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Nuova Hyundai i10: al via la produzione

Pubblicato 13 gennaio 2020

Prezzi da 12.900 euro per “l’anti Panda” costruita nella fabbrica della Hyundai a Izmit, in Turchia. Tre gli allestimenti abbinati al motore 1.0 da 67, l'unico disponibile in Italia.

Nuova Hyundai i10: al via la produzione

LOOK DECISO - In attesa di vederla nelle concessionarie, dove arriverà a febbraio, è iniziata la produzione della nuova Hyundai i10: le vetture per il mercato europeo sono costruite nella fabbrica turca di Imzit. La terza generazione della citycar coreana, in vendita da 12.900 euro, conserva la lunghezza di 367 cm della precedente i10, ma ha un look più grintoso, soprattutto grazie alla mascherina di grandi dimensioni, ai fari più spigolosi e una marcata scalfattura nella parte bassa della fiancata. La larghezza maggiorata e l’altezza ridotta di 2 cm conferiscono alla Hyundai i10 del 2020 una silhouette più slanciata. 

DOTAZIONE RICCA - L’allestimento di primo livello della Hyundai i10, l’Advanced, ha di serie i paraurti in tinta, il “clima” manuale, lo schienale del divano (a tre posti) ripiegabile in due parti e le ruote in acciaio da 14”, oltre a dotazioni rare da trovare comprese nel prezzo su un’auto di questa categoria: ci sono la frenata automatica con funzione di riconoscimento dei pedoni, il regolatore di velocità, il sistema contro l’involontario cambio di corsia e il monitoraggio della stanchezza nel guidatore, che lo invita a fermarsi se percepisce segni di assopimento (come sterzate meno fluide e brusche frenata).

HA LO SCHERMO DI 8” - A parità di motore, la Hyundai i10 Tech costa 1.450 euro in più: integra la connettività Bluetooth, i comandi al volante (rivestito in pelle), i cerchi di 15”, i fari fendinebbia e gli specchietti laterali riscaldabili e regolabili elettricamente. Per ulteriori 2.250 euro c’è la Prime, che completa l’equipaggiamento con gli altoparlanti posteriori, il tappetino per ricaricare senza fili lo smartphone, i cerchi di 16”, gli alzavetro posteriori elettrici, la telecamera posteriore di parcheggio e il sistema che riproduce i segnali stradali nel cruscotto. Di serie pure lo schermo a sfioramento di 8” nella plancia e le funzionalità Android Auto e Apple CarPlay. 

ANCHE A GPL - L'unico motore disponibile in Italia è il tre cilindri 1.0 a benzina da 67 CV (da noi non arriverà il 4 cilindri 1.2 da 87 CV), abbinabile in opzione al cambio robotizzato a 5 marce: 1.000 euro in più. In estate sarà affiancato dalla variante a Gpl.

