La Opel torna all’utile nel primo semestre 2018

Il gruppo PSA (Peugeot, Citroën, DS e Opel) ha incrementato il fatturato, la produttività e i profitti. E dopo 19 anni la Opel ha registrato un utile.

SEI MESI SODDISFACENTI - Sono particolarmente brillanti i risultati economici conseguiti nel primo semestre 2018 da parte del gruppo PSA. Il fatturato è stato di 38,6 miliardi di euro, che significano un incremento del 40,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. Anche a tenere conto delle variazioni intervenute nel profilo societario e delle fluttuazioni valutarie, il progresso è notevole: +22,9% nei confronti di analogo quadro complessivo del 2015.

AUMENTO DI FATTURATO E MARGINI OPERATIVI - Il gruppo di marche automobilistiche Peugeot, Citroën e DS ha dato luogo a 22,149 miliardi di euro di fatturato, in crescita dell’11,4% in confronto al primo semestre 2017. La divisione Opel-Vauxhall ha dal canto suo contabilizzato un fatturato di 9,95 miliardi di euro. Il margine operativo dei Peugeot-Citroën-DS è stato di 1,87 miliardi di euro, in aumento del 29,9%. Quello della divisione Opel-Vauxhall è di 502 milioni di euro. Complessivamente il risultato operativo del gruppo registra un miglioramento del 48,1%, con un risultato pari a 3,2 miliardi di euro che significano un margine operativo del 7,8%. Questo risultato scaturisce dal margine segnato dalle marche Peugeot-Citroën-DS (8,5% del relativo fatturato) e da quello un po’ più contenuto fatto segnare dalla Opel-Vauxhall (5%). A completare il quadro positivo ci sono poi i numeri della liquidità: 3,19 miliardi di euro per il gruppo, di cui 1.157 euro relativi alla divisione Opel-Vauxhall.

OPEL: OPERAZIONE RIUSCITA - Proprio i risultati della Opel sono probabilmente il dato più soddisfacente per il gruppo francese. L’acquisizione dalla General Motors della casa tedesca era stata una notevole sfida, a fronte degli anni che il marchio Opel era stato una zavorra per il bilancio GM. Ma il lavoro portato avanti dalla PSA come ristrutturazione e riorganizzazione dell’offerta hanno dato rapidamente frutti positivi. Fino a portare “in nero” i conti della casa tedesca i cui bilanci segnavano chiudevano in “rosso” dal 1999. 

DIFFUSA CRESCITA DI VENDITE - Il favorevole bilancio economico di questi sei mesi del 2018 sono la conseguenza del miglioramento delle vendite, che hanno sopperito anche alle situazioni negative che il gruppo ha incontrato nelle varie aree del mondo. Da gennaio a giugno 2018 il gruppo PSA ha venduto 2.181.823 veicoli (vetture e furgoni) con una crescita del 38,1% rispetto al 2017. L’esito evidentemente è pesantemente influenzato dall’arrivo dell’Opel-Vauxhall. La divisione Peugeot-Citroën-DS ha registrato un totale di 1.609.991 veicoli venduti, pari a una crescita dell’1,9% sull’anno precedente. Il marchio Peugeot ha contabilizzato 1.005.676 consegne, in calo dell’1,9% nei confronti del 2017. La Citroën ha invece incrementato dell’8,7% le sue vendite, arrivando a 572.561 unità. Ancora più buono l’andamento della DS, in aumento del 14%, fino a 31.754 unità. Da notare che questo risultato positivo è tutto merito del nuovo modello DS7 Crossback, di cui nel semestre sono stati venduti 13.129 esemplari, mentre tutti gli altri modelli del marchio registrano pesanti arretramenti. Per quanto concerne l’Opel-Vauxhall il totale delle consegne nel semestre è di 571.832 veicoli, dato che non viene confrontato con l’anno scorso perché il 2018 è il primo anno di appartenenza al gruppo PSA.



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