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Opel Astra: per lei linee essenziali e dinamiche

Pubblicato 23 settembre 2021

Presentata in anteprima italiana a Milano, la nuova generazione della Opel Astra punta tutto sulla semplicità delle linee, ma con dettagli che ne sottolineano il carattere.

Opel Astra: per lei linee essenziali e dinamiche

LA SI POTRÀ ORDINARE DA OTTOBRE - La nuova generazione della Opel Astra è stata presentata in anteprima italiana a Milano è sarà in vendita da ottobre a partire da 24.500 euro (nella versione base con il 1.2 a benzina da 110 CV e il cambio manuale a 6 marce), ma la vedremo nelle concessionarie all’inizio del 2022. Per la Wagon ci sarà aspettare ancora un po’, come per l’elettrica, che arriverà nel 2023.

TUTTA NUOVA, ANCHE NELLO STILE - Caratterizzata da un frontale basso e appuntito, con il cofano attraversato da una vistosa nervatura centrale, i fari larghi e stretti con le luci a led (di serie per tutte) o a matrice di led con 84 punti luminosi ciascuno (nel vecchio modello erano 8), la nuova Opel Astra si riconosce immediatamente come appartenente alla famiglia degli ultimi modelli Opel. A cominciare dal cosiddetto “Vizor”, il nuovo volto del marchio comparso per la prima volta sulla Mokka e sulla Crossland e principale elemento stilistico del design esterno. Originale, in particolare, la linea ad ala delle luci per la marcia diurna, che confluiscono idealmente nel logo (nero negli allestimenti più costosi) al centro della mascherina nera. Ma la nuova Astra è anche la prima berlina della casa tedesca a interpretare la filosofia stilistica “bold and pure” del marchio (ovvero audace e pura), con linee essenziali e superfici lisce attraversate da pieghe e nervature che ne sottolineano i volumi. Così, il frontale Vizor che si estende su tutto l’anteriore, accentua visivamente la larghezza della vettura, e nella fiancata le linee filanti rendono dinamico l’insieme, culminando nella pronunciata inclinazione in avanti del montante posteriore. Uno schema che si ripete nella coda, con il logo posizionato al centro (che funge anche da apertura per il portellone posteriore), la luce di stop allineata verticalmente e posizionata in alto e i fanali a led molto sottili. 

PRECISIONE E SEMPLICITÀ ANCHE NELL’ABITACOLO - All’interno della Opel Astra, anch’esso completamente rinnovato, l’elemento di maggior spicco è la nuova generazione del “Pure Panel” (cruscotto digitale configurabile e schermo dell’infotainment), visto per la prima volta sulla Opel Mokka. Dotato di due schermi di 10” ciascuno, integrati insieme alla bocchetta di aerazione del guidatore a formare un unico display orizzontale, rende moderna e tecnologica la plancia, mantenendo leggero il design. Dotato di vetro antiriflesso, il cruscotto senza palpebra ha un andamento lineare, che prosegue nel display del sistema multimediale rivolto verso il guidatore. Ben fatti (e molto utili quando si guida e non si ha alcun bisogno di essere distratti) i tasti fisici sotto il display centrale per richiamare le funzioni più importanti. Aggiornato anche il sistema di infotainment con servizi in connessione a internet, comandi tattili sullo schermo e con il riconoscimento vocale; di serie per tutte le versioni ci sono Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless attraverso gli smartphone compatibili.

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Ritratto di Flavio8484
23 settembre 2021 - 18:00
Da vedere dal vivo, secondo me fa un altra impressione, al momento non capisco se puo piacermi o meno
Ritratto di Road Runner Superbird
23 settembre 2021 - 18:25
Un po' anni '70-'80, in senso positivo. Però come sono cresciute le dimensioni delle auto!
Ritratto di Quello la
24 settembre 2021 - 10:26
Anch'io ho questa percezione di revival, caro Road
Ritratto di Andrea Zorzan
23 settembre 2021 - 18:25
Molto bella fuori, non male dentro.
Ritratto di Ronbo
23 settembre 2021 - 18:25
Questa moda del tetto nero a contrasto quanto durerà ancora? L'auto col tetto scuro, per ore sotto il sole estivo italiano... Poi quando sali in macchina ci puoi cucinare le uova sulla consolle nero lucido. C'è pure lo spazio necessario, visto che il freno a mano sicuro non esiste più...
Ritratto di Andre_a
24 settembre 2021 - 07:53
9
Perché lo chiami "sicuro"? Piace anche a me il freno a mano tradizionale, ma perché è divertente. Lato sicurezza, è forse meglio quello elettrico, che può davvero essere usato come freno di emergenza anche dai passeggeri senza causare un testacoda
Ritratto di Ronbo
24 settembre 2021 - 12:32
Io ho una Opel con il freno a mano elettrico e spesso bisogna controllare due volte per essere sicuri di averlo inserito. Un problema di logica delle spie. Poi, personalmente, preferivo vedere una bella leva tirata, piuttosto che un tasto o una spia. Sarebbe meglio, visto che non si tornerà indietro, usare una levetta avanti-indietro, anzichè un semplice tasto che torna in posizione originaria indipendentemente dal on-off.
Ritratto di Voltaren
24 settembre 2021 - 13:17
Il comando elettrico del freno di stazionamento è segnalato da una spia direttamente sul comando. Qual è il problema? E chi ha un problema di orientamento con le spie, altrettanto potrebbe lamentare con la levetta suggerita.
Ritratto di Ronbo
24 settembre 2021 - 18:38
Qla'è il problema? Uno, per il resto può anche restare tranquillo. Su una rivista rivale di questa criticano i tasti a sfioramento del climatizzatore della Golf 8, perchè poco intuitivi. C'è chi come me - e non sono matto - trova che il freno di stazionamento elettrico con semplice tasto sia poco intuitivo. Nessuno dice di tornare al maniglione, ma una levetta che si sposta toglierebbe i dubbi. Se lei è contento così, bene, ma siamo in tanti al mondo.
Ritratto di Voltaren
25 settembre 2021 - 01:01
Saremo anche in tanti, ma se sta levetta non l'hanno messa e il pulsante è diventato uno standard...
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