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Opel Corsa: ecco la sesta generazione

24 maggio 2019

Debutta la nuova generazione della Opel Corsa, più grintosa nell'aspetto, tecnologica e con un motore elettrico.

Opel Corsa: ecco la sesta generazione

TUTTA NUOVA - Sarà ordinabile da giugno (le prime consegne da fine 2019) la sesta generazione dell’utilitaria Opel Corsa, l’utilitaria rivale di Ford Fiesta, Renault Clio e Volkswagen Polo rinnovata profondamente fin dal pianale: è basata infatti sulla nuova meccanica CMP, la stessa delle DS 3 Crossback e Peugeot 208 (dal 2017 la Opel fa parte della PSA, il gruppo delle Citroën, DS e Peugeot). Questa novità ha consentito ai progettisti di aumentare non solo la lunghezza della Opel Corsa, che passa da 402 a 406 cm, ma anche di abbassarla da 149 a 143 cm. La nuova ossatura ha permesso inoltre di ridurre il peso fino a 40 kg rispetto al vecchio modello, a vantaggio di consumi e piacere di guida.

IL LOOK È PIÙ DECISO - La rinnovata carrozzeria mette in risalto linee più tese e decise rispetto alla vecchia generazione: l’edizione 2019 della Opel Corsa ha una mascherina sottile e allungata, un cofano meno arcuato e fiancate che appaiono “vive”, per effetto delle scalfittura nella parte bassa e alla base dei vetri laterali. Spiccano inoltre lo spesso montante posteriore del tetto ed i fanali orizzontali, oltre al lunotto più inclinato e raccolto. Il baule passa da 285 a 309 litri con il divano in posizione d’uso, un dato abbastanza buono per un’auto di questa categoria, che può contare inoltre sul sedile di guida abbassato di 2,8 cm rispetto alla Opel Corsa oggi in vendita.

DOTAZIONI DA GRANDE - La plancia della Opel Corsa 2019 ha un andamento a onda e si può avere con schermi a sfioramento di 7,0” o 10”, fra le tante dotazioni che l’utilitaria tedesca riprende da vetture più costose: fra le altre anche i fari a matrice di led, composti da otto diodi luminosi che un software può spegnere singolarmente per creare un “cono d’ombra” attorno ai veicoli incrociati per la strada, in modo da ottenere la massima illuminazione senza abbagliare gli altri automobilisti. La nuova Corsa è dotata inoltre del sistema che riproduce i segnali stradali nel cruscotto, del regolatore di velocità adattivo e del monitoraggio dell’angolo cieco negli specchietti. Lo schermo a sfioramento nella consolle misura 7”.

CHE SCATTO - La Opel ha scelto di svelate per prima la Opel Corsa-e (alla quale si riferiscono le immagini), la versione elettrica che si affianca alle versioni dotate di motori a benzina e diesel. La Opel Corsa-e dispone di un motore elettrico da 136 CV alimentato da batterie con 50 kWh di capacità. Le prestazioni sono di buon livello per un’utilitaria, perché la Corsa-e è in grado di raggiungere i 100 all’ora con partenza da fermo in 8,1 secondi, per di più con un’autonomia massima di 330 km: quanto basta per viaggi fuori porta. Da luglio 2019 saranno pronti per gli ordini anche i benzina 1.2 a tre cilindri da 75 CV oppure turbo da 100 e 130 CV, oltre al diesel 1.5 da 100 CV. Per il benzina da 130 CV è optional il cambio automatico a 8 marce.

