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Nuove regole UE per le auto: ecco cosa cambia

Pubblicato 15 agosto 2026

Plastica riciclata, batterie più facili da sostituire, passaporto digitale e controlli sui veicoli usati esportati fuori dall’Unione.

Nuove regole UE per le auto: ecco cosa cambia

PROGETTATA PER ESSERE ROTTAMATA

Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento UE 2026/1738 vengono introdotte regole comuni sulla progettazione, sulla produzione e sulla riparazione delle auto, oltre che sul loro riciclo e gestione di quelle da demolire. Per le nuove auto rimangono gli obiettivi già previsti di almeno 85% della massa riutilizzabile o riciclabile e del 95% riutilizzabile o recuperabile, ma cambia il modo in cui questi valori dovranno essere calcolati e verificati.

Soprattutto, i costruttori dovranno tenere conto della circolarità già durante la progettazione. Per i nuovi veicoli omologati dal 2032 sarà inoltre necessario progettare numerosi componenti in modo che possano essere rimossi senza difficoltà e, quando tecnicamente possibile, riutilizzati, ricondizionati o riciclati. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, sottolineando che la maggior parte delle novità saranno effettive solo nei prossimi anni.

RICICLATA E RICICLABILE

Una delle novità più concrete riguarda i materiali. Dal primo settembre 2032, ogni nuova auto dovrà contenere almeno il 15% di plastica riciclata proveniente da rifiuti post-consumo e la percentuale salirà al 25% dal 2036. Inoltre, almeno un quinto dell’obiettivo dovrà essere ottenuto utilizzando plastica riciclata proveniente proprio da veicoli fuori uso o da componenti smontati dalle auto durante la loro vita.

Per acciaio e alluminio il regolamento ha stabilito per il momento gli obiettivi minimi, che dovranno essere fissati in un secondo momento dalla Commissione. Un’altra decisione destinata ad avere effetti soprattutto sulle elettriche riguarda batterie e motori elettrici.

Dal 2032 i nuovi modelli dovranno essere progettati in modo da permettere la rimozione e la sostituzione delle batterie e dei relativi pacchi, oltre che dei motori elettrici, in maniera facile e non distruttiva, sia durante la vita dell’auto sia quando questa diventa un veicolo fuori uso. Inoltre dal 2029 costruttori, riparatori e demolitori dovranno poter accedere a informazioni standardizzate sulle procedure per rimuovere e sostituire batterie, componenti e materiali.

ARRIVA IL PASSAPORTO

Il regolamento introduce anche il passaporto digitale di circolarità del veicolo, che sarà accessibile gratuitamente e conterrà, tra le altre cose, le informazioni necessarie per rimuovere componenti e batterie, i dati sulla percentuale di materiali riciclati utilizzati e il catalogo ufficiale dei ricambi.

Le informazioni dovranno essere aggiornate, strutturate e interoperabili, così da poter essere utilizzate anche da soggetti diversi dal costruttore. I costruttori saranno obbligati a elaborare una strategia di circolarità, da aggiornare almeno ogni cinque anni, indicando come intendono rispettare gli obiettivi e quali azioni prevedono per facilitare il recupero dei materiali e il riutilizzo dei componenti.

ROTTAMAZIONE GRATUITA MA REGOLA CERTE

Il regolamento interviene anche sul momento in cui un’auto deve essere considerata definitivamente fuori uso, introducendo criteri vincolanti per stabilire quando un veicolo non è più riparabile; se questi non sono soddisfatti, si procede con ulteriori criteri e, quando necessario, con una valutazione tecnica delle riparazioni necessarie per riportare l’auto alla revisione.

In questo modo un veicolo ancora riparabile non dovrebbe essere classificato automaticamente come rifiuto. Per il proprietario c’è anche una conseguenza pratica: il conferimento del veicolo fuori uso a un impianto autorizzato o a un punto di raccolta è gratuito, salvo che manchino parti essenziali come il motore (termico o elettrico), la batteria di trazione o grandi elementi della carrozzeria. Al momento della consegna l’impianto dovrà inoltre rilasciare un certificato di rottamazione in formato elettronico.

