Pambuffetti PJ01: in strada come in pista

Pubblicato 14 giugno 2021

Questa nuova supercar italiana si ispira alle auto da corsa, ed è spinta da un motore V10 di 5.2 litri che può arrivare fino a 820 CV.

Pambuffetti PJ01: in strada come in pista

Svelata nei giorni scorsi al Milano Monza Motor Show, la Pambuffetti PJ01 è una a nuova supercar italiana realizzata dall’omonimo marchio umbro fondato da Juri Pambuffetti, la cui famiglia opera nel campo degli allestimenti speciali degli autobus con l’azienda New Car. Il progetto, partito nel 2017, ha come obiettivo quello di realizzare una supersportiva artigianale con prestazioni e sensazioni di guida simili alle monoposto di Formula 1. La casa dichiara che ne costruirà 25 unità al prezzo unitario di 1,5 milioni di euro.

Per massimizzare le prestazioni della Pambuffetti PJ01 e tenere basso il peso (pari a 1.100 kg), il costruttore ha utilizzato un telaio in acciaio e carbonio, impiegando una carrozzeria realizzata interamente in carbonio, realizzata con la collaborazione della fiorentina Carbon Dream. Il design della PJ01, realizzato Marco Sforna, evidenzia forme votate alla massima efficienza aerodinamica. Il frontale si caratterizza per le grandi prese d’aria, che vanno quasi a “svuotarlo”, e per i sottili fari. Lo stesso si può dire per le fiancate, mentre la coda è dominata da un estrattore che si estende a tutta larghezza, e dal terminale di scarico alto. Il tutto è stato studiato per ottimizzare la deportanza della vettura che è in grado di generare una spinta verso il basso di 500 kg a 280 km/h.

A spingere la Pambuffetti PJ01 troviamo un V10 aspirato di 5.2 litri di origine Lamborghini, elaborato per erogare da 700 a 820 CV, a seconda della preparazione richiesta dal cliente, abbinato a un cambio sequenziale a sei marce. Ad arrestare la vettura ci pensa l'impianto frenante con dischi anteriori da 380 mm e posteriori da 365 mm (optional i carboceramici). Dovrebbero assicurare prestazioni dinamiche all’altezza le sospensioni a doppio triangolo con bracci dal profilo aerodinamico. I cerchi in lega superleggera, sono prodotti dalla OZ e misurano 19" all'anteriore e 20" al posteriore. Per accedere all’interno dell’abitacolo, molto rastremato e in perfetto stile F1, così come la posizione di guida, si utilizzano delle portiere ad ala di gabbiano.





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Ritratto di Flynn
14 giugno 2021 - 17:59
Questi della Pambuffetti non devono mai visto aver la pubblicità della Citterio con Sylvester Stallone
Ritratto di katayama
14 giugno 2021 - 20:10
@Flynn Ma vuoi sempre vincere a mani basse... :)))
Ritratto di Oxygenerator
14 giugno 2021 - 20:23
Aleeeee. Indovinate cosa c’è di nuovo ? Una bat-mobile da due milioni di euro, 800.000 cavalli, 0-100 in 30 centesimi di secondo. Numero di esemplari ? Limitatissimo. Un affaroneeeeee. Venghino siori, venghino……
Ritratto di Oxygenerator
14 giugno 2021 - 20:29
Ad averceli però, io comprerei questa. Sapete che chic, al bar, buttar li, tra un grappino e l’altro, come risposta a che auto hai ? Io ??? Ho una Pambuffetti. E godersi l’espressione stralunata degli altri avventori. Fighissimo.
Ritratto di Scatnpuz
14 giugno 2021 - 22:14
Molto sobri i colori degli interni: neri con bande rosse bianche e verdivo acido, convergenti, divergenti ed intrinseche. Ma il tappezziere era daltonico?
Ritratto di ugosalami
15 giugno 2021 - 09:41
2
Io ci metto un...mi piace... La vista 3/4 mi ricorda una vipera di qualche anno fa . Il prezzo sarà giustificato da una scelta di produzione come direbbero in FCA ... sartoriale Ottimo il verde Kawasaki
Ritratto di dr_watson
15 giugno 2021 - 14:09
Panbauletto mulino bianco
Ritratto di Ridolfo Giuseppe Ignotus
15 giugno 2021 - 20:53
Muso orribile, però bellissima l'idea dello stesso integrato con cofano, fari e passaruota. Carboceramici optional su un auto da 1,5 milioni €? Male. Meglio una Hennessey Venom F5 o una 765LT trasformata in un dragster.
Ritratto di Andrea Doria
16 giugno 2021 - 01:14
Non saprei... Ad un frontale molto (troppo) tormentato, si aggiunge un posteriore e una linea generale che sa un po' di già visto.
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