Buone notizie per le persone con disabilità che si spostano in automobile. Il 4 agosto il governo italiano ha approvato in via preliminare il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea con cui, nel 2024, è stata istituita la Carta europea della disabilità (qui sotto). Ma cosa significa e che cosa cambia, in concreto?
Il provvedimento, che dovrebbe ricevere l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva, punta a semplificare gli spostamenti all’interno dell’Unione europea. Il pass per la sosta e la circolazione attualmente in vigore a livello nazionale sarà sostituito da una carta che avrà una durata di dieci anni anziché cinque, come previsto dalla legge italiana. Per i titolari di una certificazione di invalidità permanente, inoltre, è previsto il rinnovo automatico alla scadenza: un’incombenza burocratica in meno, perché non sarà più necessario presentare una nuova documentazione medica ogni volta.

Il pass sarà riconosciuto in tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea, dove i disabili potranno parcheggiare negli stalli a loro riservati e circolare nelle zone a traffico limitato proprio come avviene in Italia. Il nuovo contrassegno europeo di parcheggio si potrà richiedere online sul sito disabilitycard.it. Sarà sia fisico (in uno speciale formato anti-contraffazione, per contrastare il fenomeno, abbastanza frequente in Italia, delle falsificazioni) sia digitale (da esibire sullo smartphone) e verrà recapitato gratuitamente all’indirizzo di domicilio o residenza del richiedente.
Val la pena notare che sul pass europeo per i disabili l’Italia si sta muovendo in anticipo rispetto ai tempi fissati dall’Unione europea: la direttiva comunitaria, infatti, dà tempo agli Stati membri fino al 5 giugno 2027 per adeguare gli ordinamenti nazionali, mentre il termine ultimo per adeguarsi alle nuove regole è fissato al 5 giugno 2028.









