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Nuovo record per la benzina

30 dicembre 2011

È arrivata a 1,724, tallonata dal gasolio, che supera la barriera di 1,70. E il primo gennaio è attesa un’altra stangata.

MAGLIA NERA ALLA IP - Torna a crescere il prezzo dei carburanti, con la benzina che supera quota 1,72 euro al litro. Alla colonnina dei distributori IP, secondo il monitoraggio di Quotidiano Energia, un litro di verde ha raggiunto il prezzo di 1,724 euro. Il prezzo più alto per il gasolio, invece, è quello della Tamoil, che sfonda il muro di 1,7, a 1,701 euro al litro. Le conseguenze di questi continui rincari sono pesanti per le tasche dei consumatori. La Confederazione italiana degli agricoltori (Cia) sostiene che oggi gli italiani spendono più per i carburanti, i trasporti e l’energia di quanto facciano per gli alimentari e le bevande. 

MENO PANE, PIÙ BENZINA - La Cia afferma che fino a un anno fa la quota di spesa per i generi alimentari e le bevande rappresentava un quarto di quella complessiva delle famiglie italiane. Da inizio anno, questa quota sta andando pian piano riducendosi. "Colpa del caro-petrolio, spiega la Cia,  e dei continui rialzi delle accise sulla benzina, che costringono i consumatori a togliere soldi a beni essenziali come pane, pasta e carne e destinarli ad altri capitoli di spesa. La conseguenza è che oggi il budget che ogni famiglia destina ad alimentari e bevande è sceso a 467 euro al mese, superato in volata da quello per carburanti, trasporti ed energia elettrica, che è salito a 470 euro mensili".

TREDICI EURO IN PIÙ PER UN PIENO - Anche l’associazione dei consumatori Codacons ha fatto qualche conto e sostiene che oggi, rispetto all’anno scorso, per un pieno di benzina si spendono mediamente quasi 13 euro in più. "Si tratta dell’ennesima stangata sulle vacanze degli italiani, afferma il presidente Carlo Rienzi. Considerando i milioni di cittadini che si sposteranno per Capodanno utilizzando l’automobile, la maggiore spesa per i rifornimenti di carburante sarà pari complessivamente a 215 milioni di euro! La colpa di tale stato di cose, prosegue Rienzi, è dei continui rialzi delle accise decisi dal Governo e dei soliti aumenti speculativi dei prezzi alla pompa che si registrano puntualmente in occasione delle partenze degli italiani, e che determinano una batosta per le tasche degli automobilisti".

E FRA QUALCHE GIORNO UN ALTRO DURO COLPO - A questi rincari si aggiungeranno, a breve, quelli delle nuove addizionali regionali sulle accise (5 centesimi al litro sui carburanti, 6,1 Iva compresa), introdotte per trovare i fondi necessari alla ricostruzione dei paesi distrutti dalle inondazioni ad Aulla e in Lunigiana. Dal primo gennaio, infatti le addizionali verranno introdotte in 10 regioni italiane: Lazio, Toscana, Marche, Umbria, Liguria, Piemonte, Campania, Molise, Puglia, Calabria. Nelle altre regioni, invece, non sono previste. Quotidiano Energia segnala un aumento di 6,1 centesimi di euro al litro (Iva inclusa) in Toscana, per frane e alluvioni, uno di 2,6 centesimi in Lazio, per buchi di bilancio, di 2,5 centesimi in Liguria, di 5 centesimi nelle Marche e di 4 in Umbria. In sintesi, con il nuovo anno l’Italia si dividerà in due: 10 regioni avranno addizionali sui carburanti e 10 no (Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Valle d'Aosta, Emilia-Romagna, Abruzzo, Basilicata, Sicilia e Sardegna). 





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Ritratto di bubu
2 gennaio 2012 - 09:06
è solo uno schifo!
Ritratto di Marcolin84
2 gennaio 2012 - 18:44
Ciao, Hai perfettamente ragione. È un concetto che merita molto più tempo e attenzione. Cerco comunque di esprimermi meglio. Le persone che danno sfogo al nostro sistema buggato(perché è il sistema che è buggato e non le persone, e mi scuso se è arrivato così), facendo rate che non potranno poi sostenere hanno creato dei buchi. Togliamo i casi in cui succedano disgrazie come la perdita lavoro ecc... . Ce ne sono tanti e la maggioranza di queste persone sono i giovani che per avere ad esempio la macchina grossa fanno rate che non riescono a sostenere. Poi ci sono le aziende... Beh molte aziende pagano tardissimo le rate i fornitore e anche se potrebbero pagarle subito non lo fanno. Poi il discorso è davvero ampio e complesso. Il mio discorso ha come radice una cosa sola, che è una forma di protesta non violenta. Comprare quello che davvero serve anche se si puó avere di più. Ovviamente parlo per me e basta. M'incavolo di brutto solo quando poi sento persone che piangono miseria e magari vanno tutti i weekend a sciare con il macchinone. Non li giudico ma sono stanco di sentirli che non ce la fanno ad andare avanti.... Nessuno vuole fare sacrifici. Tutto qui. In tutti i commenti non penso che ci sia questo genere di persone. Ho anche più volte specificato che a me dispiace che persone costrette ad usare l'auto ci vadano di mezzo, perchè la benzina aumenta e loro devono perforza sottostare a questa dittatura. Che dire.... Buona fortuna e a chi è costretto ad usare l'auto, se puó si converta all'ibrido.
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