Per qualche mese il futuro elettrico delle Porsche 718 Boxster e Cayman (qui sopra in una foto spia di CarScoops) è sembrato in bilico: il nuovo ceo Michael Leiters, arrivato a inizio anno in sostituzione di Oliver Blume, avrebbe infatti pensato di cancellare il progetto delle due sportive a batteria (qui per saperne di più).
A mettere la parola fine sulle speculazioni è però lo stesso Leiters, che in un’intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung ha annunciato che la 718 a batteria si farà, tenendo conto anche delle sinergie in gioco all’interno del Gruppo Volkswagen: i due modelli elettrici sono infatti parte di un piano più ampio, che coinvolge anche l’erede dell'Audi TT e altri modelli elettrici, tutti costruiti su una piattaforma comune alla 718. “Siamo giunti alla conclusione che costruiremo il modello, perché è la migliore soluzione economica e diventerà un’auto fantastica”, rassicura il numero uno di Zuffenhausen.
Leiters ha assunto la guida della Porsche in un momento molto difficile per l’azienda, con vendite e ricavi in continua diminuzione. Il nuovo ceo ha approntato un piano di riorganizzazione in tre fasi, denominato “Sportwagenschmiede 2035” (“Produttore di auto sportive 2035”). Nei prossimi due anni si procederà a un taglio drastico dei costi (con una riduzione di quasi 9.000 posti di lavoro) e il consolidamento della stabilità finanziaria, cui seguirà nel biennio 2028-29 il lancio di nuovi modelli chiave, tra cui una nuova suv a combustione da affiancare alla Macan elettrica. In seguito, entro il 2035, si procederà ad ampliare la gamma e a consolidare la redditività a lungo termine.
Il nome del piano racconta molto, se non tutto, del focus aziendale che si è data la Porsche: produrre auto sportive: “Vogliamo offrire veicoli sportivi in ogni segmento”, ha spiegato Leiters, sottolineando di voler dare risalto a questa qualità “anche con i nostri modelli a quatto porte e con le suv”. Nascerà quindi un modello supersportivo, posizionato al di sopra della 911 e una suv più grande della Cayenne, pensata principalmente per il mercato statunitense.
Il ceo della Porsche ha assicurato che la Taycan non verrà tolta dal listino nel breve termine: più che eliminare intere linee di prodotto, verranno diminuite le varianti e gli allestimenti per ridurre la complessità e abbassare i costi di produzione.
Accanto al rilancio dei prodotti e alla riorganizzazione interna, Leiters non ha lesinato critiche nei confronti dei regolatori di Bruxelles, definendo “insufficienti” le ultime proposte della Commissione Europea sulla revisione dei limiti di emissioni di CO2 e sottolineando come la transizione verso l’elettrico stia viaggiando a ritmi ben più lenti rispetto alle stime iniziali della politica.
Per tutelare la competitività dell’industria automobilistica continentale, il ceo della Porsche sollecita quindi un approccio più pragmatico e flessibile sui target di flotta, allineandosi alle istanze di maggiore respiro e ribadendo la necessità di affiancare alla spinta verso l’elettrificazione un quadro normativo che non penalizzi i costruttori europei.































