Peugeot 508: stile deciso e meno peso

22 febbraio 2018

La seconda generazione della Peugeot 508 ha cinque porte, dimensioni inferiori all'attuale e forme più accattivanti. Sarà anche ibrida, ma solo dal 2019.

Peugeot 508: stile deciso e meno peso

STILE RIVISTO - In controtendenza rispetto a molti modelli che aumentano la loro lunghezza ad ogni nuova generazione, la Peugeot 508 che viene svelata oggi è più corta di 8 cm rispetto a quella attuale e anche 6 cm più bassa: ora misura 475 cm da un paraurti all’altro e 140 cm fino al tetto, quando ad esempio la rivale Opel Insignia Grand Sport è lunga 490 cm e alta 146 cm. La casa francese ha scelto di “snellire” la nuova edizione della sua berlina (in vendita da settembre 2018) e renderla più accattivante e sportiva sotto il profilo dello stile. Altro elemento distintivo è la carrozzeria con cinque porte, e relativo portellone, che aggiunge un tocco di praticitàin più rispetto al classico baule di una concorrente come la Volkswagen Passat.

70 KG IN MENO - Per diversi elementi del design della Peugeot 508 l'ispirazione è venuta dalla 3008: le linee ora sono più tese, i fari appaiono rastremati e le fiancate esprimono una sensazione di maggiore solidità. Come sulla 3008 anche in questo caso i fanali ricordano delle unghiate (il simbolo della Peugeot non a caso è un leone) e sono inseriti dentro un fascione a contrasto. La Peugeot 508 riprende dalle suv anche la base costruttiva a trazione anteriore o integrale EMP2, dotata però di un accorgimento per migliorare il confort e il comportamento di guida: i motori più potenti si possono avere a richiesta con le sospensioni regolabili a smorzamento controllato. Il ricorso alla base EMP2 ha permesso al costruttore francese di tagliare il peso dell’anno in media di 70 kg rispetto alla vecchia edizione, secondo quanto annunciato.

CRUSCOTTO DIGITALE - L’interno della Peugeot 508 riflette questo cambiamento e appare molto più accattivante, grazie al posizionamento del volante e degli strumenti diventato tipico per la Peugeot: si chiama i-Cockpit e prevede il volante ribassato, un cruscotto digitale (di 12,3”) montato al posto dei classici strumenti a lancette e un centrale avvolgente. Nella consolle è presente inoltre lo schermo del sistema multimediale, di 8” sugli allestimenti meno costosi e di 10” su quelli più curati. Fra le dotazioni per la sicurezza ci sono la frenata automatica d’emergenza, il regolatore di velocità che ferma l’auto nel traffico e lo scanner notturno, in grado di far risaltare sullo schermo pedoni o animali in situazioni di scarsissima visibilità. I motori annunciati sono i 4 cilindri turbo a benzina 1.6 da 180 CV e 2.0 da 225 CV, oltre ai diesel 1.5 da 130 CV e 2.0 da 160 CV e 180 CV. Nel 2019 arriverà l’ibrido con batterie ricaricabili.

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Ritratto di gjgg
22 febbraio 2018 - 16:40
1
Qui si vedono. anche se già più Stelvio.
Ritratto di alex_rm
22 febbraio 2018 - 20:20
comincio a vedere più Stelvio che Giulia,come del resto vedo più q5,X3,GLC rispetto alle poche A4,serie 3,e C nuove,il mercato attuale vende prevalentemente SUV
Ritratto di Eccomi
22 febbraio 2018 - 13:27
Io attenderei di vedere una 508 ben allestita accanto ad una Giulia Veloce ben allestita, poi parlerei... Anzi, per capire meglio il paragone, metterei Classe C, A4, Serie 3, Giulia e 508tutte ben allestite, vicine. Poi vedresti quale emergerebbe. La 508 non credo...
Ritratto di FiestaLory
22 febbraio 2018 - 13:54
@Eccomi ammirare una Giulia è giusto l'attività in cui mi sono cimentato stamani, di conseguenza mi complimento con te per l'ottimo acquisto ;) Dal mio punto di vista, se ci sono linee non soggette ad invecchiamento sono quelle della Giulia, proprio per la loro classicità fuori dal tempo e dalle mode. Lo stesso discorso vale per 159, che forse mi piace anche di più esteticamente. Anche le a4 non invecchiano, ma loro sì perché nascono vecchie. Nel gruppo da te citato, non so chi spiccherebbe (probabilmente sarebbe un duello Alfa-Mercedes), ma se vedessi questa 508 accanto a un'a4 probabilmente non mi accorderei nemmeno della presenza dell'Audi. In conclusione, nel dominio delle D, direi che anche Mazda 6 meriti una menzione.
Ritratto di FiestaLory
22 febbraio 2018 - 14:04
Ovviamente, preciso, l'Audi ha altre qualità, non voleva certo essere un attacco a tutto tondo all'A4 il mio commento. Un saluto (pacifico) a tutti.
Ritratto di gjgg
22 febbraio 2018 - 14:06
1
Per me invece le linee audi sono più che valide (molto bella la prima A5 anche rispetto alla stessa serie 4). L'unico fattore è che se non integrale restano comunque a trazione anteriore, che nel segmento D ha la sua incidenza fra premium e non (la posteriore la hanno anche Cadillac oltre che Jaguar, per dire). Inoltre puntare molto sui led la ritengo un'arma a doppio taglio in merito al superamento della piacevolezza estetica, io ogni volta che vedo un'auto che ha i led diurni ancora a puntini invece che matrice unica mi fa troppo effetto auto del decennio precedente e purtroppo mi capita anche con auto da poco immesse sul mercato.
Ritratto di FiestaLory
22 febbraio 2018 - 20:02
@gigg Indubbiamente vi sono molte linee Audi pregevoli, io mi riferivo ad A4 in particolare (e in assoluto giudico più per modelli che non per marchi). Ad esempio mi piacciono parecchio la A5 di Da Silva, la A7 mk1, la TT mk2, la A3 mk2 3p, la A8 mk1, la A6 c6 (la prima a calandra unica, in quel periodo apprezzavo molto l'innovazione di Audi)
Ritratto di FiestaLory
22 febbraio 2018 - 20:04
*R8 mk1
Ritratto di Eccomi
22 febbraio 2018 - 16:17
Concordo con te che la Mazda 6 è bella (mi feci fare un preventive per la sw ben accessoriata). Il paragone da me proposto era per far capire come una vettura, paragonata con quella che è la D premium delle berline, per quanto possa apparire bella, nell'essere accostata a quelle citate possa essere immediatamente ridimensionata.
Ritratto di Yasnarrod
22 febbraio 2018 - 16:42
1
Audi bmw merc . Il resto solo soldi buttati via
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