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Nuova Renault Scénic: già prenotabile, ma arriva a settembre

06 giugno 2016

Più alta, con cerchi di 20" e una linea filante, la nuova generazione della Renault Scénic si può già prenotare su internet

Nuova Renault Scénic: già prenotabile, ma arriva a settembre

COLORI VIVACI E UN ASPETTO DA CROSSOVER - Al Salone di Ginevra era stato tolto il velo alla nuova Renault Scénic (giunta ora alla quarta generazione): completamente rinnovata, nasce sulla base della Mégane, che a sua volta condivide il pianale modulare con la Talisman e la Espace. Rispetto all’attuale Scénic XMod (questa la denominazione finora riservata alla versione a cinque posti), le dimensioni non cambiano molto: la lunghezza da 436 cm a 441, la larghezza da 184 cm a 187, mentre il passo (la distanza tra i centri delle ruote anteriori e quelle posteriori) cresce da 270 a 273 cm. Nonostante le proporzioni non siano cambiate troppo, la linea si è fatta più accattivante, con il parabrezza molto avanzato (che dà slancio alla vettura), il cofano corto, il tetto arcuato, la fiancata con maggiori superfici vetrate e un’altezza da terra maggiore di tre centimetri, che le conferisce un aspetto quasi da crossover. A rendere più moderno e originale il carattere della monovolume francese, ci sono anche i grandi cerchi di 20” (unica misura disponibile) con gomme a spalla alta e battistrada contenuto (le misure sono 195/55 R 20, per dare equilibrio alla linea nella vista laterale, senza influire negativamente sui consumi di carburante). 

TUTTO SUL WEB - Vivaci i colori, tra cui il giallo della versione di lancio Renault Scénic Edition One (nelle foto): quest’ultima si può già prenotare su internet (ma il prezzo non è ancora stato reso noto), mentre il resto della gamma arriverà in concessionaria a ottobre. A novembre, invece, dovrebbe essere il turno della Grand Scénic, a sette posti. Per ordinare la Edition One ci si può iscrivere al programma “The Scénic Experience” sul rito www.nuovascenic.it per conoscere l'auto attraverso video in 3D e per ricevere a casa gli occhiali Virtual Reality che consentono di “entrare” in una versione digitale della nuova Renault Scénic. La Edition One è offerta con il tetto in vetro, i fari a led e il cruise control adattativo e il motore 1.6 dCi a gasolio da 160 cavalli. 

VISTA DA DENTRO - La plancia e la consolle della nuova Renault Scénic riprendono lo stile di quelle della Mégane, della Talisman e dell’Espace, con l'ampia superfice verticale dello schermo di 8,7” del sistema multimediale R-Link 2. Moderno nella grafica e ben leggibile il quadro strumenti digitale, con l'head-up display a colori. Le finiture sono curate e i materiali gradevoli al tatto. Furbe alcune soluzioni, come le due prese Usb nella parte posteriore della consolle centrale, utilizzabili dai passeggeri posteriori per collegare cellulari o tablet. Pratico per molti aspetti il cassetto di fronte al passeggero anteriore: è ampio (ha una capacità di 11,5 litri), climatizzato, illuminato e la sua serratura si chiude automaticamente uscendo dall’auto. Peccato che, come quello della Espace, si apre (elettricamente) scorrendo in orizzontale, verso le ginocchia del passeggero, fino a toccarle se il sedile è regolato in avanti.

LARGO ALLA PRATICITÀ - Della Renault Scénic attuale resta la predisposizione al comfort e soprattutto alla praticità, con l’elevata modularità degli interni e la presenza di numerosi portaoggetti nell'abitacolo (fino a un massimo di 63 litri), che rendono l’auto adatta a lunghi viaggi con tutta la famiglia. Ampio e ben studiato l'abitacolo, con le poltrone anteriori che (come nella Espace) possono avere le regolazioni elettriche, la funzione massaggio e il riscaldamento. Alle loro spalle non mancano tavolini a scomparsa, né fasce elastiche per ancorare tablet o smartphone dei passeggeri posteriori. Inoltre, la consolle centrale può scorrere dai posti avanti verso il divano per essere utilizzata da tutte le persone a bordo. 

E PER CARICARE - Nella nuova Renault Scénic il sedile del passeggero anteriore ha lo schienale abbattibile in avanti, a tavolino, per caricare oggetti molto lunghi. A proposito, il divano diviso in due parti (1/3 e 2/3) scorrevoli separatamente di 16 cm permette di modulare lo spazio del vano di carico; e le due sezioni possono essere reclinate semplicemente premendo i tasti nella parete sinistra del baule. Così, la capacità di carico passa da 572 litri con tutti i sedili in uso (nell’attuale XMod si ferma a 437). Ottima anche la sfruttabilità: la forma del vano è regolare e la soglia del piano a 69 cm da terra non è troppo alta. 

TANTI MOTORI - Ampia la gamma dei motori a benzina (1.2 TCe) e a gasolio (1.5 e 1.6 dCi), con potenze da 90 a 160 CV, abbinati al cambio manuale a sei rapporti o al robotizzato a doppia frizione EDC a sei e a sette marce. E per variare la risposta del motore, dello sterzo e del cambio EDC c'è il sistema Multi-Sense, con cinque modalità di guida (Neutro, Sport, Comfort, Perso ed Eco). Tra gli optional indispensabili per la sicurezza c’è la frenata d'emergenza, che funziona tra 7 e 60 km/h. Entro la fine dell'anno verrà lanciata una variante ibrida “leggera” della Scénic, il cui modulo elettrico aiuterà nelle partenze il 1.5 dCi diesel da 110 CV. Non saranno disponibili, invece, versioni a quattro ruote sterzanti, né a Gpl.

