Nuove norme anti-inquinamento: Opel gioca d’anticipo

Sono 90 le versioni di modelli Opel che rispettano già oggi i futuri limiti sulle emissioni Euro 6d Temp in vigore da settembre 2019.

FRA 14 MESI - La Opel gioca d’anticipo sulle regole anti-inquinamento. Oggi ha annunciato che ben 90 versioni dei suoi modelli già rispettano la normativa Euro 6d-Temp, che sarà obbligatoria solo da settembre 2019, e che include test su strada e in tutte le condizioni d’uso; i risultati di questi rilevamenti sono nettamente più aderenti alla realtà di utilizzo dell’auto rispetto a quelli attuali, effettuati su un banco a rulli.

NUOVO DIESEL 1.5 - Fra i motori già rispondenti alle future normative, ce ne sono a benzina, a Gpl e a gasolio. Fra questi ultimi spicca il nuovo turbodiesel 1.5 da 131 CV (nella foto qui accanto), di origine PSA (ricordiamo che dal marzo scorso la Opel fa parte del gruppo Peugeot-Citroën-DS), che sostituisce il 1.6 CDTi da 120 CV. Il nuovo motore a gasolio è dotato di un sistema di riduzione delle emissioni composto da due catalizzatori che trasformano gli ossidi di azoto (uno ossidante e uno a riduzione selettiva SCR, che lavora grazie all’iniezione dell’additivo AdBlue) e a un filtro antiparticolato. Abbinato a un cambio manuale a sei rapporti o, in alternativa, a una trasmissione automatica a otto velocità, il nuovo 1.5 spingerà le crossover Opel Crossland X e Grandland X. Quest’ultima percorre in media 24,4 km/l ed emette 108 g/km di CO2, stando al costruttore.

E PER IL FUTURO… - I prossimi passi della casa tedesca nell’ottica della mobilità “pulita”? Quattro modelli elettrici o ibridi entro il 2020, tra cui la futura generazione di Corsa in versione a batteria e la Grandland X ibrida plug-in (la prima vettura di questo tipo della casa). Entro il 2024 la gamma dovrebbe essere totalmente elettrificata, con almeno una versione ibrida o elettrica per ogni modello.


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