Peugeot 208 GTi e Renault Clio RS: che la sfida abbia inizio

01 ottobre 2012

Si è consumato a Parigi il primo round della sfida tra le due berlinette sportive tanto attese dagli appassionati: Peugeot 208 GTi e Clio RS, le versioni sportive delle utilitarie che faranno molto parlare di sé una volta sul mercato.

Peugeot 208 GTi e Renault Clio RS: che la sfida abbia inizio

BENTORNATA TARGHETTA - C’è una targhetta sul montante posteriore della 208 che rende chiara l’intenzione da parte della Peugeot. Quella sigla GTi è esattamente dove si trovava sulla 205 GTi, vera e propria icona tra le “piccole” sportive che ha lasciato il segno in un’intera generazione di appassionati. La caratterizzazione della nuova Peugeot 208 GTi, vista a Parigi dal vivo per la prima volta, prosegue con i classici e collaudati tocchi sportivi che ritroviamo su vetture del genere: mascherina anteriore specifica, spoiler anteriore e posteriore, minigonne laterali, cerchi maggiorati ed estrattore posteriore che incorpora un terminale di scarico sdoppiato dalla forma trapezoidale. All’interno, sedili specifici in pelle e tessuto, inserti in plastica rossa per plancia, portiere e strumentazione, pedaliera e poggiapiedi in alluminio ci ricordano che sotto il cofano ci sono 200 CV.

Renault clio rs parigi bis 4
Peugeot 208 gti parigi 2012 2
 

STESSA RICETTA - Anche la Renault, dal canto suo, ha una progenitrice di successo alla quale far riferimento: la Clio Williams del 1993, senza dimenticare la “pazza” Clio 3.0 V6 a motore centrale e trazione posteriore. Dettagli nostalgici stavolta non ce ne sono, ma il look “corsaiolo” non le manca affatto. Il frontale della Renault Clio RS è caratterizzato da un’ampia presa d’aria “tagliata” a metà da una “lama” color argento e arricchita da fari diurni a led, mentre al posteriore ci sono uno spoiler, un diffusore che incornicia il doppio scarico sdoppiato, cerchi da 17 (in opzione i “18”) e le immancabili minigonne laterali. Dentro l’abitacolo, ci si accomoda su sedili avvolgenti in pelle e, come sulla 208 GTi, è il  rosso a dominare l’ambiente: in questo colore sono le cuciture, le cinture e gli inserti su cambio, volante e portiere. Completano il quadro, pedaliera in alluminio, volante e strumentazione specifici.
 

Renault clio rs parigi bis 6
Peugeot 208 gti parigi 2012 3
 

SOLO A DOPPIA FRIZIONE - Per entrambe le vetture le rispettive case sembra si siano messe d'accordo per quanto riguarda la scelta del motore. Sia la Peugeot che la Renault hanno optato per dei 1.6 turbo da 200 CV. Una novità più grossa per la Renault RS, che ha abbandonato il 2.0 aspirato della precedente versione della Clio RS. Il propulsore Renault è il nuovo 1.6 T Renault Sport 200 a iniezione diretta, con fasatura variabile e recupero di energia in frenata. Sviluppa una coppia costante di 240 Nm tra 1750 e 5600 giri, mentre la potenza massima arriva a 6000 giri (contro i 7200 della precedente). È accoppiato al cambio automatico doppia frizione a sei marce denominato EDC (Efficient Dual Clutch), tarabile in tre modalità: “Normal”, “Sport” e “Race” che modificano anche la mappatura del motore, la sensibilità dello sterzo e del pedale dell’acceleratore. Nella modalità più sportiva, il tempo di cambiata dichiarato è di soli 150 millisecondi. Non ci sono ancora dati ufficiali sulle prestazioni. Due i telai disponibili: “Sport” e “Cup”, quest’ultimo più rigido del 15%, abbassa ulteriormente la vettura di 5 mm.
 

Renault clio rs parigi bis 1
Peugeot 208 gti inetrni
 

BELLA LEGGERA - Passando alla Peugeot, la 208 GTi è dotata del 1.6 turbo a quattro cilindri che eroga 200 CV e 275 Nm abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti. Di tutto rispetto le prestazioni dichiarate: 0-100 km/h in meno di 7 secondi mentre un chilomentro con partenza da fermi è coperto in 27 secondi. Secondo la Peugeot le riprese sono allo stesso livello: la 208 GTi passa da 80 a 120 km/h in meno di 7 secondi in quinta marcia. Per frenare tanta esuberanza i dischi anteriori della GTi sono da 302 mm. Queste prestazioni sono frutto anche dei guadagni realizzati sulla massa della vettura. Leggera, con un peso di soli 1160 kg, la 208 GTi emette 145g di CO2 al km.





