Opel: il nuovo “mille” spiegato dal suo “papà”

Parliamo del motore 3 cilindri 1.0 con Matthias Alt, ingegnere-capo della divisione europea piccoli motori della casa di Rüssselsheim.
È SOLO L’INIZIO - La Opel ha scelto il palcoscenico del Salone di Ginevra per presentare il suo nuovo motore a benzina: un “mille” a tre cilindri turbo a iniezione diretta di benzina (la Opel Adam sarà il primo modello a montarlo). Se i dettagli tecnici (qui per saperne di più) sono già noti, in attesa di provarlo su strada abbiamo avuto occasione di parlarne con Matthias Alt, ingegnere-capo della casa con responsabilità per i motori benzina di piccola cilindrata.
 
Il vostro 1.0 SIDI debutta con 90 e 115 cavalli. Ci saranno anche versioni più potenti?
Il motore è stato progettato per queste potenze e già quello con più cavalli rende un'auto piccola come la Adam molto brillante: non posso escludere a priori altre varianti, ma credo che per le piccole sportive ci saranno motori diversi.
 
E invece versioni meno potenti, magari aspirate?
Oggi non posso ancora parlarne in dettaglio, ma direi di sì.
 
Dopo il 1.6 SIDI, questo “mille” è il secondo motore turbo a iniezione diretta di benzina: ne arriveanno altri?
Sicuramente sì: avremo un'intera famiglia di nuovi motori a benzina, che condivideranno anche componenti meccaniche. Ancora è presto per parlarne, ma tra due settimane presenteremo un nuovo 1.4, sempre turbo a iniezione diretta di benzina, ma a quattro cilindri.
 
Questo quattro cilindri sarà parente del 1.4 da 150 cavalli che si è visto sulla Adam S?
No: quello è solo un'evoluzione del 1.4 a iniezione indiretta già impiegato per la Meriva e per altre Opel.
 
Tornando al 1.0: quali erano gli obiettivi che vi eravate posti?
La cosa più importante per noi era ottenere un motore silenzioso: per loro natura i motori a tre cilindri tendono a vibrare e a essere un po' rumorosi, ma siamo riusciti a ottenere interessanti risultati.
 
 
È quindi più silenzioso dei quattro cilindri aspirati che sono oggi sulla Adam?
Non ho con me i dati precisi, ma sì: il 1.0 SIDI è meno rumoroso.
 
Crede quindi che i piccoli motori turbo a tre cilindri rimpiazzeranno quelli aspirati a quattro cilindri?
Decisamente sì: anche perché l'architettura a tre cilindri è la migliore da associare al turbo. Gli intervalli degli scoppi più distanziati fanno infatti “rendere” al meglio questo sistema di sovralimentazione.
 
Quando avete iniziato a pensare a questo nuovo motore?
I lavori sono iniziati tre anni e mezzo fa: abbiamo avuto la fortuna di avere “carta bianca” e di poter partire da zero, senza vincoli. È stata una sfida impegnativa ma interessante.
 
All'inizio avete preso in considerazione altre architetture?
Avevamo pensato a un bicilindrico, e avevamo iniziato a studiare la cosa, ma l'idea è stata scartata quasi subito, a causa delle eccessive vibrazioni prodotte.
 
In alcuni mercati, come quello italiano, il Gpl vende bene, ma i motori a iniezione diretta sono più difficili da “mettere a gas”: rimarrete con i quattro cilindri aspirati?
Ora è troppo presto per parlarne. Posso solo dire che “siamo pronti”...
 
La Ford ha annunciato che monterà un motore analogo al vostro, il 1.0 Ecoboost, anche su una grande berlina come la nuova Mondeo: vedremo il vostro 1.0 SIDI su auto grandi come un'Insignia?
Tecnicamente è possibile, ma la domanda principale è “che cosa vuole il cliente”: cioè, se è pronto ad accettare un motore così piccolo su una vettura così grande…


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