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Ritratto di rightasrain
14 gennaio 2020 - 11:33
Veramente 45% nella sicurezza passiva adulti e 16% (SEDICI) per i bambini mi mettono un po' di paura.. La VW UP testata alla fine del 2019 gira cmq sull'80% in entrambe le voci ed è coetanea della Panda. NON sono solo gli aiuti automatici è proprio vecchia strutturalmente!!
Ritratto di bellaguida
14 gennaio 2020 - 14:52
Punteggi di protezione bambini bassissimi, da secolo scorso. Considerando anche che sono macchine con cui si portano a scuola i bimbi.
Ritratto di zero
14 gennaio 2020 - 17:18
11
Io non so se si tratta più di malafede o di disinformazione. Comunque, per soffermarsi sul caso specifico, sia Panda che Up sono state testate in configurazione standard DI SERIE: ne consegue che, di serie, la Up viene fornita con bag latarali (torace e bacino), equipaggiamento che invece sulla Panda è fornito solo in optional e quindi assente sull'esemplare del crash. Da qui, la protezione adulti più ridotta (con equipaggiamento DI SERIE). Discorso analogo per la protezione bambini, dove la Up del crash monta DI SERIE gli attacchi isofix con conseguente collegamento solidale tra seggiolino e telaio: anche questa dotazione viene fornita su Panda come opzionale e quindi non presente sull'esemplare del crash... e si tratta di elemento assolutamente determinante per la valutazione EuroNCAP. Questo tecnicamente parlando. Quanto poi all'aspetto commerciale del fornire o non fornire di serie sistemi come questi, entriamo appunto nel campo delle scelte puramente commerciali, con le quali ogni costruttore valuta costi e benefici della scelta. E ciascuno può farsi l'idea che vuole, ma che la Panda venga descritta come una bara mobile, è di una falsità sconvolgente.
Ritratto di rightasrain
14 gennaio 2020 - 19:52
Non diciamo eresie! Gli attacchi isofix sono obbligatori per legge da anni e pure la Panda li ha di serie! Per cui le teste dei bambini tutte rosse sono da brivido (e casomai manca il pretensionatore delle cinture posteriori..). E poi ti pare poco che nel 2020 si paghino a parte gli airbag laterali..che cavoli va bene difendere il prodotto nazionale me non è una scelta commerciale..è un'assurdità! Poi se della sicurezza agli italiani importa poco e nulla non posso certo farci niente.
Ritratto di bellaguida
14 gennaio 2020 - 21:41
Condivido sulla sicurezza,specie dei bimbi, NON SI RISPARMIA.
Ritratto di zero
14 gennaio 2020 - 22:20
11
@rightsrain Non me ne importa una beneamata di difendere il prodotto nazionale, io difendo solo il prodotto che ritengo valido, estero o nazionale che sia: non sono come te che, se una macchina reca un marchio italiano, bisogna soutacchiarvi sopra a prescindere. E guarda che le eresie le stai dicendo tu: l'isofix obbligatorio è quello sui seggiolini e non quello sull'auto! Ma se non sai neanche quello di cui parli, lascia perdere!! Da anni, tutti i seggiolini devono essere obbligatoriamente predisposti per attacchi isofix (oltre che per cinture), ma ASSOLUTAMENTE non sono obbligatori gli attacchi isofix sulla macchina! Roba da pazzi... Poi, che fiat ritenga o meno di passare di serie i bag laterali sono scelte commerciali di prezzo: io ritengo più assurdo che esistano macchine che costano il triplo o il quadruplo di una Panda e non forniscono neanche optional la regolazione in altezza delle cinture... Vedi un po' te.
Ritratto di rightasrain
15 gennaio 2020 - 08:41
a) attualmente mia moglie ha una Panda a metano del 2013 dopo aver avuto altre due Panda e una Y10. B) gli attacchi isofix sono obbligatori dal 2006, non è obbligatorio usare seggiolini con l'isofix. Pertanto esistono in commercio seggiolini che non hanno attacchi isofix e possono essere tranquillamente utilizzati (ad esempio le alzatine). c) nel 2013 la Panda era paragonabile come livello di sicurezza passiva alle concorrenti, oggi NO e i test lo dimostrano. Dobbiamo cambiare la nostra Panda e purtroppo non ne compreremo un'altra proprio per le carenze nella sicurezza, coma che mi fa un po' inca**are. Peccato perchè la Panda rimane effettivamente unica come sfruttabilità. Fai tu chi dice eresie, io sono tranquillissimo :-)
Ritratto di Oxygenerator
14 gennaio 2020 - 13:04
@zero. Proprio per questo, basterebbe poco, per riportare in questo secolo un’auto vetusta ed obsoleta come la panda. Al di là degli evidenti limiti tecnici elencati da rightasrain . Non si capisce perché non metterle gli adas. Risparmio o incapacità ? Evidentemente io propendo per la seconda ipotesi.
Ritratto di zero
14 gennaio 2020 - 17:25
11
@oxygenerator Perdonami... Ma incapacità in cosa? Secondo te, FCA non sarebbe in grado di prevedere un paio di adas sulla Panda? Piuttosto, la prima che hai detto: evidentemente, si saranno fatti quattro conti in tasca e avranno ritenuto che non è poi così fondamentale prevedere dei sistemi automatici su un prodotto validissimo che però si avvia a fine carriera e che - proprio perché validissimo sotto mille altri aspetti (versatilità, abitabilità, finiture, ampiezza dell'offerta, affidabilità) - vende ancora benissimo dopo dieci anni.
Ritratto di Mbutu
14 gennaio 2020 - 15:51
Veramente Panda ha riportato i risultati peggiori dell'anno (ma probabilmente non solo di quello) sia per quanto riguarda la protezione degli occupanti adultia sia per quella dei bambini. Ma voi continuate pure a ripetervi che sono solo gli adas.
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