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La Porsche dice addio ai motori diesel

23 febbraio 2018

La casa tedesca ha deciso di favorire i motori a benzina, gli ibridi e gli elettrici.

La Porsche dice addio ai motori diesel

RESTA SOLO LA MACAN - Scandalo dopo scandalo alla fine per il motore diesel era inevitabile che ci fossero delle defezioni. La prima, esplicita e chiara, viene dalla Porsche, la casa di Stoccarda che ha costruito il suo blasone con i propulsori a benzina ma che negli ultimi anni aveva “ceduto” alla moda dei diesel, proponendo per la sua gamma anche versioni con questo tipo di motori. Ora i vertici della casa hanno deciso di depennare dai listini tutte le versioni diesel, anche per la Porsche Macan (nella foto) che non è più ordinabile con questo motore. Il primo segnale evidente e concreto è stata la cancellazione dalla gamma delle versioni a gasolio delle Porsche Panamera. Poi c’è stata la presentazione della nuova Porsche Cayenne soltanto con il motore a benzina o ibrido (ma questo modello potrebbe in futuro offrire anche un diesel).

NON LI FANNO LORO - Con questa decisione la Porsche riprende così la totale autonomia in materia di sviluppo dei motori. I turbodiesel impiegati, soggetti a vari richiami negli Usa ed in Europa per via delle emissioni di NOx nell'ambito delle scandalo Dieselgate, erano e sono di provenienza Volkswagen-Audi, e la cosa aveva un po’ incrinato il prestigio dei prodotti Porsche, da sempre apprezzati proprio per la loro qualità progettuale e realizzativa. Ciò a maggior ragione dopo gli scandali legati alle emissione dei turbodiesel, di cui la Porsche in quanto tale ha subito e subisce le conseguenze senza appunto aver mai lavorato in proprio su questi prodotti. E l’ultima vicenda scandalosa dei test di laboratori su scimmie ed esseri umani per verificare le conseguenze delle emissioni dei motori a gasolio, può davvero essere stata l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso.

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Ritratto di GranNational87
26 febbraio 2018 - 08:40
3
Allucinante. Vai in conce e sputagli nei portaoggetti
Ritratto di tramsi
26 febbraio 2018 - 16:06
Povero portaoggetti... Stante alle esigenze/abitudini di certuni, non sarebbe fuori luogo (anzi!) una comoda sputacchiera a scomparsa integrata nel cruscotto: almeno mi risparmierei di vedere sparare certi bolidi dai finestrini!
Ritratto di money82
26 febbraio 2018 - 19:49
1
Parole del venditore a parte, cosa c'era scritto come data di consegna nel contratto? Comunque c'è la versione 2.0 a benzina, non credo consumi tanto meno rispetto al 3.0 diesel. Con i 7000 euro che risparmia ci paga la differenza per parecchi anni eventualmente.
Ritratto di GranNational87
27 febbraio 2018 - 08:36
3
beh se ordino un 6 cilindri (anche se nafta) e mi arriva un 4, lo reputo comunque un disservizio...
Ritratto di money82
27 febbraio 2018 - 09:21
1
Ovviamente l'azienda deve invogliare il cliente a restare magari regalando la manutenzione per 5 anni. Il disservizio c'è stato, come i tempi per la consegna. Resta poi soggettiva la scelta del motore, una porsche diesel io per esempio non la comprerei mai.
Ritratto di money82
27 febbraio 2018 - 09:23
1
Quindi per me gli è andata bene così :)
Ritratto di otttoz
25 febbraio 2018 - 20:08
Leggo sul web che anche FCA dal 2022 smetterebbe i diesel.
Ritratto di federicomd
25 febbraio 2018 - 20:38
comportamento veramente scorretto.....oltre a farti sconti penosi e metterti MSS di 3000 Euro, si permettono di fare questi scherzetti......patetici....
Ritratto di Rocki
26 febbraio 2018 - 00:24
Il concessionario lo sapeva prima era già comparsa i internet Vediamo cosa mi proporranno , Posso caprire che decidano di togliere da listino un modello,ma che vale retroattivo mai sentito ! Quando fai un ordine che poi vivene confermato vuol dire che c è la programmazione e i pezzi li hanno ,dopo essersi presi una congrua caparra 2 mesi dopo in prossimità della consegna ti dicono che non la producono più !?
Ritratto di studio75
26 febbraio 2018 - 08:41
5
io manderei una diffida (via pec o racc a/r) per chiedere l'adempimento del contratto . Poi (se ammettono per iscritto l'impossibilità di consegnare l'auto), passati 15 giorni si intende il contratto risolto di diritto (altrimenti devono scadere i termini contrattuali di consegna) e si ha diritto alla restituzione delle somme versate e al risarcimento dei danni (che si può provare di aver subito).
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