STRETTA SULLE ESPORTAZIONI

Una delle parti più rilevanti del nuovo regolamento riguarda infine le auto usate destinate ai Paesi extra Ue. Dal primo settembre 2031 potranno essere esportate soltanto se non sono considerate veicoli fuori uso e se risultano tecnicamente idonee alla circolazione al momento della dichiarazione doganale.

Per ogni vettura dovranno essere disponibili il VIN, lo Stato dell’ultima immatricolazione e la documentazione che dimostri il rispetto dei requisiti. Il controllo non sarà soltanto cartaceo: una volta operativo il sistema europeo previsto dal regolamento, le autorità doganali potranno verificare automaticamente, attraverso il VIN, i dati sull’immatricolazione e sulla revisione dell’auto. Se le informazioni non coincidono con quelle presenti nei registri nazionali, l’esportazione potrà essere bloccata.



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Ritratto di Tistiro
15 agosto 2026 - 11:23
Va bene tutto. Ci sta. Ma ogni anno il faldone dei regolamenti si infittisce sempre piu.
Ritratto di Challenger RT
15 agosto 2026 - 17:52
E i prezzi del nuovo saliranno ancora di più fino a quando moltissimi non acquisteranno più l’auto e si daranno ai mezzi pubblici e/o al noleggio a carissimo prezzo. Questa è la direzione della UE in base a qualche non tanto segreto piano…
Ritratto di Bimmer79
15 agosto 2026 - 21:28
Non avrai nulla e sarai felice.
Ritratto di Sherburn
16 agosto 2026 - 00:00
Beh guardiamo i lati positivi. Non ci preoccuperemo di assicurazione, bollo, tagliando e revisione, divieti di sosta, eccessi di velocità etc. Ovviamente una povertà formidabile, Khartoum sembrerà una spa al confronto. Sarà divertente osservare i possessori di auto (elettriche) prendere lezioni di scherma con il machete. "Caraaaa, devo andare a padel... dov'è il mio ferro?"
Ritratto di Bimmer79
16 agosto 2026 - 08:34
Lol.
Ritratto di Riper
15 agosto 2026 - 11:26
Conoscendo le menti eccelse che partoriscono determinate regole.... immagino già come andrà a finire la parte in cui..."loro"stabiliranno se come e quando bisogna rottamare il proprio veicolo.,..
Ritratto di Alexspc79
15 agosto 2026 - 12:23
14
Che pizzarroni
Ritratto di Al Volant
15 agosto 2026 - 14:23
Auto in stile lego... Beh d'altra parte, se la guida autonoma diventerà OBBLIGATORIA ( perchè non riesco a concepire una realtà ibrida, umani e AI che guidano insieme...), i criteri di sicurezza, saranno molto molto meno stringenti.. Auto imbullonate alla meglio e via... Zero rischio di incidenti.. Qualcosa mi dice però che le assicurazioni si continueranno a pagare...
Ritratto di Lodgyone diselone
15 agosto 2026 - 15:18
Avanti così semplifichiamo la vita alla fiorente economia Europea e scarichiamo indirettamente ulteriori costi sui ricchi cittadini europei che vedono il loro potere d'acquisto sempre più forte grazie alle magiche politiche di Bruxelles, maledetti burocrati , buoni solo per uno spiedone etrusco...
Ritratto di Lorenz99
15 agosto 2026 - 17:13
ORMAI NON PASSA UN MESE SENZA UNA NUOVA ENNESIMA REGOLA. IO NE PROPORREI 2 SEMPLICI SEMPLICI: 1) PUBBLICARE LA DISTINTA BASE DEI COMPONENTI,CON PREZZI (DI TUTTI I COMPONENTI MESSI INSIEME)MASSIMI DI 2/3 VOLTE IL PREZZO DI LISTINO DEL VEICOLO NUOVO, ALTRIMENTI SI CREANO AUTO USA E GETTA CHE AL PRIMO TAMPONAMENTO RISULTANO INUTILIZZABILI PERCHÉ ANTIECONOMICHE DA RIPARARE. 2) INDICARE IN PUNTI BEN VISIBILI AL CLIENTE DOVE È PRODOTTA L'AUTO. MA FORSE IL BUON SENSO A BRUXELLES È VIETATO PER DECRETO LEGGE.
Ritratto di Rav
15 agosto 2026 - 17:54
4
