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L’Opel Manta diventa elettrica

Pubblicato 16 marzo 2021

Non solo auto nuove, ma anche le storiche possono essere convertite per circolare senza emissioni. Ottima idea o "sacrilegio" nei confronti di auto dal valore collezionistico?

L’Opel Manta diventa elettrica

PRO E CONTRO - Ogni volta che si parla di restomod, cioè dell’applicazione di tecnologie moderne in un’auto classica, le opinioni si dividono. C’è chi non lo concepisce nemmeno, perché si va ad alterare un veicolo di interesse storico e invece chi pensa che un po’ di modernità possa consentire ad una classica di essere usata con più tranquillità nella vita quotidiana. E questo dibattito è destinato a diventare sempre più ampio nel prossimo futuro, dato che sta prendendo piede il più drastico dei restomod: la sostituzione del motore termico con uno elettrico. Questa operazione va a snaturare completamente il modello originale ma, di contro, gli consente di evitare i problemi dall’esistenza dei pezzi di ricambio per il motore e la trasmissione e di potenziali divieti relativi alle automobili più vecchie con motori a combustione interna. Ma fino ad ora nessuna casa automobilistica aveva modificato una sua “creatura” come ha fatto la Opel.

IL VECCHIO SI RINNOVA - La Opel Manta, che nel 2020 ha compiuto 50 anni, è una famosa coupé degli Anni 70 caratterizzata da uno stile sinuoso e slanciato. La casa tedesca, spinta dalla recente propensione verso la mobilità elettrica, ha deciso di presentarne una versione a batteria. Nello specifico, si tratta di un restomod che è stato chiamato Manta GSe ElektroMOD (“mod” è l’abbreviazione del termine modificata ed Elektro è invece un richiamo all’elettrica degli Anni 60 Opel Elektro GT). Non sono state diffuse le specifiche tecniche della vettura. La casa tedesca si è limitata a dire che, oltre alla trazione elettrica, anche gli interni sono stati modificati con l’aggiunta di un cruscotto completamente digitale. L’Opel Manta  è stata anche la fonte di ispirazione per il design della nuova griglia Vizor del marchio, che integra in un unico modulo il sistema di illuminazione e l’emblema della casa. 

PERCORSO DI ELETTRIFICAZIONE - L’Opel Manta GSe ElektroMOD segue il percorso di Opel verso l’elettrificazione che la porterà, entro il 2024, ad avere una versione elettrica per ogni modello. Attualmente il portafoglio prodotti del costruttore può vantare modelli ibridi plug-in come la Grandland X ed elettriche “pure” come la Corsa-e, la nuova Mokka-e, la Zafira-e Life, il Combo-e cargo e il Vivaro-e (questi ultimi due modelli sono veicoli commerciali).

Convertire in elettrica una classica: cosa ne pensi?
Assurdo snaturare un veicolo d'interesse storico
56%
  • Assurdo snaturare un veicolo d'interesse storico
    56%
  • Buona idea per evitare i problemi alla circolazione e l'assenza di ricambi
    44%





