Brexit, la cancellazione delle barriere doganali e la conseguente produzione nella madrepatria la dice lunga sui "benefici" della globalizzazione...
Ritratto di Rieccomi
4 febbraio 2019 - 19:41
Sarebbe bello se il governo italiano cogliesse questa occasione per incentivare la costruzione di questi modelli in Italia. Potrebbe fare da apripista ad arte case automobilistiche. Sarebbe utile per l’economia italiana e per i dipendenti di FCA, che avrebbero un più vasto mercato del lavoro. Purtroppo temo che questa occasione non sarà colta. Ottusità ed ignoranza dei governanti ci costa cara.
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