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Polizia svizzera: multe in Italia, fino a Grandate

Pubblicato 20 settembre 2019

La competenza della polizia svizzera si estende da Como a Mendrisio: pattuglie miste per il traffico pesante.

Polizia svizzera: multe in Italia, fino a Grandate

C’È UN ACCORDO - Già dal 18 settembre, la polizia svizzera può multare anche in Italia. Nel mirino, il traffico pesante e i veicoli commerciali. Il servizio include un primo soccorso in seguito a incidenti. Lo prevede un accordo fra polstrada di Como e il quinto reparto gendarmeria della polizia cantonale ticinese: gli agenti opereranno assieme due volte al mese. Sono pattuglie miste. Il tratto monitorato va dalla barriera di Grandate allo svincolo di Mendrisio. E viceversa: gli agenti italiani opereranno in Svizzera in collaborazione con quelli ticinesi. Tutto nasce da una precedente intesa, del 2013, sulla cooperazione di polizia e doganale tra il governo italiano e il consiglio federale svizzero; e da un’intesa successiva per i servizi congiunti sulla rete autostradale lungo la fascia confinaria tra Italia e Svizzera, firmata a gennaio 2019. Sono 15 gli agenti italiani e 15 quelli ticinesi che hanno svolto corsi di formazione specifici. Il secondo passo? Controlli fino a Turate per la parte italiana e al San Gottardo per quella svizzera E monitoraggio della velocità tramite telelaser.