In Europa stanno chiudendo le fabbriche, la gente rimane senza lavoro, anche per decisioni prese da loro e cosa fanno? Si mettono a guardare pure l'export per salvare il pianeta dalle macchine usate. Decisione nobile se qua andasse tutto a gonfie vele. Ah e "se risultano tecnicamente idonee alla circolazione al momento della dichiarazione doganale" ma idonee per chi? Perchè qualcuno in mezzo all'africa prende una macchina con 400mila km tenuta insieme col fil di ferro e per lui è il miglior mezzo del mondo ma secondo noi non va bene perchè non sta cambiando la macchina ogni 60mila km o quando si fulmina una lampadina. Così oltre tutto quello che comprava lo scassone non lo prende più perchè essendo super in ordine costerà di più e noi felici e contenti ci rimarremo le macchine sul groppone. Finiremo a gambe all'aria nella convinzione di salvare l'umanità mentre gli altri se ne infischiano e si arricchiscono sbolognandoci la qualunque. Avanti così verso il precipizio, però mi raccomando quando si inizia a vedere il buco non fatevela sotto sennò emettete CO2.
Ritratto di Bimmer79
15 agosto 2026 - 21:29
+1.
Ritratto di Andre_a2
16 agosto 2026 - 03:42
Immagino che "idonee alla circolazione" significhi essere in regola con la revisione. Il che è un peccato per me, perché non posso più comprare un'auto classica scassata e poi sistemarla fuori dall'UE
Ritratto di Rav
17 agosto 2026 - 18:35
4
Ma anche senza lo "scassato" ricordiamoci che qui se una macchina ha il fap rotto o il clacson non suona come nuovo, non passa la revisione. La stessa macchina in africa probabilmente la vedono come qua una Mercedes nuova. Così noi non gliela possiamo vendere mentre magari il governo cinese gli smercia le peggio macchine.
Ritratto di Andre_a2
18 agosto 2026 - 07:51
Quello però è lo scopo della legge: se un'auto è troppo inquinante la sistemi o la rottami, non la fai inquinare altrove
Ritratto di alex_rm
15 agosto 2026 - 20:47
Eccoli i geni dell Unione Europea al “lavoro” per fare danni ai cittadini europei
Ritratto di alex_rm
15 agosto 2026 - 20:52
L’unione europea con i suoi burocrati della “teocrazia verde” stanno distruggendo l’industria Europa(in l’articolar modo quella automobilistica) con leggi che favoriscono economicamente aziende cinesi e statunitensi a scapito dei cittadini europei.E nel mentre negli usa,cina,India non se ne importano delle emissioni
Ritratto di CinChao
16 agosto 2026 - 10:47
@alex . Dove lo hai sentito che negli altri continenti se ne infischiano dei problemi ambientali ?
Ritratto di Bimmer79
15 agosto 2026 - 21:28
Quando finalmente l'UE imploderà, sarà comunque sempre troppo tardi.
Ritratto di Ultimojedi
15 agosto 2026 - 22:15
Ottima normativa. Consentirà di allungare la vita delle auto e di rendere fattibili riparazioni che oggi sono troppo costose. Inoltre la possibilità di riciclare materiali delle batterie e dei motori ci consentirà di accedere a litio e terre rare di recupero. Molti posti di lavoro che scompariranno comunque dalla fabbricazione ricompariranno nel recupero e riciclo.
Ritratto di Lapo NBA
15 agosto 2026 - 23:31
Intanto avrai accolto a braccia (o qualcos'altro?) aperte milionate di auto cinesi che se ne infischiano di tutto ciò.
Ritratto di Ultimojedi
15 agosto 2026 - 23:32
No, dovranno essere conformi a questi regolamenti, anzi sono già avanti: insideevs.it/news/804964/catl-rete-riparazione-batterie-ev/
Ritratto di Lapo NBA
15 agosto 2026 - 23:29
L'auto che inquina meno è quella che hai già. Il vero ecologista fa manutenzione e tiene l'auto 20 anni.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 agosto 2026 - 10:45
Bene. Mi sembrano delle regole logiche. Sperando di veder venir meno, delle vecchie schifezze inquinanti in circolazione.

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