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Porsche Macan elettrica: proseguono i lavori

Pubblicato 07 luglio 2020

Nel 2022 debutterà la nuova generazione della Porsche Macan che sarà solo elettrica; e intanto la sua fabbrica prende forma.

Porsche Macan elettrica: proseguono i lavori

LA STRATEGIA - Come sembra ormai certo, la prossima generazione della Porsche Macan, la suv media concorrente di BMW X3 e Alfa Romeo Stelvio (qui sopra quella attuale), debutterà alla fine del 2022 nella sola variante con motore elettrico. La strategia della Porsche, infatti, prevede che i nuovi modelli siano solo elettrici, da affiancare per un certo periodo (circa un paio d’anni) a quelli che vanno a sostituire, finché il mercato non sarà del tutto maturo per la mobilità a emissioni zero.

ADATTARE LA FABBRICA - La Porsche Macan elettrica beneficerà della tecnologia a 800 volt e sarà costruita sulla nuova piattaforma PPE (Premium Platform Electric), sviluppata in collaborazione con Audi. La sua produzione è prevista nello stabilimento di Lipsia, in Germania, dove, oltre alla suv compatta, vengono prodotte la Cayenne e la Panamera. L’impianto, inaugurato nel 2000 e dove attualmente lavorano circa 4.000 persone, con l’arrivo della Macan prima (la produzione ammonta a circa 90.000 unità all’anno) e successivamente della Panamera è stato ulteriormente sviluppato e ampliato (complessivamente sono stati investiti 1,3 miliardi di euro). Nel marzo del 2019 è stato poi inaugurato il nuovo reparto di carrozzeria con una superficie totale di 75.500 metri quadrati. 

INVESTIMENTI IMPORTANTI - Ma per produrre auto elettriche servono ulteriori lavori di conversione e adattamento delle linee di montaggio, processo che è stato già avviato dalla casa tedesca con un investimento di circa 600 milioni di euro. Quando i lavori saranno ultimati, su un'unica linea verranno prodotti tre diversi tipi di propulsione: veicoli a benzina, ibridi ed elettrici. Il centro clienti è già attrezzato per accogliere i veicoli elettrici, infatti lo scorso febbraio la Porsche ha allestito un parco di ricarica rapida denominato "Porsche Turbo Charging", che offre una capacità totale di 7 megawatt (qui la news). 