Renault Scénic
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Ritratto di Andrea 01
7 giugno 2016 - 18:37
3
Infatti, oltre alla larghezza conta il diametro. Per ovviare ad una gomma stretta (che definire 195 stretto e' un eufemismo) si e' puntato sul diametro, che oltre a garantire l'impronta a terra, riempie i passaruota e slancia l'auto. Immagina la stessa auto con dei 225/55-16, se non sarebbe sembrata un bassotto.
Ritratto di orsogol
7 giugno 2016 - 18:47
1
Sembrerebbe un bassotto solo perché il nostro gusto estetico si sta muovendo verso auto con cerchi sempre più grandi e chissà dove andremo a finire (25"?). La Miura aveva cerchi da 15 ed è tuttora bellissima. Spero che questa corsa a macchine ipergommate prima o poi finisca perché, a parte il vantaggio estetico, il resto sono solo aspetti negativi: meno comfort, più rumore di rotolamento, maggiori spese, niente più ruota di scorta perché troppo grande, ecc.
Ritratto di Zot27
7 giugno 2016 - 19:26
io non direi meno comfort in assoluto, perché più è alta una ruota più l'asperità della strada è piccola al confronto; poi vedo in positivo possibilità di dischi freno più grandi e con miglior ventilazione, e poi effettivamente i costi di sostituzione nei primi anni saranno elevati
Ritratto di Andrea 01
8 giugno 2016 - 09:06
3
Orsogol certo però ti sfugge una cosa, una volta le auto erano piu' piccole con linee di cintura base, con poca lamiera, il tetto era piu' vicino a terra e soprattutto i passaruota si riempivano con cerchi da 15.Mi ricordo che la 33 che avevo al max montava i 14 e gia riempivano, amici hanno fatto l'omologazione per i 15 e sembravano perfetti. Il cerchio grande aiuta a snellire le fiancate.
Ritratto di orsogol
9 giugno 2016 - 13:45
1
Infatti ho detto che l'unico aspetto positivo e' quello estetico. Peccato che si debbano sacrificare tante cose per l'estetica. Ricordo i bei padiglioni luminosissimi con quei montanti sottili che ti davano una visibilita'fantastica in tutte le direzioni. Oggi da quel punto di vista sembrano autoblindo: Montanti massicci, fiancate alte, finestrini piccoli, ruote giga...mah
Ritratto di bunet81
7 giugno 2016 - 15:29
Ho avuto la possibilità di vederla al salone di Ginevra e dal vivo ha ottime proporzioni e non sembra così grande fin quando non ci si avvicina e questo è merito delle gomme alte. Pneumatici, speriamo in un costo non troppo alto; esteticamente, anche se poco larghi, stanno molto bene. Peccato per il GPL (o metano), che la renderebbe competitiva anche con i veicoli a alimentazione alternativa di quel segmento abbassando i costi di gestione, importanti per le famiglie. Sarà interessante vedere a che livello di prezzo/dotazioni viene situata visto che alcuni competitor secondo me stanno andando verso listini decisamente troppo alti per le famiglie, cui peraltro si rivolgono; invece prezzi e costi di gestione sono un fattore di crescente importanza in Italia. A parte queste due considerazioni, che non sono da poco perchè incidono sulla decisione finale di acquisto, un'auto che dice decisamente la sua in questo segmento e parte secondo me da ottime premesse progettuali.
Ritratto di bunet81
7 giugno 2016 - 15:31
PS: aspetto con interesse la prova del 1.5 Dci con modulo elettrico, che mi sembra una buona idea
Ritratto di PowerRS
7 giugno 2016 - 19:03
4
Bella e sicuramente ben proporzionata ! Discorso gomme... l'impronta a terra è data dalla larghezza del pneumatico. Non dal diametro come ha detto qualcuno... Poi qualcuno dice che bisogna vedere come assorbirà le asperità con i cerchi da 20".... ma non ci si basa solo sul diametro del cerchio !!! Quello che conta è lo spalla di gomma tra cerchio e strada ! Infatti 195/55 significa che la spalla è il 55% di 195mm cioè circa 107 mm. Che non è per niente poco ! Io ho una Clio 4RS Trophy con cerchi da 18" e gomme 205/40 quindi la spalla è molto più stretta infatti dal calcolo viene che il 40% di 205mm è 82mm. E l'impronta a terra è più larga di quella della Scenic. La tendenza attuale è proporre cerchi più grandi per proporzionare le linee delle vetture odierne che sono sia più lunghe che più alte di quelle dia qualche anno fa. Ve la immaginate una Mercedes Classe E con i cerchi da 15" ?!?!?! Poi a parte i limiti, perchè aver paura ad andare oltre i 150 km/h con delle 195 ?? Vi ricordo che vetture sportive del passato avevano impronte a terra da 185 e andavano ben oltre i 200 km/h senza particolari problemi....
Ritratto di Zot27
7 giugno 2016 - 19:28
non è mica rigida come il metallo la gomma ..
Ritratto di PowerRS
7 giugno 2016 - 21:24
4
Infatti !! E poi sicuramente se le hanno messe così grandi ci sarà anche un motivo funzionale oltre che estetico... A parità di gomme con larghezza e spessore uguale, si fa meno fatica con una bici con cerchi grandi piuttosto che una con cerchi piccoli...
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