La piccola Jeep? “È una grande opportunità” 

08 marzo 2018

Jeff Hines, numero uno della casa in Europa, conferma che si sta studiando una piccola Jeep. E che arriveranno un pick-up e un maxi-suv.

La piccola Jeep? “È una grande opportunità” 

TRE PRIME EUROPEE - Da fine gennaio, Jeff Hines (nella foto sopra) è il numero uno in Europa (oltre che in Africa e Medio Oriente) della Jeep. L’abbiamo incontrato a Ginevra, e più volte ha risposto alle nostre domande con la stessa frase usata poche ore prima dal suo capo, Sergio Marchionne, per rinviare le notizie più succose alla presentazione del piano industriale: “Ne parliamo dopo il primo giugno”. In ogni caso, nonostante questa impossibilità di sbottonarsi troppo, Hines qualche informazione l’ha data. Del resto, il periodo è molto positivo: Jeep sta andando alla grande (nei primi due mesi del 2018 le vendite sono cresciute del 40% rispetto allo stesso periodo del 2017) e a Ginevra ha portato tre importanti prime europee. Si tratta della brutale Grand Cherokee Trackhawk (la versione da 700 cavalli e 290 orari dichiarati della grossa suv), che è già ordinabile, ma soprattutto di due modelli che arriveranno d’estate: la Wrangler tutta nuova e la Cherokee rivisitata. Quest’ultima ha motori diversi, offre più aiuti alla guida (come la frenata automatica di emergenza con funzione anti-investimento pedoni) ed è modificata sia nel frontale sia nella parte posteriore. Di questo intervento “normalizzatore” (il precedente frontale con le luci su due livelli era molto personale, ma non ha riscosso successo), Hines dice che ora “nel frontale e nella parte posteriore è una suv che ha dei tratti della Grand Cherokee e altri della Compass. Quando la guardo, adesso, la riconosco chiaramente come una Jeep”. 

VEDREMO LA WRANGLER PICK-UP - Ma l'argomento più “caldo” sono le voci che circolano sulla nascita di una suv ancora più piccola della Renegade: lunga quattro metri scarsi e basata sul pianale della Panda 4x4. Hines ammette che “è un'opportunità notevole, e stiamo valutando attentamente la possibilità di produrla. Io sto spingendo per questo, e sono convinto che i potenziali clienti sarebbero tanti. Certo, dobbiamo essere sicuri che sia una Jeep al cento per cento, nello stile, nella guida, e sicuramente nelle capacità di muoversi nel fuori strada. Ma, ripeto, è un'opportunità importante, soprattutto per l’Europa”. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Nessun segreto, invece, sulle prossime novità della Jeep: per le tempistiche precise di lancio “appuntamento al primo giugno”, ma di certo saranno una versione pick-up della Wrangler e il maxi-fuoristrada Grand Wagoneer. “E li vedremo anche in Europa”, garantisce Hines.

IL GASOLIO RESISTERÀ ANCORA - Il mercato italiano è il più importante per la Jeep nel Vecchio Continente, e secondo Hines noi apprezziamo “in particolare il fascino del marchio, e l’idea di libertà che regalano le nostre vettura. Ma anche il fatto che la capacità di andare quasi ovunque sia abbinata alle tecnologie più moderne, come gli aiuti alla guida e i sistemi di infotainment continuamente aggiornati. Insomma, le nostre suv ti consentono di andare a sciare in weekend con la massima tranquillità, e di godertele nell’uso di tutti i giorni”. In Italia i motori a gasolio sono ancora molto richiesti, pur essendo sul banco degli accusati per le emissioni inquinanti. Secondo Hines, “si tratta di motori ancora interessanti per molti automobilisti europei, e quindi nel breve e medio termine di certo avremo ancora delle Jeep diesel. Lo dimostrano le Wrangler e Cherokee che presentiamo qui, e che montano il 2.2 aggiornato. Ma è anche vero che la percentuale di auto diesel vendute sta diminuendo, e quindi come costruttore dobbiamo avere un piano B. Abbiamo preso atto di una tendenza che porta verso una maggiore diffusione dei modelli ibridi. E infatti nel 2020 lanceremo la Wrangler con questo tipo di sistema.”



