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Nuova Subaru Forester: più spazio e comfort

29 marzo 2018

Lo spazio a bordo e la comodità sono fra le “armi” principali della nuova Subaru Forester, la crossover media arrivata alla quinta generazione.

Nuova Subaru Forester: più spazio e comfort

C'È ANCHE LA SPORT - Fra i modelli più longevi nella categoria delle crossover medie, la Subaru Forester ha esordito nel 1997 ed è passata da allora attraverso quattro edizioni. La quinta ha esordito al Salone dell’automobile di New York e arriverà negli Stati Uniti entro fine 2018. A livello di stile rappresenta un’evoluzione della Forester oggi in vendita, ma le novità sono molto più “corpose” per quello che riguarda la tecnica, lo spazio interno e la sicurezza. La Subaru Forester 2018 ha una mascherina più ampia, grossi fari anteriori all’insù e linee in generale molto sobrie, che denotano la vocazione turistica della crossover, un modello rivolto alle famiglie e più in generale a chi vuole un’auto spaziosa. Con il 2018 arriva però il nuovo allestimento Sport, con dettagli neri all’esterno e un look più aggressivo.

PIÙ SPAZIO - La quinta generazione della Subaru Forester cambia radicalmente essendo basata sulla piattaforma Subaru Global Platform, già utilizzata dalla nuova Subaru Impreza, che secondo il costruttore migliora i livelli di sicurezza, comfort, silenziosità e piacere di guida. Il passo cresce di 3 cm (a 267 cm totali) e questo fa aumentare lo spazio interno, non soltanto per le ginocchia ma anche per la testa, i fianchi e le spalle. Le portiere posteriori hanno un angolo di apertura più accentuato, dettaglio che insieme al montante posteriore più verticale semplifica l’accesso a bordo. La soglia di accesso al portabagagli è più larga di 13 cm rispetto alla vecchia edizione.

NEGLI USA SOLO A BENZINA - Il costruttore giapponese ha lavorato inoltre per attenuare il rumore della strada, migliorare l’imbottitura dei sedili e far aumentare lo spazio a bordo della Subaru Forester: per questo motivo è stata eliminata la leva del freno a mano, sostituita da un pulsante (il sistema è ora a controllo elettronico). La consolle centrale è molto simile a quella dell’Impreza, visto che anche sulla Subaru Forester c’è il grande schermo a sfioramento (di 6,5” o 8”) del sistema multimediale, montato al di sotto di un monitor più piccolo in cui sono mostrate le informazioni da tenere sempre in vista. Sul fronte della tecnologia è prevista la novità del DriverFocus, un sistema interno per il riconoscimento facciale che intuisce quando il guidatore è attento o distratto. Non mancano poi funzionalità come la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento della corsia e il regolatore di velocità adattivo. L’unico motore per gli Stati Uniti è il benzina 2.5 aspirato da 185 CV, abbinato al cambio automatico a variazione continua Lineartronic CVT, ma in Europa si potrà avere anche un diesel. La trazione è integrale.