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Ritratto di allatast
7 luglio 2020 - 16:30
tempo fa inizialmente le elettriche sembrava che dovevano essere utilitarie con prezzi popolari . da qualche tempo in qua le marche di auto hanno capito che è meglio andare sulle alte gamme che in fondo fanno quasi piu' clienti in quei settori
Ritratto di Cancello92
7 luglio 2020 - 16:57
Ma continuare a produrre quelle normali che per tutto il ciclo di vita dell'auto inquinano meno e spendere quei 600 milioni per proteggere la foresta amazzonica piantare nuove foreste ripulire il mare dalle famose isole di plastica? Certo al ricerca è sacrosanto che vada avanti, ma ho dei dubbi sulla convenienza economica di questa particolare tecnologia, visti i costi di ricerca produzione e mantenimento di auto, infrastrutture e smaltimento
Ritratto di allatast
7 luglio 2020 - 17:04
non è un discorso contro perchè ovvio chi produce deve soprattutto guardare ai margini e cioe' cosa sul mercato si afferma ma se il tema fondamentale era proteggere il pianeta allora macchine elettriche da zerocento in 7 o 6 o di meno secondi ne avremmo vista fatta una su cento modelli ,invece attualmente spopolano
Ritratto di Cancello92
7 luglio 2020 - 17:29
Giusto, vero anche questo, probabilmente è perchè attualmente chi le compra è come minimo benestante quindi si aspetta delle prestazioni migliori delle alternative a scoppio che altrimenti avrebbe acquistato come la "classica" serie 3 320d
Ritratto di RubenC
7 luglio 2020 - 17:32
1
"quelle normali che per tutto il ciclo di vita dell'auto inquinano meno", hai delle prove per dire questo o è la solita frase ad effetto pro termico?
Ritratto di Cancello92
9 luglio 2020 - 09:44
Direi di si le stesse che potrebbe avere lei del contrario essendo la questione dibattuta. La frase comunque va intesa nel suo contesto. La domanda che mi pongo è non sarebbe più green almeno per adesso utilizzare auto più economiche e spendere parte della differenza del maggior costo di acquisto e di smaltimento per fare attività a favore dell'ambiente (lasciando parte di questa differenza al consumatore finale per aiutarlo con la onerosa manutenzione delle auto a scoppio) ? Poi la risposta non la conosco ma mi sorge questo dubbio
Ritratto di RubenC
9 luglio 2020 - 12:00
1
La questione non è dibattuta. Tutti gli studi scientifici, i report delle case e quelli fatti dall'UE confermano che le auto elettriche ovviamente inquinano meno di quelle termiche e danneggiano meno la salute di tutti. Esistevano uno o due studi che dicevano in parte il contrario ma sono stati ampiamente smentiti, erano parziali e inoltre non erano nemmeno dei veri studi scientifici (non erano cioè "peer-reviewed").
Ritratto di Cancello92
9 luglio 2020 - 15:28
E questi studi consideravano i costi di produzione e di smaltimento di un secondo pacco di batterie eventualmente necessario per sostituire il primo. Il costo per l'erario e i lavoratori italiani visto che la maggioranza delle materie prime necessarie per le batterie al litio si trovano in Asia? Il costo di anche in termini ambientali della creazione e della manutenzione delle colonnine su tutto lo stivale? Io uno studio così non credo esista e visto l'enorme numero di variabili da considerare non credo darebbe un responso così oggettivo, ma sarei felice di sbagliarmi
Ritratto di RubenC
9 luglio 2020 - 17:20
1
Consideravano la questione delle batterie (che comunque difficilmente si cambiano durante la vita dell'auto, a meno che tu non la tenga per oltre 400.000 km). Il resto invece è ridicolo: 1 Il petrolio si estrae in Italia? I materiali necessari per produrre gli ICE vengono dall'Italia? No, quindi non vedo dove sia il problema. 2 Le colonnine ingombrano molto meno dei benzinai, e mentre l'elettricità arriva ai charger a impatto zero, per trasportare il carburante si usano petroliere e camion a diesel (è assurdo che sia necessario spiegare cose così banali). Considera tutte le variabili che ti vengono in mente, ma non ne troverai neanche una che possa salvare il "tuo" motore a combustione interna dall'essere altamente inefficiente, altamente inquinante e altamente nocivo.
Ritratto di Cancello92
10 luglio 2020 - 11:20
Io non tengo la macchina per oltre 400.000 km per fortuna ma la tengo anche per 15 anni, lo potrei fare con una elettrica senza cambiare il pacco batteria? Il petrolio si estrae in tutto il mondo quindi questo si traduce in minori tensioni internazionali. I motori e la loro componentistica poi si sono prodotti anche in Italia. Le colonnine non occupano meno spazio dei benzinai se si considera che da una singola pom*pa possono rifornirsi centinaia di auto nel tempo in cui una colonnina ne ricarica una. Inoltre i benzinai possono essere ben distanziati le colonnine andrebbero messe in ogni posto auto sotto e nelle case di ogni automobilista con costi economici e ambientali, la produzione l'impianto dei cavi e la manutenzione non mi risultano siano a impatto 0 a meno che non sia svolta da robot a energia solare prodotti da altri robot a energia solare e biodegradabili.nessuno ti sta obbligando a spiegare nulla. Il motore a scoppio non è mio io sarò ben contento di adottarlo se va più forte e pesa di meno sulle tasche mie dello stato e dell'ambiente, ma è un se su cui credo sia giusto indagare a fondo
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