Non c’è solo la Luce nel futuro della Ferrari: come ha scoperto CarBuzz, recentemente la casa di Maranello ha depositato all’ufficio brevetti una nuova serie di nomi che possono fornire un’anteprima su ciò che uscirà nei prossimi anni dalle linee di produzione: ci sono due hypercar e quattro modelli scoperti, versioni da pista non omologate per la strada e il ritorno di alcune sigle leggendarie.
Come sempre in questi casi, è bene ricordare che la registrazione di un marchio non garantisce l’effettiva produzione del modello, ma serve all’azienda per proteggere la propria proprietà intellettuale. Tuttavia, la specificità dei nomi e la coerenza con la storia del marchio suggeriscono che la casa emiliana stia preparando un futuro molto dinamico per i suoi collezionisti.

La nuova punta di diamante della gamma, la Ferrari F80, sembra destinata a diventare la capostipite di una famiglia. Tra i nomi depositati figurano F80 Targa e F80 Roadster, suggerendo l’arrivo di versioni scoperte sulla scia della LaFerrari Aperta e della F50.
Ma non è tutto: per i clienti più orientati alla pista, Ferrari ha depositato le sigle F80XX e FXX80: seguendo la tradizione della Enzo FXX e della FXX-K, queste potrebbero essere hypercar da pista non omologate per l’uso stradale. Spuntano anche i nomi FX-100 e FX100, che potrebbero celebrare il centenario della scuderia.
Le notizie più succose riguardano la gran turismo a dodici cilindri. Ferrari ha registrato i nomi 12Cilindri MM e 12Cilindri MM Aperta, dove “MM” è un chiaro riferimento alla storica Mille Miglia. Tuttavia, il nome che fa più scalpore è senza dubbio 12Cilindri GTO: la sigla Gran Turismo Omologato è una delle più iconiche della storia Ferrari, utilizzata solo per modelli che hanno fatto la storia del marchio come la 250 GTO, la 288 GTO e, più recentemente, la 599 GTO. Questo suggerisce una versione ancora più estrema e prestazionale della 12Cilindri.

Novità in vista anche per la “piccola” a motore centrale, grazie ai brevetti che riportano i nomi 296 Challenge Stradale e 296 CS. Si tratterebbe del ritorno di un nome storico, utilizzato l’ultima volta sulla Ferrari 360, per identificare una versione utilizzabile in strada derivata strettamente dall’auto da corsa del campionato monomarca (nella foto qui sopra). Accanto a questa, è stato registrato anche il nome 296 Challenge Evo, che probabilmente identificherà l’aggiornamento tecnico della versione da competizione.