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Ritratto di opinionista
2 ottobre 2012 - 23:19
2
Non mi entusiasmano molto viste così .... Poi bisogna valutare meglio dal vivo. Brutti i cerchi, per entrambe.
Ritratto di Caprotti92
3 ottobre 2012 - 01:42
Sinceramente confrontandole con le vecchie preferisco una opc o una abarth alle nuove, vedo meglio una fiesta st, ma non ho ben capito se esce e quando esce!
Ritratto di poisonchosen
3 ottobre 2012 - 02:34
dico che non cè storia....RENAULT!!!
Ritratto di Sbiellato
3 ottobre 2012 - 02:37
Queste due sono belline ma non mi appassionano.Che dire delle piccole belve transalpine di una volta come la r5 alpine turbo a motore longitudinale con 114 cv/din che faceva lo 0-100 in 8,3 sec. e i 400 mt da fermo in 15,9 sec? Le prodigiose peugeot 205 gti?Per non parlare della prima Uno turbo i.e. che con soli 105 cv faceva lo 0-100 in 8,2 sec e 201 km/h di velocità?Ricordo che aveva una piccolissima turbina ihi eppure eran botte allo stomaco!Adesso per avere tempi simili non bastano 180 cv.Si ok il peso,la sicurezza,l'inquinamento...ma il divertimento che davano quelle vecchiette era incomparabile.Avevano un anima anche se mancava tutte le sofisticate tecnologie e comodità delle auto attuali.Al renault 5 gt turbo bastava un paio di pinze con un cacciavite a taglio e una siger di ricambio per alzare la pressione del turbo alla waste-gate ovviamente meccanica e non elettronica in 3 minuti! Poi staccavi i sensori di sovrapressione al centro dei manicotti...altri 30 secondi! Dopo smontavi il carburatore un solex invertito soffiato e gli cambiavi il getto del max per arricchire...mezz'oretta in tutto!Andavi dal marmittaio,un semplice saldatore di marmitte e facevi togliere il rompifiamma centrale dritto e traforato dai lati e lo mettevi in fondo al posto del finale fatto come un labirinto e con troppa contropressione.Risultato,scarico libero con rombettino cupo ma non assordante e i benefici oltre alle più elevate doti di carico del turbo erano che la turbina non diventava più incandescente e il raffreddamento migliorava anche grazie a un filtro aria meno mattone dell'originale.Andavi,provavi e ti accorgevi che in terza pattinava le ruote a 80 all'ora per la coppia e i cv che avevi guadagnato per la modica spesa di 50mila lire.La cosa che fa più ridere è che si otteneva questi risultati da motori con albero a camme laterale comandato a catena con aste e bilancieri e con solo 1397 cc. e 2 valvole per cilindro...derivato dal motore del renault4 del dopoguerra.
Ritratto di prinz4ever
3 ottobre 2012 - 03:33
3
uno dei pochi vei appassionati ed intenditori di questo forum.
Ritratto di francesco alfista
3 ottobre 2012 - 19:00
la tecnologia sta togliendo il piacere di guidare capisco la sicurezza e l inquinamento ma fra un po' si fara' come nella serie supercar(kitt).!!ora x modificare attacchi la centralina al motore e vai...!!
Ritratto di blackmamba
3 ottobre 2012 - 19:33
mi stai facendo ritornare in mente il profumo delle benzine SUPER! ottani a volontà!ma quale inquinamento,la testa loro si inquina!quello era profumo di tempi d'oro,dove l'essere sportivo era visto cn okki lucidi! io sn giovane,ma ogni auto da me avuta,nessuna più ha avuto il catalizzatore!il profumo della CO2 mi arrapa! la R5Turbo come la Uno Turbo così come la Giulia 2.0 GTA nn hanno valore!sono le INNOMINABILI! beati coloro che hanno vissuto tali tempi!
Ritratto di prinz4ever
4 ottobre 2012 - 03:43
3
vorrei aggiungere la 75 turbo america. p.s. chi e' emiliano forse ricordera' "al macello" di bologna quando una di queste faceva scoppiare le gomme....
Ritratto di blackmamba
4 ottobre 2012 - 13:54
Il 1.8 turbo della 75 era unico!!!
Ritratto di emy82vts
4 ottobre 2012 - 19:45
giustissimo! le auto d'oggi sono troppo piene di tecnologia che fosse per me toglierei.. basta il necessario non cose inutili che appesantiscono le auto, per non parlare delle normative! purtroppo non ci possiamo fare niente!
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