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Ritratto di Moreno1999
30 marzo 2018 - 19:20
4
Coerente con se stessa, pur non essendo stata stravolta come estetica, appare migliorata. Mi è sempre piaciuta la Forester
Ritratto di hamtaro
31 marzo 2018 - 00:03
12
In un mondo di auto che ormai sembrano elettrodomestici a obsolescenza programmata fa sempre piacere vedere miti che si rinnovano restando fedeli a se stessi e che non cedono del tutto alle mode passeggere. Ammetto di avere un debole per le Subaru, ma non capisco davvero come si possa criticare un'auto del genere.
Ritratto di calogeroc
31 marzo 2018 - 11:32
1
Si merita ***** stelle.
Ritratto di Quadrumane a bordo
31 marzo 2018 - 21:57
Crossover? Quando mai? É una Suv media, da noi, e compatta negli States. Con trazione integrale permanente Simmetrical all wheel drive, una altezza da terra degna di un fuoristrada e competenze nello stesso che un crossover se lo scorda.
Ritratto di Roby92
28 giugno 2018 - 23:44
Ben detto! La Forester è degna di essere chiamata automobile
Ritratto di Boys
2 aprile 2018 - 15:17
1
Certo che a livello stilistico esterno....ragazzi ...faccio fatica a dare un volante...
Ritratto di alan61
17 aprile 2018 - 15:49
Molti non capiscono la filosofia subaru. Sono auto distaccate dalla moda, sono di nicchia un po' come il defender della land rover per capirci. Anche se personalmente la trovo una linea più che discreta e a mio gusto molto più carina del Q5 (sono opinioni). La forester non è un'auto da sfilata, come lo sono quasi tutte oggi. Tutti i costruttori puntano alla qualità che puoi toccare e vedere (led, pulsantini speciali, ecc.), subaru no. Prima deve venire la praticità (guarda che finestrini grandi ad es. che sono poco di moda ma ti danno + sicurezza). poi chi la compra vuole un prodotto di meccanica molto raffinata e la migliore trazione integrale sul mercato nella categoria stradale / off-road leggero. Già, ho una forester da 4 anni e giro appositamente le alpi nelle giornate di neve, è impagabile. Nei momenti di forti nevicate c'è una superiorità imbarazzante, (giravo con delle all-season molto scolpite mentre altri suv - volvo- erano con le catene e una vw tiguan giù nella scarpata). La facilità di guida è impressionante, un auto molto intuitiva, mai nervosa e nelle situazioni impreviste non ha prezzo. Un'auto che per filosofia è bilanciatissima, ogni componente è studiato per rispettare quanto possibile la simmetria. Oggi (auto molto più costose) la maggior parte delle trazioni integrali lo sono per moda, sono auto rialzate. Il 90% delle auto in circolazione sono degli assemblati, un po' come si fa per i pc, qui compri un prodotto in cui la casa lo ha studiato e sviluppato ad hoc, il valore del progetto non lo vedi ma lo apprezzi se sei un intenditore e appassionato. Invece la lucetta led all'ultima moda la vedi e tutti la percepiscono. Rimarrà un auto di nicchia, subaru non vuole fare i grandi numeri, quelli li fa la toyota. Le subaru / forester è rimasta a trazione integrale permanente, tutte le varie real time, active ecc. sono dei compromessi per stare alla moda ma i risultati per forza di cose sono mediocri. In definitiva molta sostanza e poca apparenza.
Ritratto di alofra
17 aprile 2018 - 18:22
concordo, anch'io sono possessore di forester, scelto proprio per gli stessi motivi, che magari sono quelli che a qualcuno fanno storcere la bocca, es. i finestrini grandi servono non solo nei parcheggi (per quello ci sono telecamere e bip-bip) ma permettono un colpo d'occhio nella guida che gran parte delle auto di oggi non consente, con quel tettuccio ormai sempre spiovente che fa quasi scomparire la visibilità posteriore. di conseguenza anche il portellone rimane di dimensioni ragionevoli e consente di caricare senza problemi anche oggetti ingombranti, come mi capita spesso es. bici senza smontare neanche la ruota.
Ritratto di Roby92
29 giugno 2018 - 00:10
Hai pienamente ragione! I vari marchi noti a tutti, come Fiat, Volkswagen, Audi, Toyota, Honda e via dicendo, pensano solo alla bellezza del modello, alla tecnologia sofisticata di ultima generazione (cambia solo l'estetica, ma la tecnologia è sempre quella, come fanno anche con gli smartphone). Sono rimasti ancora con l'idea del "se produco il modello con più accessori di serie, mantenendo i prezzi competitivi, farò più vendite degli altri". Alla gente certe cose non gli interessano! La Subaru dispone di serie certi accessori molto importanti riguardo la sicurezza, e a mio parere costruisce i suoi modelli con dei criteri molto validi. Ha il motore boxer che è equilibrato, la trazione integrale molto efficace, il cambio Lineartronic preciso. Riguardo la Forester, credo che il modello del 2019 per il mercato europeo venga confermato il 2.0 benzina da 150 cv, più la versione 2.0 XT da 241 cv. Andrebbe bene una versione 2.0 a GPL, sempre da 150 cv. Per il mercato americano verrà proposto il 2.5 da 185 cv, esagerato per il nostro mercato, qui andrebbe bene solo il 2.0, che verrà proposto anche in versione diesel. Vedremo che cosa decideranno.
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