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Ritratto di alphia
16 marzo 2021 - 12:19
Qual è l'utilità di queste cose ? Se è per fare pochi chilometri l'anno conviene spendere tutti quei soldi per stravolgerla, andrebbe anche omologata di nuovo che non si sa quanto costerà solo quello, invece di lasciare il motore suo e con tutti quei soldi sistemare al meglio altri dettagli ? Se invece è per usarla tutti i giorni, ora che facciamo di colpo passiamo dal condannare le auto dei tempi attuali che non hanno gli adas all’ultimo grido e invece diremmo in questi casi va bene andare in giro quotidianamente senza abs, esp, airbag ecc.ecc. su un’auto inoltre appesantita dalle batterie e struttura, sospensioni, freni di un’altra epoca ?
Ritratto di NelloSaudelli81
16 marzo 2021 - 12:53
alphia non c'è una vera e propria utilità, è solo un esercizio di fattibilità, ad oggi molti veicoli belli e piacevoli del passato non potrebbero circolare, e per un restauratore sapere che è possibile convertirle in elettrico è una bella cosa, credo che molti opteranno per strade meno estreme, ovvero usare l'elettrico per omologare le auto alle leggi antinquinamento attuali, facendole diventare ibride, con tutti i vantaggi sia per i consumi che per le prestazioni, ma anche l'opzione di trasformarle in elettriche pure non è da escludere, prova ad immaginarti di vedere per strada auto belle con carrozzerie di molti anni fa con motori elettrici, certo non è come montare un bombolone del GPL avrà costi non da tutti, ma se fatto dalle case costruttrici potrebbe avere senso, ripeto non per tutti ma ottima idea
Ritratto di Luke_66
16 marzo 2021 - 13:58
4
Un conto convertire auto vecchie che mi puo' trovare d'accordo anche se tra un nuovo low cost e una conversione non so quanto ci si risparmi, un'altro convertire auto d'epoca che non vengono quasi mai tirate fuori dai garage e non incidono minimamente all'inquinamento ambientale.
Ritratto di Spock66
16 marzo 2021 - 14:29
Voto NO. Un conto è fare una nuova auto elettrica che si richiama nella linea a una oldtimer, cosa che vedo simpatica e positiva. Un altro è veramente "trasformare" un'auto d'epoca, che trovo sbagliato e offensivo del suo passato, dato che un'auto è prima di tutto il suo motore (questo per quelli come me, poi ci sono gli adoratori dei frullini Moulinex, e vabbè, che ci discuti a fare..)
Ritratto di Mbutu
16 marzo 2021 - 14:46
Personalmente credo che le auto storiche, in quanto tali, andrebbero lasciate come sono. Per essere godute nei musei, nei raduni e durante manifestazioni varie. Certo, questo significa che sarà sempre più difficile poterci girare liberamente. Ma ritengo rientri nella normalità delle cose. Discorso diverso è fare un'auto moderna che abbia richiami anche importanti a progenitrici del passato.
Ritratto di Giuliopedrali
16 marzo 2021 - 16:38
Una cosa è il restomod che può essere accettabile e a volte anche utile a volte proprio no, una cosa sarebbe produrre ancora alcune auto spettacolari del passato (in particolare penso a dei classici come Jaguar E, Citroen DS o Alfa Duetto) con le stesse lamiere e vetrature esterne, cioè al 100 % con quelle forme lì indimenticabili, stessi stampi e invece struttura esterna, Interni e meccaniche del 2021, sarebbe bellissimo ma costosissimo, cioè auto pienamente adeguate alla sicurezza e all'uso di oggi ma uguali al passato e ancora non le fa nessuno...
Ritratto di Francesco Pinzi
16 marzo 2021 - 17:48
1
MI trovi d'accordo Giulio. Io sono per il NO in linea generale, perché si va a modificare l'originalità di un progetto. Però sarei favorevole, in una certa misura, ad utilizzare i vecchi progetti su carta e di crearne di nuovi con le tecnologie odierne. Ovvio, non sarebbe per un mercato di massa, ma potremmo far rivivere vecchie icone ancora per anni, senza scomodare nuovi design inutilmente elaborati per metterci sopra un nome che proprio non ci sta. A buon intenditor..
Ritratto di Challenger RT
16 marzo 2021 - 18:19
E' inutile rovinare un'auto d'epoca magari pure ben conservata o di facile restauro. Oggi le case automobilistiche potrebbero benissimo riprodurre da zero le loro migliori auto del passato fornendole di motori elettrici, freni migliori e airbag. Si dovrebbe ovviamente in parte derogare alle normative urto pedone (ed altre) a causa di alcune forme, meno consone ma più belle, delle auto del passato. Il problema vero sta nel fatto che pochi ormai scenderebbero dai loro posti guida da camionisti o rinuncerebbero alle sette porte così comode... per infilarsi in una coupé anni '60 o '70. Del resto chi ha visto quelle auto per strada ha ormai un minimo di 40 - 50 anni e magari l'auto d'epoca ce l'ha in garage, mentre le generazioni successive, a parte rarissimi casi, hanno i loro telefonini già elettrificati a disposizione!
Ritratto di Giuliopedrali
16 marzo 2021 - 19:26
In realtà ce ne sarebbero di auto d'epoca che oggi la gente comprerebbe in massa anche s ecostosissime, ma semplicemente la base, piattaforma di una Tesla3, VW ID3 o Xpeng P7, prestazioni missilistiche e sicurezza e tecnologia 2022 e carrozzeria, solo guscio esterno: alcuni pannelli di auto clessiche, per me sarebbe un idea pazzesca.
Ritratto di FERRARI F1
16 marzo 2021 - 18:16
Il gioco del restomod vale finchè ci sono molte vetture nel mercato oppure siano incidentate. Per il resto è un abominio.
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