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Ibrida e filante, ecco la nuova Ford Kuga

Pubblicato 02 aprile 2019

La terza generazione della Ford Kuga è una suv slanciata e pratica. In arrivo a inizio 2020, fa il pieno di aiuti alla guida. E la vedremo anche in tre versioni ibride.

Ibrida e filante, ecco la nuova Ford Kuga

TUTTA NUOVA, CRESCE IN LUNGHEZZA -  Presentata ad Amsterdam, nell’ambito dell’evento che anticipa le novità della Ford in arrivo nei prossimi anni, ecco la terza generazione della Ford Kuga (che noi avevamo avuto modo di vedere in anteprima a Colonia, quartier generale della marca in Europa). Realizzata sul pianale denominato C2 (quello della recente berlina Focus), questa suv è stata completamente rinnovata, e ora ha ingombri maggiori (è lunga 462 cm, larga 188 e alta 167) per offrire più spazio agli occupanti; e all’esterno è caratterizzata da una linea più moderna e slanciata. Nello stile riprende i tratti della nuova Focus, sia nella carrozzeria sia negli interni, con la plancia a sviluppo orizzontale, dominata al centro dallo schermo a sbalzo del sistema multimediale Ford Sync.

IL DESIGNER: HA LA FOCUS NEL DNA - “Nella progettazione dell’auto - ha esordito Nico Tonello, capo del design degli esterni, che ci ha spiegato com’è nata la terza generazione della Ford Kuga - abbiamo puntato molto sul nuovo family feeling della marca, traendo ispirazione dalla Focus. Nonostante l’auto sia cresciuta 8 cm in lunghezza e 4 in larghezza, abbiamo lavorato per dissimularne le dimensioni e farla sembrare più compatta. Un risultato ottenuto abbassando il tetto di 2 cm (ma dentro lo spazio per la testa è aumentato di 1,3 cm davanti e di 3,5 dietro) e disegnando una carrozzeria con forme più smussate. Il cofano motore, scolpito, scende morbido verso la mascherina, le fiancate sono segnate da nervature che danno un senso di robustezza ma alleggeriscono l’impatto laterale, mentre il lunotto è più inclinato e segue un tetto dalla linea arcuata. Molto dinamismo lo dà anche la forma del montante posteriore del tetto, che ha un’angolazione accentuata”. “E per diversificare la gamma - ha proseguito Tonello - ci sono delle differenze estetiche che caratterizzano ogni versione della Kuga. L’ST Line, per esempio, che punta sulla sportività, ha i paraurti e le minigonne laterali nella tinta della carrozzeria, le barre sul tetto e lo spoiler neri e, all’interno, rivestimenti scuri, sedili sportivi con cuciture rosse a contrasto, pedali in metallo a vista e volante dalla corona appiattita in basso. La Vignale, invece, ha elementi che rimandano al lusso e all’eleganza, grazie a finiture esterne in alluminio satinato, alla mascherina cromata, ai sedili e al volante in pelle e ai tappetini in velluto”.

ORA C’È IL CRUSCOTTO DIGITALE - Un’autentica rivoluzione è stata compiuta negli interni della nuova Ford Kuga, che hanno un aspetto più moderno e appaiono più eleganti e meglio rifiniti, con plastiche morbide al tatto nella parte alta e tessuti dall’aspetto robusto. La plancia, a sviluppo orizzontale, mostra linee semplici e razionali, con lo schermo a sbalzo del sistema multimediale Ford Sync al centro, compatibile con Apple Car Play e Android Auto. Ben realizzati e gradevoli nella grafica sono anche l’inedito cruscotto digitale di 12,3”, che cambia colore in base alla modalità di guida selezionata (Normal, Sport ed Eco, oltre a quelle per fondi scivolosi o sabbia) e l’head-up display, che esce dalla parte superiore della plancia quando lo si attiva. Il divano è comodo nei due posti laterali (che possono essere riscaldabili, optional) ed è scorrevole per 12 cm, per offrire maggiore spazio per le gambe di chi siede dietro o per aumentare di 67 litri il volume di carico del baule. 

A BENZINA, DIESEL… - Basata sulla stessa meccanica della Focus, la nuova Ford Kuga ne eredita alcuni dei motori, come il 1.5 EcoBoost turbo a benzina da 120 e 150 CV (con consumi ufficiali, ma ancora in via di omologazione, a partire da 15,4 km/l), in grado di disattivare il funzionamento di uno dei tre cilindri per ridurre i consumi e l’emissione dei gas inquinanti. I diesel EcoBlue sono invece i quattro cilindri 1.5 (120 cavalli) e 2.0 (150 e 179 CV), in abbinamento al cambio manuale e all’automatico a 8 marce; per il primo, la casa dichiara 20,4 km/litro e 127 g/km di CO2. Non mancherà la trazione integrale, col 2.0 a gasolio.