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Ritratto di Giuliopedrali
9 marzo 2018 - 14:50
Latrota avrai anche ragione. Ma appunto jeep è un marchio che sta già arrivando al suo limite naturale. Poi una berlina è un alfa, un utilitaria è una Fiat, una supercar è una Ferrari ecc ecc, in più questi 3 marchi possono loro stessi realizzare SUV infinitamente migliori di jeep... Basta vedere anche solo la 500 suvvizzata (500X) che ha davvero un successo immenso, eppure come idea... se ti dicevano: una Fiat 500 SUV..............
Ritratto di Luzo
9 marzo 2018 - 16:42
limite naturale de che? se ci pensi hanno wrangler GC Cherokee renegade e compass non ti pare che, come minimo, manche qualcosa in basso e qualcosa in alto ( dimensionalmente parlando)? Più le specialities tipo P/U....non ho capito, si lodano sempre quelli che hanno cataloghi sterminati ( magari più sulla carta, evabbè) poi Jeep è al limite naturale?
Ritratto di Mbutu
9 marzo 2018 - 17:00
Scusa Giulio, ma 500X e successo immenso nella stessa frase non si possono leggere. In usa è stata un flop colossale. Ed in europa tiene solo grazie al mercato italiano (tanto per cambiare). A livello globale Renegade ha fatto molto meglio. Poi non ho capito quale sia il problema: Jeep è un marchio che gode di credibilità (diversamente da fiat ed Alfa) perchè non dovrebbero sfruttarlo? Il problema non è se fanno il "suvvino" marchiato Jeep, il problema è se si limitano a rimarchiare una panda. Perchè il giochino gli riesce una volta, magari due ...ma alla terza ti affosi anche il marchio che funzionava.
Ritratto di Luzo
10 marzo 2018 - 08:15
non hai dati completi, evidentemente. tolto usa per un attimo , in europa - mercato di elezione- 5^ per vendite dopo captir 2008 duster e mokka , ovvero vetture , specie le prime 3 messe nello stesso segmento ma oggettivamente con una gamma prezzi di altro livello. Dal punto di vista industriale per fca fa il paio con la 6^, renegade ( sommandole superano le 180 mila unità nel 2017...) il tutto con una percentuale sul mercato domestico (solo) del 40% che non ne fa assolutamente un modello italo dipendente, anzi, non ne parliamo poi se consideriamo il mix di vendite eu vs italia. In usa il problema è più complesso, cmq nel 2017 con un calo del 40% ha chiuso a metà di cx3 (nel 2016 era a 2/3) ma parliamo di un segmento con numeri piccoli ( renegade che è al 1° posto vende poco più che in europa, per dire)
Ritratto di Mbutu
10 marzo 2018 - 09:43
In realtà è sesta perchè c'è anche la Juke. E' sesta con un bel -14%. Ed è sesta con le prime 3 che fanno cifre doppie. Se la gamma prezzi è di altro livello, è un problema di fiat che la fa pagare troppo. Del resto, se cominciamo ad escludere le auto che hanno un miglior rapporto qualità/prezzo, tutte quelle che non hanno sia numeri che lettere nel nome, tutte quelle che non hanno un AD italo-canadese ...wow hai ragione, 500x è un successone con il 100% di vendite nel suo segmento. La percentuale domestica la ricordavo più alta del 40% (e visto i dati che fornisci probabilemnte ho ragione io), che comunque non è poco sebbene molto migliore della medeia fiat. Il problema in usa non è più complesso ma semplicisiimo: non se la compra nessuno.
Ritratto di Mbutu
10 marzo 2018 - 09:53
Fatto controllo: 500x vendute in europa 90049, vendute in italia 45789. Siamo ad oltre il 50%. Certo, per tua comodità potremmo considerare non italiani anche tutti i compatrioti che hanno fatto una vacanza all'estero.
Ritratto di Leonal1980
11 marzo 2018 - 13:56
3
Affossano come sempre han fatto d'altronde. Spremono , succhiano e marginano, lasciando alla clientela un prodotto di bassa qualità e pieno di difettucci causati dal tentativo di risparmiare per pagare di debiti di fiat ormai preistorici come il debito pubblico.
Ritratto di Giuliopedrali
9 marzo 2018 - 19:13
Appunto ci sono limiti naturali col marchio jeep, cioè puoi fare solo jeep... Magari una un po' più piccola ecc ma non di più, mentre Fiat faceva pure i coupé le supercar (Dino) le panda le SW medie i SUV le berline i crossover e via all'infinito! Alfa se solo pensiamo in quanti settori può ancora combattere: da quello dell'Audi A7 alla BMW X2 all'anti Porsche all'Audi A6 alla Mercedes A, insomma anche qui all'infinito! In più a parte il tradizionale Wrangler, Alfa o Fiat possono sostituire qualunque SUV jeep.
Ritratto di Luzo
10 marzo 2018 - 08:26
la strategia del gruppo mi pare evidente, non sovrapporsi più di tanto quindi lasciare che ogni marchio abbia la gamma più funzionale in relazione ai suoi trascorsi e a quello che l'acquirente si aspetta da esso. Ma i vari segmenti merceologici sono quantomai 'fluidi', la declinazione di jeep restando nella sua tipologia è quantomai lontana dall'esaurirsi ( +o- "gp" + o - crossover + o - suv, solo per citare delle definizioni standard, e mettendocisi 'inventare' dei nuovi sub segmenti) specie se si usa un'ottica meno periferica che quella ' italiana'
Ritratto di Leonal1980
11 marzo 2018 - 14:06
3
Giuliopedrali. Le concorrenti che citi, sono costruita con una tale qualità che Fca non ci arriverà nemmeno nel 2040. Ti scordi dei fruscii, la bassa qualità e scelta degli optional, il comfort, e la qualità di tutti i componenti plastici e non solo del morbido cruscotto che serve amche ad ovattare e bloccare i suoni provenienti dall'esterno. Quindi i clienti delle auto che tu citi prima di comprare una fiat se ne riguardano bene. Basta vederr le vendite della triade confrontate con la Giulia in europa e nel mondo. Con questo voglio dire che fiat prima che arrivi lì ne deve scalare di montagne...
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