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Più potere alla UE per controllare le emissioni delle auto

23 aprile 2018

La Commissione potrà sanzionare direttamente i costruttori, che oggi rispondono solo allo stato in cui hanno ottenuto l'omologazione.

Più potere alla UE per controllare le emissioni delle auto

NORME PIÙ SEVERE - A differenza di quello che avviene negli Stati Uniti, dove si trova un’agenzia federale per la protezione dell’ambiente (la EPA), In Europa è compito degli Stati membri vigilare sulle omologazioni dei veicoli e “bacchettare” i costruttori che non dovessero rispettarle. Per superare questa frammentazione il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva negli scorsi giorni un nuovo sistema di vigilanza, molto più rigoroso di quello odierno: la Commissione Europea (l’organo esecutivo dell’Unione) sarà in grado di infliggere multe ai costruttori e potrà effettuare test in maniera indipendente “aggirando” così i singoli stati. La novità è stata votata a larga maggioranza e dovrà essere approvata dal Consiglio della UE.

REGIA DALL’ALTO - Il Parlamento ha scelto di muoversi in questa direzione per inasprire i controlli sulle emissioni dei motori, fino a poco tempo fa troppo blandi, se è vero che il gruppo Volkswagen è riuscita ad eluderli per anni senza che nessuno se ne accorgesse. È la vicenda nota come Dieselgate, di cui si è occupata la Motorizzazione tedesca, che in quanto organo competente per la Germania (il paese in cui ha sede la Volkswagen) stabilisce come intervenire per sanzionare e rimettere in regola chi viola i regolamenti sulle emissioni. Ciò avviene per ogni nazione, e le modifiche approvate sono valide in tutta Europa. Secondo molti però la Motorizzazione tedesca è stata scandalosamente tenera con il gruppo Volkswagen consentendo le modifiche ai veicoli non conformi senza alcuna sanzione per il mancato rispetto delle normative. Manca insomma una “regia” centrale, al riparo da favoritismi o conflitti di interesse legati alla singola nazione.

PREVISTO UN RIMBORSO - La recente votazione serve proprio a questo: dal 1 settembre 2020 alla Commissione Europea verrà affidato il potere di sanzionare i costruttori inadempienti, multandoli fino a 30.000 euro per ogni automobile non in regola. La Commissione potrà inoltre ordinare campagne di richiamo. In base al testo approvato ogni Stato membro dovrà inoltre effettuare controlli su un numero minimo di vetture ogni anno, pari a una macchina ogni 40.000 nuove immatricolazioni. Il documento votato prevede inoltre nuovi controlli sulle emissioni per tutta la “vita” dell’auto (non soltanto da nuova) e l’obbligo di rimborso da parte dei costruttori ai clienti costretti ad effettuare riparazioni sulle auto in caso di mancato rispetto delle norme di omologazione.