NUOVA OPEL CORSA: L’ABBIAMO GUIDATA IN ANTEPRIMA

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Ritratto di GeorgeN
25 maggio 2019 - 17:14
E consumano un botto di benzina per via del peso inutile.... Provare x credere
Ritratto di zero
24 maggio 2019 - 13:54
Negli anni Ottanta e Novanta, ovunque leggevi e sentivi che le opel non riuscivano proprio a scrollarsi di dosso il loro taxi-style. Sono passati vent'anni, e mi sembra che neanche le nuova proprietà PSA stia riuscendo nell'impresa! Usando un eufemismo, questa Corsa è... concreta. Dicendo le cose per come effettivamente sono, è assolutamente anonima e scialba.
Ritratto di Gwent
24 maggio 2019 - 16:34
2
Non è assolutamente vero, non so chi abbia scritto tali castronerie, tanto i giornalisti passano mentre la storia resta, ma è certo che se nel 1986 avessi paragonato la Omega A ad una qualunque rivale generalista, questa sarebbe apparsa vecchia di 10 anni in confronto alla Opel la quale era un astronave con vetri a filo e aerodinamica da sballo. Così riuscita da risultare bellissima trasformata in Lotus Omega la quale fece impallidire all'epoca addirittura la M5 E34 (anche prestazionalmente). Per non parlare della Omega B del 94, così bella e riuscita da essere stata venduta anche negli USA col marchio Cadillac. Tornando più indietro mi vengono in mente le Ascona A, B e C degli anni 70 e 80, fresche, aerodinamiche, modernissime in confronto alle rivali dell'epoca. Vuoi una linea davvero da taxi? Mercedes W123/124 e 190. Ma ciò non toglie che anch'esse fossero molto, molto riuscite. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Gwent
24 maggio 2019 - 16:41
2
Dimenticavo la Vectra: Pulita, perfettina, forse troppo austera la A del 1988 ma incredibile, nel 95, la linea della B, con i retrovisori sx-dx idealmente uniti tra loro da una bombatura alla base del parabrezza, sulla sommità del cofano, la quale li congiungeva senza soluzione di continuità. Gli stessi retrovisori avevano una forma futuristica e affusolata tale da risultare moderni ancor oggi. Purtroppo negli anni 2000 il declino stilistico iniziò con la Vectra C e la Signum, davvero bruttissime. La rinascita ci fu solo con la Insignia prima serie (soprattutto la sedan, ancora adesso un capolavoro) che io avrei continuato a chiamare "Vectra". Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Fr4ncesco
24 maggio 2019 - 17:17
2
Insignia fu chiamata tale perchè ideologicamente prendeva si il posto di Vectra ma anche di un segmento superiore appartenente in precedenza alla Omega. L'ultima serie è l'ultima ammiraglia Opel, fatta in collaborazione con la Holden per avere dimensioni fullsize e ospitare un V6, secondo i canoni australiani e americani a marchio Buick. Tipica Opel di mentalità tedesca con un sapore interazionale e lo sguardo verso oltreoceano rispetto la concorrenza eurocentrica, come le varie Ascona, Omega appunto. E , purtroppo, l'ultima, visto che la nuova generazione, se ci sarà, sarà un ricarrozzamento della 508 e non più un prodotto progettato da Opel in chiave mondiale.
Ritratto di Gwent
24 maggio 2019 - 20:41
2
Vero, infatti farei carte false per accaparrarmene una in allestimento GSi, anche la biturbodiesel andrebbe bene, in una comparativa contro 508 e Kia Stinger le ha battute, seppure di misura, entrambe. A farla brillare in pagella sono state le voci handling e motore. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Fr4ncesco
24 maggio 2019 - 22:31
2
In una comparativa high performance la V6 da 320CV (Commodore VXR) è stata superiore alla Stinger GT (che però ha prevalso nel fattore fun per il sovrasterzo), anche grazie ad un assetto dedicato con sospensioni adattive a più braccia.
Ritratto di IloveDR
24 maggio 2019 - 17:01
4
ma anche Kadett B e Kadett E, la Tigra degli anni'90, auto molto apprezzate in Italia
Ritratto di Gwent
24 maggio 2019 - 20:37
2
Per non parlare della Calibra, un prodotto talmente riuscito e di successo da aver spinto Opel a derivarne versioni molto prestigiose come la 2.5 V6, la Rosberg Edition e la Turbo 4x4. Nel 96 Reuter vinse il titolo DTM piloti e costruttori con la 4x4 V6. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di zero
24 maggio 2019 - 22:08
Eh sì... Lo scriveva tutta la stampa di settore e lo ripetevano tutti, tassisti compresi! :-) Era un modo di dire molto in voga trenta-quaranta anni fa. In un altri post, qualche giorno fa, scrivevo appunto della Omega A e pure della sua bella versione Lotus: andando a memoria, credo sia stata l'unica Opel che mi sia veramente piaciuta, anche se devo proprio forzarmi per non ricordare l'orribile ferraglia che montava al retrotreno. La Omega B, invece, no... Quella non mi è mai neanche lontanamente piaciuta. Altre Opel degne di qualche nota... Boh, non so... Forse un po' la coupé Calibra, ma neanche tanto: non mi ha mai fatto impazzire, ma almeno ha rappresentato un raro guizzo di fantasia del marchio. Altro, poi, zero totale: kadett, ascona, rekord, vectra, signum... Bah, davvero cassoni buoni solo per caricare bagagli all'uscita di aeroporti e stazioni.
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