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La Opel torna all’utile nel primo semestre 2018

24 luglio 2018

Il gruppo PSA (Peugeot, Citroën, DS e Opel) ha incrementato il fatturato, la produttività e i profitti. E dopo 19 anni la Opel ha registrato un utile.

La Opel torna all’utile nel primo semestre 2018

SEI MESI SODDISFACENTI - Sono particolarmente brillanti i risultati economici conseguiti nel primo semestre 2018 da parte del gruppo PSA. Il fatturato è stato di 38,6 miliardi di euro, che significano un incremento del 40,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. Anche a tenere conto delle variazioni intervenute nel profilo societario e delle fluttuazioni valutarie, il progresso è notevole: +22,9% nei confronti di analogo quadro complessivo del 2015.

AUMENTO DI FATTURATO E MARGINI OPERATIVI - Il gruppo di marche automobilistiche Peugeot, Citroën e DS ha dato luogo a 22,149 miliardi di euro di fatturato, in crescita dell’11,4% in confronto al primo semestre 2017. La divisione Opel-Vauxhall ha dal canto suo contabilizzato un fatturato di 9,95 miliardi di euro. Il margine operativo dei Peugeot-Citroën-DS è stato di 1,87 miliardi di euro, in aumento del 29,9%. Quello della divisione Opel-Vauxhall è di 502 milioni di euro. Complessivamente il risultato operativo del gruppo registra un miglioramento del 48,1%, con un risultato pari a 3,2 miliardi di euro che significano un margine operativo del 7,8%. Questo risultato scaturisce dal margine segnato dalle marche Peugeot-Citroën-DS (8,5% del relativo fatturato) e da quello un po’ più contenuto fatto segnare dalla Opel-Vauxhall (5%). A completare il quadro positivo ci sono poi i numeri della liquidità: 3,19 miliardi di euro per il gruppo, di cui 1.157 euro relativi alla divisione Opel-Vauxhall.

OPEL: OPERAZIONE RIUSCITA - Proprio i risultati della Opel sono probabilmente il dato più soddisfacente per il gruppo francese. L’acquisizione dalla General Motors della casa tedesca era stata una notevole sfida, a fronte degli anni che il marchio Opel era stato una zavorra per il bilancio GM. Ma il lavoro portato avanti dalla PSA come ristrutturazione e riorganizzazione dell’offerta hanno dato rapidamente frutti positivi. Fino a portare “in nero” i conti della casa tedesca i cui bilanci segnavano chiudevano in “rosso” dal 1999. 

DIFFUSA CRESCITA DI VENDITE - Il favorevole bilancio economico di questi sei mesi del 2018 sono la conseguenza del miglioramento delle vendite, che hanno sopperito anche alle situazioni negative che il gruppo ha incontrato nelle varie aree del mondo. Da gennaio a giugno 2018 il gruppo PSA ha venduto 2.181.823 veicoli (vetture e furgoni) con una crescita del 38,1% rispetto al 2017. L’esito evidentemente è pesantemente influenzato dall’arrivo dell’Opel-Vauxhall. La divisione Peugeot-Citroën-DS ha registrato un totale di 1.609.991 veicoli venduti, pari a una crescita dell’1,9% sull’anno precedente. Il marchio Peugeot ha contabilizzato 1.005.676 consegne, in calo dell’1,9% nei confronti del 2017. La Citroën ha invece incrementato dell’8,7% le sue vendite, arrivando a 572.561 unità. Ancora più buono l’andamento della DS, in aumento del 14%, fino a 31.754 unità. Da notare che questo risultato positivo è tutto merito del nuovo modello DS7 Crossback, di cui nel semestre sono stati venduti 13.129 esemplari, mentre tutti gli altri modelli del marchio registrano pesanti arretramenti. Per quanto concerne l’Opel-Vauxhall il totale delle consegne nel semestre è di 571.832 veicoli, dato che non viene confrontato con l’anno scorso perché il 2018 è il primo anno di appartenenza al gruppo PSA.

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Ritratto di Roomy79
24 luglio 2018 - 23:23
1
Opinione personale, ma l’ultima astra è una mosca bianca sulle nostre strade rispetto alla scorsa serie, l’insignia idem, a me piaceva molto di piu la vecchia, onestamente dire che uno di questi modelli ha colpito il mercato mi se,bra un parolone. Io per auto rivelazione intendo ch-r, 500 x, la renegade, la gamma opel la trovo anonima, allora preferisco le varianti citroen. Imho.
Ritratto di otttoz
24 luglio 2018 - 18:06
I bilanci sono come la pelle che si tira di qua o di là come si vuole...
Ritratto di Giuliopedrali
24 luglio 2018 - 18:36
Visto ed era quasi in fallimento anche lei..
Ritratto di Rieccomi
24 luglio 2018 - 19:42
Erano già vicini agli utili sotto GM. Comunque è un buon risultato.
Ritratto di Giuliopedrali
24 luglio 2018 - 21:39
Adam Opel santo subito!
Ritratto di Ale94
24 luglio 2018 - 22:30
GM la lasciato secondo me nel momento sbagliato quando si avvicinava una timida ripresa, è bastato lanciare qualche modello nuovo per vedere un miglioramento. Comunque secondo me Opel è ancora quel marchio privo di personalità che ha bisogno di distinguersi da Citroën e Peugeot. É un marchio che ha senso della crisi economica e con la ripresa del mercato e la nuova gestione si è tirato su tutto lí....
Ritratto di lucios
24 luglio 2018 - 23:54
4
Piattaforme, motori, eletronica e componentistica comune pagano alla fine. Se ci fosse un po' di qualità in più non sarebbe male. Soprattutto degli interni
Ritratto di stefbule
25 luglio 2018 - 02:34
11
Sicuramente gli utili ci saranno con le nuove produzioni utilizzando piattaforme e motori già esistenti in PSA, andando ad un bel risparmio. Che ci siano ora è un po' strano anche perché se andava così bene perché avrebbero voluto venderla?
Ritratto di Giuliopedrali
25 luglio 2018 - 10:15
Sicuramente col nuovo corso del design che vedremo nei prossimi anni 20 (un design Opel che ricorderà un po' i fasti del passato, forse lontano) e l'elettrificazione credo che Opel sia un marchio che può fare utili, meno con auto fig.ette invece che non rappresentano tanto la sua tradizionale clientela.
Ritratto di silvano 103
25 luglio 2018 - 14:52
E per fortuna che la Merkel non l'ha voluta vendere a FCA, qualcuno avrebbe voluto fare le nozze con i fichi secchi, come al solito, ed avrebbe provato a rimarchiare Opel i cassoni rimasti invenduti della Chrysler, come fatto con Lancia....
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