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Ritratto di aquilone
24 aprile 2018 - 10:39
Nuova commissione, nuove poltrone profumate, nuova burocrazia e cartacce da tradurre il molte lingue europee, nuovi recepimenti di normative. Il tutto per qualche multa in più, forse. Non basterebbe seguire scrupolosamente, con onestà e con buon senso le normative già stringenti in vigore? No, di più, di più, cambiare tutto per non cambiare niente. Non ne posso più di questa "europa" che può fare ciò che gli pare gli pare coi soldi degli altri. Già non riusciamo a tenere a bada come spendono i soldi i "nostri", figuriamoci quelli che stanno nella succursale di Berlino, a Bruxelles
Ritratto di IloveDR
24 aprile 2018 - 11:28
4
...così DelRio la finirà di coprire le malefatte FCA...gli Stati dell'UE devono al più presto confederarsi come, ad es., gli USA, per affrontare le sfide del futuro, il problema sono i troppi nazionalismi, gli USA sono 50 Stati, ma un'unica Nazione...la Chiusura Mentale e gli Egoismi Nazionali ci faranno soccombere, a Noi culla della Civiltà Automobilistica...
Ritratto di aquilone
24 aprile 2018 - 13:13
Gli stati uniti sono 50 paesi con un'unica cultura ed un'unica lingua. Se vai a new york o a s. francisco ti accorgerai che, di fatto, sei nello stesso paese, mangerai gli stessi cibi, circolerai solo sulla carreggiata di destra, pagherai le stesse tasse tranne irrilevanti differenze e, se fai il caxxaro avrai le stesse multe e punizioni. L'europa è formata da 26 paesi e da almeno 52 culture diverse. Ogni paese parla una lingua diversa (talvolta anche due) come sulla torre di babele. Se riuscissi a cogliere queste poche ma fondamentali differenze - tralascio tutto il resto sulle differenze tra un italiano o un francese e tutti gli altri europei - cui ho accennato, ti accorgeresti che imporre "Europa" è solo un soppruso nei confronti di popoli e nazioni. Sarebbe così facile, viceversa, convivere, commerciare, collaborare in modo pacifico ma senza alcun bisogno di una struttura sovranazionale che nessun cittadino ha mai chiesto
Ritratto di Fr4ncesco
24 aprile 2018 - 15:07
Che poi paradossalmente i singoli stati USA hanno più indipendenza all'interno del l'unione americana di quanto quelli europei in UE. Hanno in comune le materie più importanti per tutti come banca, immigrazione, difesa ed eleggono direttamente il presidente. Nessuno Stato prevarica sull'altro, la California non impone nulla sul New Hampshire, e hanno una capitale neutrale in una zona neutrale (DC). In UE invece gli Stati sono con un piede in due scarpe a seconda della convenienza con una prevaricazione franco-tedesca su tutti, vista anche la collocazione delle città di vertice. L'Euro fa comodo solo alla Germania, muovono guerre indipendentemente lasciando a gli altri il carico di profughi, poi impongono leggi senza considerare le esigenze locali e cercando di accomunare popoli che spesso non hanno nulla da spartire. A me più che un modello USA, questa Europa, mi sembra si stia basando su un modello Yugoslavia e come sappiamo i Paesi artificiali non funzionano affatto.
Ritratto di Fr4ncesco
24 aprile 2018 - 15:12
E ovviamente gli inglesi con il loro trascorso storico di impero coloniale, di centro del mondo e prima potenza fino alla 2a guerra mondiale, col cacchio che stavano (proprio) sotto tedeschi e francesi. D'altronde Regina, moneta e guida a dx non l'hanno mai abbandonata e in modo quasi fiero hanno rifiutato anche la targhe europee.
Ritratto di aquilone
24 aprile 2018 - 16:46
Grazie, siamo sulla stessa linea. Ma molti italiani nemmeno sanno perchè in UK si guida a sinistra, però parlano di europa come se fosse un reddito di cittadinanza da non farsi scappare. Che pena!
Ritratto di IloveDR
24 aprile 2018 - 17:10
4
si le so tutte queste cose, infatti ho scritto che gli USA sono 50 stati e una unica Nazione, e lo so che è più facile che ogni popolo, ogni regione si chiuda nella propria cultura e tradizione, ma, ma, ma, in un Mondo in cui si sono sviluppati colossi economici come Americhe, Asia e, anche, Russia con ex-repubbliche sovietiche, l'Europa per non affossare deve cercare a tutti i costi la propria Unità...un Ente di controllo unico europeo è più forte per contrastare le "guerre commerciali" che d'ora in poi saranno sempre più selettive...è un mio punto di vista, lo strepitoso sviluppo, anche in campo automobilistico, di Cina e Corea, fanno paura...
Ritratto di Boys
24 aprile 2018 - 23:15
1
aquilone...condivido tutto il discorso.
Ritratto di jefff
24 aprile 2018 - 19:58
Lo scandalo è che Audi-Volskwagen-Skoda-Seat ecc ecc non abbiano ritirato dal commercio auto-truffa, e risarcito i clienti come negli Stati Uniti. E noi furbi che continuiamo a premiare chi produce catorci spacciandoli per tecnologicamente avanzati.
Ritratto di Boys
24 aprile 2018 - 23:18
1
Già ..ma chi compra golf guai a toccarla o discuterla anche se oggi la compra e magari è euro 3 ...scusa la battuta ..però è una realtà ....e magari cambiano immediatamente discorso e attaccano fca ....tanto per....partito preso...ah...dimenticavo io non ho ..ora auto fca...
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