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Ritratto di zero
21 settembre 2019 - 11:20
Tra parentesi, saprai bene che pure lì in Svizzera alcuni... capipopolo (penso a mister Casalini... Evidentemente, il finale in -ini dei cognomi incide negativamente sulla salute mentale del titolare del cognome!) hanno urlato e gridato contro l'impossibilità per la Confederazione di incassare le multe inflitte ad italiani (anche se la bilancia dei debiti insoluti pende abbondantemente a danno dell'Italia). Dunque, anche in Svizzera saranno incompetenti e mancheranno di voglia di lavorare? Come già scritto, si tratta invece di diritto internazionale e di assenza di accordi di reciprocità in materia di esecuzione coattiva.
Ritratto di Ivan92
21 settembre 2019 - 11:26
8
Assolutamente falso, se uno svizzero in Italia commette un infrazione e questa viene intimata sul momento (ad esempio ad un posto di blocco) bisogna pagarla subito, altrimenti scatta il sequestro del veicolo (con ovvie maggiorazioni) fino al pagamento della contravvenzione. Se invece la sanzione non può essere intimata subito (per esempio un radar per il controllo della velocità) questa come da prassi deve essere spedita dalle forze dell'ordine italiane alla sezione della circolazione cantonale competente elvetica, la quale si occuperà di recapitarla e sanzionare il trasgressore. La ragione per la molte delle multe non vengono neanche mandate in Svizzera è perchè o chi di dovere non ha voglia di lavorare (cercare la sezione della circolazione competente e mandare una lettera, non ci vuole la laurea) o perchè la contravvenzione è di dubbia legalità perciò probabilmente sarebbe la stessa sezione della circolazione a rispedirla indietro chiedendo chiarimenti (prove fotografiche o video, articoli di legge, ecc...).
Ritratto di Ivan92
21 settembre 2019 - 11:31
8
*Dimenticavo, se un cittadino italiano prende una multa in Svizzera (per esempio controllo radar) questa viene spedita al destinatario tramite raccomandata, se non viene saldata la procedura da amministrativa diventa penale e un tribunale emetterà una rogatoria internazionale. Questo comporta che in caso di un banale controllo in qualsiasi nazione europea il trasgressore risulti ricercato dalla polizia e quindi verrebbe automaticamente arrestato in attesa dell'estradizione.
Ritratto di zero
21 settembre 2019 - 12:09
Assolutamente falso cosa? Solo un apercentuale minima delle violazioni viene contestata in loco: la stragrande maggioranza è accertata da remoto. Ed sono queste il grosso del problema. Tu confondi contestazione ed esecuzione. La Repubblica Italiana ha difficoltà a vedere eseguite in Svizzera persino le rogatorie internazionali in materie più "pesanti" e fondamentali delle violazioni del codice della strada... Parli della "tua" Svizzera come se fosse un paese di santi e angeli tutti pronti a cooperare per il sacro fine della vittoria del Bene sul Male. Bah... Comunque, vatti a ripassare un bel po' di numeri sulle sanzioni che la Svizzera NON riesce ad eseguire sugli italiani, tranne che le stesse istituzioni svizzere dichiarino il falso.
Ritratto di Ivan92
21 settembre 2019 - 12:28
8
La procedura per contestare una sanzione ad un automobile immatricolata in Svizzera te l'ho scritta sopra, la contestazione poi la fa direttamente l'ufficio della sezione della circolazione cantonale competente al trasgressore residente in Svizzera. Io parlo di legislazione, diritti e doveri, dove sta tutto scritto chiaramente sulle varie ordinanze (eccone una delle tante: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19620246/index.html). Io mi attengo solo ai fatti, non sponsorizzo la "mia" Svizzera. Poi se pensi di poter prendere una multa in CH e farla franca fai pure....
Ritratto di zero
21 settembre 2019 - 13:10
Guarda che io le multe non le prendo neppure in Italia (salvo rare eccezioni, perché tutti possono sbagliare, quindi pure io), semplicemente perché rispetto le regole. Ebbene, premesso questo e premesso pure il fatto che la Svizzera l'ho girata tutta già in passato e che non rientra nei miei neanche più remoti programmi il tornarvi in tempi più o meno prossimi (dunque, posso approcciarmi con il dovuto distacco alla questione che vedo ti sta tanto a cuore!), torno a dirti che tu continui a parlare sempre e solo di CONTESTAZIONE (come giustamente hai scritto!), oltre la quale - secondo norme di diritto internazionale di cui credo di sapere qualcosa - tra Italia e Svizzera si sconfina nel NULLA ASSOLUTO. Ora, in Sicilia non parliamo più arabo dall'Anno del Signore 1091, quindi ritengo di avere scritto e riscritto in modo sufficientemente chiaro dove sta il problema e dove stanno gli intoppi dei procedimenti. Lo stesso istituto della rogatoria, utilizzato per notificazioni, comunicazioni, acquisizioni probatorie, trasmissioni, ecc. incontra in Svizzera (come anche in Francia!) quasi sempre ostacoli enormi e, anche lì dove ha seguito, finisce col rivelarsi spesso inutile in sede processuale a causa delle discrasie tra i diversi ordinamenti (di stato richiedente e di stato richiesto). In ogni caso, ci si ferma PRIMA della fase esecutoria... Per cui, lì dove il destinatario del procedimento non adempia sua sponte al pagamento del debito, l'ente straniero manca completamente di strumenti coattivi per contrastarlo. Ora, questo è il diritto e questa è la situazione Italia/Svizzera allo stato attuale. Di questo sono ben consapevoli sia le autorità italiane che quelle svizzere, come anche ampiamente risulta dalla stampa italiana e svizzera e dalle stesse dichiarazioni istituzionali dei due stati... Ma, ad oggi, non se ne è venuto a capo. Io, più chiaro di così non riesco ad essere. Poi, liberissimo di restare convinto di ciò che più ti piace. Un saluto!
Ritratto di Ivan92
21 settembre 2019 - 13:31
8
Non conosci la legislazione e le regole. Non hai la minima idea dei contenuti del Codice della strada svizzero e del Codice penale svizzero e ti ostini a trattare un argomento del quale non sai assolutamente nulla. Io se vuoi posso spiegartelo di nuovo con un esempio, però poi basta! Se tu italiano residente in Sicilia con la tua auto passi davanti ad un radar (autovelox) a Zurigo dove c'è il limite 50 km/h ad una velocità di 110 km/h, la tua infrazione viene considerata pirateria stradale, quindi (se non ti beccano subito) per posta ti verrà recapitata a casa una convocazione per presentarti in tribunale a Zurigo, se la ignori verrà fatto un mandato di cattura internazionale e sarà la stessa polizia italiana a veenire a casa tua ad arrestarti e spedirti in Svizzera al processo, dove verrai processato e condannato ad una pena minima detentiva di almeno un anno di carcere, oltre ad una mega multa e al divieto di circolare in Svizzera per svariati anni. Pensare di farla franca solo perchè poi non tornerai più in Svizzera e vivi in Italia è l'errore più grande che puoi fare, al primo controllo (anche per multe minori viene fatta la rogatoria internazionale) risulterai ricercato e verrai trattenuto.
Ritratto di Road Runner Superbird
20 settembre 2019 - 23:12
In Italia rispondo solo alla polizia italiana. Chiunque su territorio italiano indossi una divisa che risponda ad un ministero o un ente italiano per me è alla stregua di un vestito da carnevale.
Ritratto di Ivan92
21 settembre 2019 - 09:57
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Questi controlli misti vengono fatti in tutta Europa con gli accordi Schengen quindi in realtà servono a facilitare le pratiche per non renderli magari ripetitivi (cioè uno in Italia e uno in Svizzera subito dopo) come avviene adesso per i mezzi pesanti. Se vuoi provare l'ebrezza di ignorare quelli "vestiti da carnevale" puoi provare già oggi ad entrare in una base militare americana sul territorio italiano oppure dentro la base aerea di Aviano. Poi ci racconti cosa ti hanno fatto "i clown".
Ritratto di zero
21 settembre 2019 - 12:13
Da quando il personale NATO esercita autorità e/o giurisdizione sugli italiani?
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