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Peugeot 308: le prime impressioni dal vivo

Pubblicato 05 giugno 2021

Arriverà nelle concessionarie a settembre 2021 la nuova generazione della Peugeot 308. Più grintosa nel design e più tecnologica all’interno, è cresciuta per favorire l'abitabilità.

Peugeot 308: le prime impressioni dal vivo

FUORI SI FA NOTARE - A otto anni dal lancio, la Peugeot 308 si è rinnovata da cima a fondo. Sempre basata sulla piattaforma modulare EMP2, ma in versione evoluta, la media francese è cresciuta nelle dimensioni: ora è lunga 436 cm, 11 cm in più della precedente ed è larga 185 cm, 5 cm in più di prima. Cala invece l’altezza, 144 cm contro 146 cm, a tutto vantaggio dello stile. Proprio il design rappresenta uno dei cambiamenti più radicali della vettura: oltre a portare al debutto il nuovo logo della Peugeot, la 308 eredita dalle più recenti 208 e 508, l’originale frontale con le luci diurne “a zanna”, un imponente mascherina e linee tese che corrono lungo tutta la carrozzeria. Dietro, i fanali - sempre a led - sono integrati in un elemento nero a contrasto che corre senza soluzione di continuità da sinistra a destra del portellone; colore nero ripreso anche per la parte bassa del paraurti nel più sportivo allestimento GT-Line.

PIÙ SPAZIO E TECNOLOGIA - L’aumento della lunghezza, ma sopratutto del passo - 5,5 cm in più di prima - si apprezza una volta seduti sul divano della nuova Peugeot 308: lo spazio per le gambe e per i piedi è buono, e nonostante i 2 cm in meno di altezza l’agio per la testa è più che sufficiente anche per persone fino a 185 cm di statura. Poche novità invece per il vano di carico: a divano in uso sono disponibili 412 litri mentre a schienali abbattuti si sale a 1.323 litri, 50 in più di prima. Ma i grandi passi avanti dell’abitacolo della nuova Peugeot 308 si ritrovano tutti nella zona anteriore: la plancia, anche in questo caso ispirata alla 508, mantiene l’impostazione tipica della casa del Leone con il volante piccolo e il cruscotto in posizione rialzata, ma ora presenta - ad eccezione degli allestimenti “base” - un display da 10” personalizzabile nella disposizione e nella tipologia di informazioni mostrate. Nelle versioni più ricche è inoltre dotato di una modalità di visualizzazione tridimensionale. Il sistema multimediale - posizionato al centro della plancia e inclinato verso il guidatore -  si controlla uno schermo touch da 10”, più definito e reattivo e per la prima volta affiancato da un secondo display, sempre sensibile al tocco: posizionato appena più in basso permette di scegliere e avere sempre a portata di mano i tasti scorciatoia preferiti.

GLI ADAS SI EVOLVONO - Il passo in avanti tecnologico della nuova Peugeot 308 è sottolineato anche dai tanti aiuti alla guida disponibili di serie o come optional a seconda delle versioni. Più in particolare il pacchetto “Drive Assist 2.0” combina il lavoro del cruise control adattativo con funzione Stop&Go e il sistema di mantenimento in corsia permettendo il cambio di carreggiata semiautomatico (se le condizioni lo permettono basta inserire la freccia e l’auto supera in autonomia il veicolo che la precede dai 70 km/h ai 180 km/h), e adattando la velocità in curva (ottimizza la velocità in funzione della traiettoria della curva, fino a 180 km/h, e consiglia la velocità da mantenere a seconda di quanto riportato nei cartelli stradali).

DEBUTTANO LE IBRIDE PLUG-IN - La nuova Peugeot 308 sarà nelle concessionarie a fine settembre del 2021 a un prezzo di partenza - non ancora annunciato - di circa 25.000 euro. Sotto al cofano una vasta offerta di motori termici tradizionali e per la prima volta ibridi plug-in. Al capitolo benzina troviamo il 3 cilindri turbo 1.2 da 110 CV (abbinato al solo cambio manuale a sei rapporti) o 130 CV (sia manuale che automatico a otto marce); uno solo il livello di potenza della Peugeot 308 in variante turbodiesel: è spinta dal quattro cilindri 1.5 e ha 130 CV. Anche in questo caso è disponibile sia con la trasmissione manuale che automatica. Due sono invece le varianti ibride plug-in offerte al lancio: abbinano al 1.6 turbo a benzina a quattro cilindri - da 150 o 180 CV - un motore elettrico - anch’esso posizionato sull’assale anteriore - da 110 CV per una potenza combinata di 180 o 225 CV. A trasferire il moto alle ruote anteriori ci pensa il cambio automatico a otto marce, mentre l’unità elettrica è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 12,4 kWh, sufficiente secondo il ciclo di omologazione WLTP per 60 o 59 km di autonomia nella sola modalità elettrica.

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Ritratto di Check_mate
5 giugno 2021 - 22:49
1
No e, anzi, credo farà molta scuola.
Ritratto di domila
5 giugno 2021 - 23:31
Sono assolutamente d’accordo con voi. È un design vivo, movimentato, secondo me abbastanza originale senza eccedere, e tanto grintoso. Per quanto riguarda questa 308 sono solo un’attimo preoccupato che sia leggermente pesante dietro, ma nulla di preoccupante, e poi bisogna vederla dal vivo. Comunque, capisco che possa non piacere per niente, è normale che si possano preferire linee più classiche e pulite.
Ritratto di OB2016
6 giugno 2021 - 02:07
1
@domilla, non ho capito: sei un attimo preoccupati o per nulla preoccupato? Scusa ma mi sto preoccupando...
Ritratto di domila
6 giugno 2021 - 02:56
Scusa mi sono espresso male: Non è che sono preoccupato, mi è venuto solo il dubbio che magari visto dal vivo potrebbe essere pesante il posteriore, ma nulla di grave.
Ritratto di Oronzo Birillo
6 giugno 2021 - 10:15
Troppo pesante e spigolosa
Ritratto di Cilindrata
6 giugno 2021 - 10:49
Per me invece è così barocca e overdesigned che stancherà presto. Vedremo tra 5 anni chi avrà ragione..
Ritratto di 82BOB
6 giugno 2021 - 11:38
2
La critichi solo perché Peugeot... se avesse avuto l'elica l'avresti osannata...
Ritratto di Boys
6 giugno 2021 - 15:02
1
Bravo BOB !!!
Ritratto di 82BOB
6 giugno 2021 - 17:55
2
(pure io non sono obiettivo, tutto ciò che ha marchio Auto Union-NSU, salvo rare eccezioni o modelli anni '70-'80, faccio fatica a digerirlo...)
Ritratto di Giuliopedrali
7 giugno 2021 - 16:02
NSU Prinz 1000 e 1200, Ro80, e le prima Audi diciamo fino agli anni 80, tutte di Giugiaro poi, erano stupende, poi hanno un pò stufato.
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