…E IBRIDE - A queste versioni, se ne aggiungeranno presto tre ibride: una “leggera”, una full-hybrid e una plug-in. Nella ibrida leggera, il 2.0 EcoBlue a gasolio da 150 CV è abbinato a un motore-generatore elettrico, che prende il posto dell’alternatore e del motorino di avviamento. Collegato all’unità termica con una cinghia, permette il recupero dell’energia in fase di decelerazione e l’accumulo in una batteria agli ioni di litio da 48 volt, raffreddata ad aria. L’energia immagazzinata dalla batteria viene utilizzata dal motore elettrico per aumentare la spinta in fase di accelerazione (specie a regimi più bassi) e per il funzionamento dei componenti elettrici. Per la casa, il consumo medio è di 20 km/l (ma il dato è ancora provvisorio). La versione full-hybrid combina un motore a benzina a ciclo Atkinson da 2,5 litri, un motore elettrico, un generatore e un pacco batterie agli ioni di litio. Il cambio è automatico e la trazione anteriore o integrale (circa 130 g/km di CO2 e 17,9 km/l di consumo). Infine, la plug-in hybrid (la prima ibrida ricaricabile anche via cavo venduta dalla Ford in Europa): sempre col 2.5 a benzina, ha una potenza combinata di 225 CV e una batteria agli ioni di litio da 10,3 kWh, che, per la casa, consente di percorrere oltre 50 km in modalità solo elettrica. La ricarica completa si ottiene solo collegandosi alla rete elettrica (in circa 4 ore, da una presa domestica), ma durante la marcia si recupera comunque l’energia cinetica durante i rallentamenti (come in tutte le ibride). Durante la marcia si può scegliere quando e come utilizzare la batteria scegliendo le modalità EV Auto, EV Now, EV Later e EV Charge.

IN CODA ACCELERA E FRENA DA SOLA -  E la sicurezza? La nuova Ford Kuga offre molti dei più recenti sistemi di assistenza alla guida, come il mantenimento della corsia, il cruise control che consente alla macchina di accelerare e di frenare da sola, con stop e ripartenza automatica nel traffico, e il sistema di frenata automatica di emergenza. Quanto all’infotainment, un passo avanti è stato fatto con l’utilizzo della tecnologia FordPass Connect, in grado di creare un hotspot wi-fi che assicura la connettività per un massimo di 10 dispositivi e, grazie all’app dedicata FordPass, consente dal proprio smartphone di trovare l’auto nei parcheggi, di conoscere lo stato del veicolo (per controllare il livello del carburante e la durata residua dell’olio) e di comandare l’apertura e la chiusura delle porte. La Ford Kuga arriva nelle concessionarie a inizio 2020, a partire da circa 27.000 euro.

Ford Kuga
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Ritratto di Santhiago
2 aprile 2019 - 18:18
Carina... forse potevano fare anche meglio, però rispetto all'ultima mi piace decisamente di più... quello che mi chiedo però è: 3 cilindri su un'auto di questo tipo, con la possibilità che viaggi a due cilindri... sarà una scelta giusta? Non inficerà affidabilità, consumi e avrà abbastanza spinta, soprattutto in salita?
Ritratto di Astra k
2 aprile 2019 - 19:01
Il funzionamento a 2cilindri è previsto solo ai carichi parziali, ovvero quando si viaggia in piano ed a velocità medio basse.
Ritratto di lucios
2 aprile 2019 - 18:47
4
Non so! Dalle foto, ha un muso troppo basso e pronunciato rispetto al resto!
Ritratto di Astra k
2 aprile 2019 - 18:58
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Ritratto di ardo
2 aprile 2019 - 22:53
'er nasone' ford
Ritratto di Fr4ncesco
2 aprile 2019 - 18:49
2
Mi piace. Frontale "a freccia" (ha un che di Urus), forme muscolari, design pulito, diversa dalla precedente. E' il tipo di auto che non stupisce ma non stufa. Non sono convinto della variante ibrida, che come la Rav4 è abbinata ad un 2.4 (cilindrata standard degli USA). Forse in termini di affidabilità e semplicità è la migliore soluzione, ma per l'Europa potevano utilizzare una cilindrata più contenuta in modo da non accrescere i costi di acquisto. Interessante la plug-in.
Ritratto di Challenger RT
2 aprile 2019 - 21:20
In realtà il 2.4 benzina ha un costo di produzione inferiore al 2.0 gasolio. Sono le politiche dei prezzi in Europa che sono sbagliate poiché continuano a spingere sulle vendite dei diesel, anche ibridi. Questo avviene per non spaventare i possibili clienti europei da decenni educati al gasolio e alle piccole cilindrate a benzina. Se avessero, come sarebbe stato giusto, eliminato le opzioni diesel, non inventandosi per di più la ridicola finta ibrida a gasolio, probabilmente avrebbero disorientato i propri clienti che non comprerebbero o si rivolgerebbero alla concorrenza. Il problema italiano di fondo è che fino a quando la benzina non costerà meno del gasolio ci si troverà sempre di fronte a queste assurdità.
Ritratto di Fr4ncesco
3 aprile 2019 - 00:13
2
Le case si adattano alle politiche, giustamente per non perdere clienti intercettano i gusti e soprattutto le necessità se non vogliono diventare di nicchia con scelte troppo radicali. E' evidente che il grosso dell'ibrido nasce per la realtà americana, dove le cilindrate non sono un problema (per tassazione e mentalità) e non esiste la concorrenza con le varianti diesel.
Ritratto di tramsi
8 aprile 2019 - 11:19
Il gasolio costa quasi quanto la benzina, non c'è una differenza sensibile. Semmai, è sensibile la differenza di rendimento tra il motore a gasolio e quello a benzina. Se poi in città l'ibrido a benzina diventa concorrenziale rispetto alla motorizzazione a gasolio, in autostrada - come attestato dalle riviste di settore, non ultima Quattroruote di questo mese - in autostrada non c'è storia alcuna. Se poi si aggiunge che il sistema ibrido può essere coniugato con il motore a gasolio, come d'altronde comincia ad esserlo, vedi anche Mercedes - risulta che un'ibrida a gasolio consuma meno di un'ibrida a benzina in tutte le circostanze. Nei precorsi veloci, poi, non c'è storia che tenga.
Ritratto di Giovanni Rana
2 aprile 2019 - 18:57
Ford proprio Kuga!
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